Influenza A-H1N1 : un decesso a Messina

chirurghi02Il virus dell’influenza A non si ferma e miete la sua seconda vittima. in Sicilia. Dopo la morte, avvenuta lo scorso 4 settembre all’ospedale Cotugno di Napoli, di un uomo di 51 anni che soffriva di cardiopatia dilatativa e diabete grave, ieri pomeriggio è toccato ad una donna di 46 anni, deceduta a Messina a seguito di complicanze legate al virus H1N1. La donna, morta ieri pomeriggio nell’ospedale “Papardo” di Messina, era ricoverata dal 30 agosto per avere contratto il virus dell’influenza A-H1N1 ma soffriva da tempo di broncopolmonite. La paziente si trovava nel reparto rianimazione in coma farmacologico dall’8 settembre e nei giorni scorsi le sue condizioni sembravano migliorare nonostante il virus le avesse provocato una polmonite virale con problemi respiratori.
La donna potrebbe aver contratto il virus da alcuni familiari rientrati da una vacanza a Londra.
La vittima, madre di due figli, lavorava come consulente legale per l’azienda Amam di Messina, la società che si occupa dell’acquedotto. Al momento del ricovero presso l’ospedale di Messina presentava un «grave quadro di insufficienza respiratoria per estesi addensamenti polmonari bilaterali» e dagli esami del tampone faringeo e nasale, eseguito il giorno dopo, era emerso che la paziente era affetta dal virus. La donna è stata immediatamente sottoposta a trattamento medico e supporto ventilatorio mediante ventilazione non-invasiva» e sottoposta il giorno seguente a tampone faringeo e nasale inviato al Centro di riferimento regionale per la diagnosi di infezione virale di tipo A. Il 5 settembre il Dipartimento ha riscontrato l’esito positivo al virus A/H1N1. «Durante la degenza – si legge nella relazione sanitaria – la paziente è stata sottoposta a terapia con Omesartan (Tamiflu) per cinque giorni con leggero iniziale miglioramento clinico» ma il giorno 8 settembre c’è stato un peggioramento del distress respiratorio e la paziente è stata trasferita presso la rianimazione. Alle 16.20 di ieri si è verificato un «crollo emodinamico e respiratorio con conseguente arresto cardiaco irreversibile. Secondo il direttore dell’unità di rianimazione la paziente è deceduta per un peggioramento della respirazione poiché aveva già sviluppato una broncopolmonite massiva sulla quale si è innestato il virus influenzale A, che ha provocato gravi difficoltà di ossigenazione.

Intanto, nel complesso, i casi calcolati in Italia di pazienti colpiti dal virus sono più di 8 mila, mentre quelli accertati in base a test scientifici sono poco meno di 2.400. Di questi, allo stato attuale, sono 5 quelli maggiormente critici sui quali c’é ancora preoccupazione ma le cui condizioni attualmente permangono stazionarie e, precisamente,  riguardano Monza, Mantova, Firenze, Roma e Cesena.