Cuffaro: “Non posso pagare gli stipendi ai precari”

Silvio-CuffaroGrido d’allarme del sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, preoccupato per i mancati trasferimenti da parte della regione siciliana, nelle casse comunali.

“Se la regione siciliana – ha ammonito il sindaco Silvio Cuffaro – non accrediterà in tempi brevissimi i finanziamenti relativi al secondo trimestre del 2009, riguardo le somme destinate alla stabilizzazione dei precari che il comune ha, fino ad oggi, regolarmente retribuito,  non saremo in grado di garantire gli stipendi del mese di ottobre.  È assurdo – ha ribadito Cuffaro – che la regione non onori gli impegni assunti con gli enti locali in materia di stabilizzazione, mettendo così i comuni in grossa difficoltà. Sono veramente amareggiato per gli sviluppi che sta assumendo questa vicenda. A pagarne le conseguenze, come al solito, sono le categorie più deboli, in questo caso i precari, che non possono far sentire appieno la loro voce, rivendicando i loro diritti. Noi sindaci siamo stati lasciati da soli, quasi isolati, sia da Roma sia da Palermo, ad affrontare le varie emergenze, senza avere gli strumenti idonei per affrontarle. Per farmi meglio capire – ha concluso Cuffaro – dico soltanto che ogni mese il mio comune ha un esborso di circa 300 mila euro per i soli stipendi dei dipendenti; ebbene, ad oggi, noi vantiamo un credito di oltre 400 mila euro dalla Regione e di 600 mila dall’Agenzia per l’impiego. In totale fanno più di un milione di euro di scopertura, che non ci permetterà di garantire la busta paga a tutti. Rischia di diventare un problema sociale ed è giusto che chi ha assunto certi impegni, li rispetti fino in fondo, senza giocare sulla pelle dei più deboli e dei più bisognosi”.