Inquinamento a Monserrato, da domani raccolta di firme per una petizione

La situazione ambientale a Mo0nserrato preoccupa la popolazione del quartiere agrigentino ma anche quella residente nella zona limitrofa.

Per far sentire la propria voce, i cittadini hanno costituito un comitato di quartiere che si farà promotore di una serie di iniziative volte a far sì che il monitoraggio dell’aria sia tenuto sotto costante controllo e che si provveda, in casi di elevato inquinamento, a porre in essere tutte quelle procedure che possano riportare la situazione entro i limiti.

Il primo atto ufficiale del comitato, sarà la raccolta di firme per una petizione che sarà firmata da domani e domenica prossima nelle parrocchie di Villaseta e Monserrato.

Ecco il testo della petizione:

All’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente

Prof. Avv. Mario Milone

Palermo

e p.c. Assessorato Regionale Territorio Ambiente – Servizio 3

“Tutela Inquinamento Atmosferico”-,

Palermo

All’ARPA

Palermo

Al Presidente della Provincia di Agrigento

Agrigento

Agrigento 20 settembre 09

I sottoscritti abitanti dei quartieri di Monserrato e Villaseta di Agrigento chiedono all’Assessore Regionale che venga revocata la decisione di non includere il territorio comunale di Agrigento tra le aree di recupero ambientale e di non monitorare il territorio di Monserrato. Si rammenta che le centraline posizionate a Monserrato, dati ufficiali validati dalla Provincia Regionale di Agrigento, hanno evidenziato nel corso degli ultimi anni sforamenti costanti, su base oraria del limite massimo previsto dalla legge di 50 microgrammi di PM10, dovuti all’inquinamento causato da diversi insediamenti industriali presenti nel territorio di Agrigento e di Porto Empedocle. Questi sforamenti, sempre su base oraria, sono stati n. 267 nel 2007, con picchi di 666 mg. e n. 372 sforamenti con picchi di 245 mg. nei primi sei mesi del 2008. Sempre nel primo semestre del 2008 ci sono stati 14 giorni di sforamento medio giornaliero della soglia di 50 mg. di PM10 e su altri giorni i dati non consentono di stabilire correttamente se tale sforamento si sia verificato. Si ricorda, inoltre, che dal 22 giugno al 31 dicembre 2008 il servizio di rilevamento delle centraline è stato sospeso. Si ricorda altresì che la Commissione europea in data 29/01/09 con nota trasmessa al Ministro degli Esteri On. Frattini ha ricordato al Governo Italiano che le città di Agrigento e di Porto Empedocle hanno superato il limiti consentiti di PM10, sia nel 2006 che nel 2007, violando l’art.5 paragrafo 1 della direttiva 1999/30/CE  del Consiglio.

I dati del 2009, pur segnalando degli sforamenti minori, devono tenere conto della ridotta produttività degli impianti a seguito della crisi economica che ha colpito l’economia mondiale. Ne  risulta, ad oggi, che detti impianti abbiano provveduto ad adeguare il sistema di filtraggio per abbattere entro i limiti di legge le emissioni nell’aria.

Pertanto al fine di scongiurare un aumento delle emissioni di PM10, per mancanza di controlli, tanto nocive per la salute e pericolose, specie per i bambini e gli anziani, si chiede all’Assessore al Territorio ed Ambiente di rivedere la decisione di non includere il territorio comunale di Agrigento tra le aree di recupero ambientale e di non dotare di centraline di rilevamento il territorio di Monserrato e Villaseta. Si significa che saranno perseguite tutte le azioni di tutela per la salute degli abitanti dei quartieri di Monserrato e Villaseta di Agrigento, ivi compreso il ricorso all’autorità giudiziaria, qualora questo Assessorato non ritenga opportuno mantenere il monitoraggio delle emissioni di agenti inquinanti in presenza di dati allarmanti già validati negli anni scorsi, verificati dall’ARPA e trasmessi alla Comunità Europea. Si chiede inoltre che si conoscano le azioni intraprese dall’Assessorato al Territorio e Ambiente per combattere tale fenomeno.

Intanto, giovedì prossimo è stata convocata una riunione di tutti gli abitanti dei due quartieri, alle ore 19:30 nei locali della parrocchia di Monserrato.