Sicurezza negli edifici scolastici, quattro consiglieri presentano una mozione

I consiglieri comunali Salvatore Lauricella, Angela Galvano, Maurizio Calabrese e Nello Hamel hanno presentato una mozione sulla sicurezza degli edifici scolastici della città.

Ecco il testo

“Nella nostra provincia – scrivono i consiglieri – sono presenti classi in cui si inseriranno più di 25 alunni, questo per sopperire alla mancanza di docenti “tagliati” dal Ministro Gelmini, mettendo a repentaglio la sicurezza dei ragazzi e violando le norme di igiene pubblica sul limite minimo di spazio che un’aula deve avere.

Considerato che, esiste un esposto presentato dal Codacons in 104 Procure della Repubblica italiana con il quale si chiede non solo di avviare l’azione penale contro il Ministro e i Direttori Regionali del MIURS, ma anche di sequestrare le classi illegali –  le fonti sono, tra le altre, l’art. 5 del D.M. 26.08.1992 (recante “Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica”) che afferma: “il massimo affollamento ipotizzabile è fissato in 26 persone per aula (considerati 25 studenti e 1 insegnante – ndr)”, e l’art. 12 della legge n. 820 del 1971 che dice: “Il numero massimo di alunni che possono essere affidati ad un solo insegnante non può essere superiore a 25 anche ai fini delle attività integrative e degli insegnamenti speciali di cui all’art. 1”.

Considerato che la situazione descritta da “Ecosistema 2008”, rapporto di Legambiente sull’edilizia e i servizi scolastici, vede la nostra provincia, in compagnia delle altre province siciliane, faticare a mettere in campo azioni concrete che permettano di affrontare il grave ritardo nello sviluppo dell’edilizia scolastica. Lo stesso rapporto boccia senza appello le province di: Agrigento, Ragusa, Enna e Messina, collocando all’ultimo posto la provincia  di Catania.

Considerato che,

da D.M. 18/12/7 i parametri minimi di superficie per alunno in ogni classe della scuola secondaria sono pari a circa due metri quadri (197 cm²)  e 180 cm² per la primaria.

Ritenuto che,

un approccio corretto al problema della sicurezza nelle scuole deve partire dall’esame delle strutture e dall’organizzazione dei locali, per poi coinvolgere i componenti della comunità scolastica nella gestione delle situazioni ordinarie e di quelle di emergenza.

I sottoscritti consiglieri

IMPEGNANO

l’ Amministrazione comunale  affinché ponga in essere tutte le iniziative necessarie presso  il Ministero della Pubblica Istruzione, la Presidenza della Regione, a Presidenza della Provincia, la prefettura, il Comando dei Vigili del fuoco al fine di sollecitare un controllo preventivo atto a verificare l’esistenza di tutte le condizioni di sicurezza idonee a un regolare svolgimento dell’anno scolastico. Nel caso di palese violazione si renderebbe indispensabile la diminuzione del numero degli alunni per classe e l’aumento del numero delle classi stesse. In attesa di colmare, almeno in parte, il grande deficit infrastrutturale in cui versano le scuole in Sicilia.

Agrigento, lì  16.09.2009

I proponenti

Salvatore Lauricella – Angela Galvano – Maurizio Calabrese – Nello Hamel