Raffadali, l’Mpa passa all’opposizione

Il  Movimento per l’Autonomia di Raffadali e’ fuori  dalla maggioranza di centrodestra e da oggi e’ all’opposizione. Cosi’ ha deciso all’unanimita’ il Direttivo sezionale dell’MpA raffadalese. Il segretario cittadino, Salvatore Puglisi, afferma: ‘’  il quadro delle alleanze elettorali e’ venuto meno a causa dell’atteggiamento tenuto dall’Udc e dal sindaco Cuffaro. E’ ormai talmente basso il livello del confronto e del dialogo  politico all’interno della maggioranza che ci ha spinto a prendere questa decisione, nonostante avessimo a piu’ riprese dato la nostra disponibilita’ a collaborare  per il bene della citta’.  L’Mpa pertanto nei prossimi giorni aprira’ a tutte quelle forze politiche di opposizione che intendano costruire un percorso alternativo all’attuale quadro di riferimento istituzionale.  Sara’ anche organizzato un Convegno, con la partecipazione delle istituzioni provinciali e regionali, sui temi dello sviluppo economico e sociale ‘’ – conclude Puglisi.

LA REPLICA DI CUFFARO

“La locale sezione dell’Mpa fa certamente confusione, scambia l’inerzia dell’amministrazione comunale con quella del governo della Regione, alla cui guida c’e il suo leader Raffaele Lombardo”. Il sindaco, Silvio Cuffaro, risponde così alle critiche mosse dal direttivo dell’ Mpa di Raffadali. E poi spiega anche le motivazioni. “Mentre negli anni passati la seconda trimestralità veniva accreditata a giugno – evidenzia Cuffaro –  quest’anno, quando siamo già a fine settembre, i fondi  ntardano ancora ad arrivare nei bilanci degli enti locali. Un atteggiamento incomprensibile ed irresponsabile che ovviamente determina preoccupazione e rischia la paralisi dell’attività politico-amministrativa dei comuni. Ne consegue che siamo a corto di liquidità, anzi siamo a zero – aggiunge il sindaco di Raffadali – e, quindi, non siamo nelle condizioni di potere assicurare gli stipendi al personale. Un fatto triste, drammatico, perchè è un sacrosanto diritto di ciascun dipendente ricevere puntualmente i soldi a fine mese. Ad oggi noi vantiamo un credito di oltre 400 mila euro dalla Regione e di 600 mila dall’Agenzia per l’impiego. Somme, quest’ultime, destinate alla stabilizzazione dei precari. Tutto questo è assurdo – precisa Cuffaro –  la Regione non onora gli impegni assunti con gli enti locali, mettendo così i comuni in grossa difficoltà. In totale il credito ammonta a  più di un milione di euro, che non ci permetterà di garantire la busta paga a tutti. Rischia di diventare un problema sociale. Sono veramente amareggiato per gli sviluppi che sta assumendo questa vicenda. E  ritornando all’aspetto politico, sollevato dall’Mpa, Cuffaro ricorda: “in campagna elettorale gli accordi erano stati chiari: la presenza degli assessori era  legata all’elezione dei consiglieri comunali di riferimento. Zero consigleri eletti e, quindi, per l’Mpa zero assessori nella mia giunta. Io gli accordi li rispetto, chi non li rispetta, invece, è il loro leader e presidente della Regione Lombardo. Lu sì, che a fronte di accordi chiari ed inequivocabili, supportati poi dai numeri e dalla presenza del gruppo parlamentare all’Ars, ha fatto fuori dalla sua giunta l’Udc. Noi agli alleati diamo il peso che meritano