Aiab sostiene la protesta dei viticultori

L’AIAB Sicilia  appoggia la protesta pacifica dei viticultori racalmutesi, che da alcuni giorni occupano simbolicamnete la cantina sociale la “Torre di Racalmuto”.  Per Aiab sicilia, la protesta dei viticoltori è solo la punta dell’iceberg di un malessere sociale grave,esteso e diffuso. Che oltre alla provincia di Agrigent (arreale dove si produce buona parte del Nero d’avola siciliano), investe l’intera Sicilia, non essendovi per l’isola altre prospettive economiche nell’immediato. Il perdurare della crisi vitivinicola degli ultimi anni stà determinando l’abbandono definitivo delle superfici vitate. Solo nel 2008 sono state presentate istanze di abbandono per 6.541  Ha di superficie vitata, di cui 5,533 già autorizzati. Secondo AIAB  “la viticoltura siciliana, che con i suoi 122.000 Ha  di superficie vitata, colloca la Sicilia al primo posto tra tra regioni italiane. (La provincia di Agrigento con i suoi 21,400 Ha rappresenza circa il 18% del patrimonio regionale), oggi rappresenta un patrimonio strutturale produttivo di cui l’economia siciliana non può fare a meno”. Per Calogero Alaimo Di Loro, Vice presidente Nazionale dell’organizzazione del biologico Italiano, “la crisi del settore vitivinicolo siciliano pone l’urgenza di un intervento immediato a favore degli agricoltari ma che produca  effetti anche sul mercato delle uve, che ad oggi è si viziato dall’effetto crisi globale ma che è anche vittima della speculazione commerciale”.
Tre allora le proposte urgenti da sottoporre all’attenzione dirigenza politica regionale:
1)    intervento sul mercato garantendo per l’annata in corso un prezzo che rimpiazzi a carico della regione   il costo ad ettaro di produzione
2)    il varo di un piano straordinario per lo sviluppo del settore, concertato con gli agricoltore e le loro organizzazioni e che punti a qualificare l’offerta vitivinicola regionale nella direzione della riduzione dei costi economici e ambientali di produzione, introducendo delle corsie preferenziali per utilizzare  tutti gli strumenti normativi e finanziari disponibili a livello regionale ecomunitario;
3)     formalizzazione di un patto forte di solidarietà tra territorio e agricoltura, che faccia si che venga privileggiato il consumo dei prodotti siciliani e valorizzi con precise prese di posizione politica il mercato locale, che rappresenta il complesso di oltre 5 milioni di consumatori.
Aiab sicilia è anche stata presente alla manifestazione organizzata dal Codifas, nella domenica di ieri, in C/a tumarrano a Cammarata (AG), dove rivolgenodi ai tanti sindaci presenti, li ha esortati a farsi protagonisti di una   stagione di impegno che punti a rivitalizzare  dal basso l’economica dei nostri territori, sostenendo in modo corale le istanze del popolo siciliano.