Inquinamento a Monserrato, la centralina sarà riattivata

inquinamento1Inquinamento a Monserrato. La gente di  Monserrato ha vinto. La protesta non è stata vana: la Provincia Regionale di Agrigento ha trovato finalmente i soldi e il  Presidente Eugenio D’Orsi, in sintonia con l’assessore all’ambiente, Pietro Macedonio, “ha dato mandato al direttore del settore, ing. Bernardo Barone, di mettere in atto, pur nelle ristrettezze di un esiguo bilancio, tutte le strategie necessarie per un continuo e costante controllo dei tassi di inquinamento di questa ampia zona”, come si legge in un comunicato.
Le giuste ragioni dei cittadini del popoloso quartiere hanno trovato forse finalmente ascolto. La Provincia infatti dopo le proteste dei giorni scorsi avrebbe gia provveduto “a predisporre il progetto che prevede il potenziamento del sistema di rilevamento con le centraline che terranno costantemente sotto controllo il livello di inquinamento prodotto dalle polveri che vengono disperse nell’aria”, come si sostiene nella stessa nota. Dopo un anno da quando il servizio era stato sospeso per mancanza di fondi, le centraline quindi torneranno a funzionare a Monserrato. “E’già in corso di definizione da parte del Settore Ambiente – dice il direttore Bernardo Barone – l’iter per il riavvio della Rete di monitoraggio della qualità dell’aria e del laboratorio Mobile per il rilevamento dell’inquinamento atmosferico.
Novità nell’ambito della progettazione del servizio, al fine anche di ottimizzare le risorse umane ed economiche e nell’ottica di una fattiva collaborazione, si è ritenuto opportuno stabilire un rapporto di collaborazione con idonee strutture di supporto tecnico”.
A giorni verrà firmato un Protocollo d’Intesa con l’Agenzia Regionale Protezione Ambiente per la gestione del sistema di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico della Provincia Regionale di Agrigento. Nonostante i garvi problemi segnalati da diversi anni la Provincia riconosce che “Per la prima volta è stata ipotizzata la possibilità di collocare centraline nella fascia sud della collina di Agrigento al fine di verificare l’eventuale ricaduta degli inquinanti  nel centro urbano di Agrigento”. Richieste di ricollocazione delle centraline ci sono state anche da pare del Comune di porto Empedocle. Pertanto “ al fine di garantire il monitoraggio in una zona definita di “risanamento ambientale” secondo il piano regionale di monitoraggio della qualità dell’aria”, è intenzione  del settore guidato dall’ingegnere Barone   ricollocare la    stazione di monitoraggio con la collaborazione  della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle. Insieme alle centraline fisse, per stabilire la qualità dell’aria lavorerà anche un laboratorio Mobile. In tal modo verrà potenziato il monitoraggio nell’ambito del quartiere di Monserrato, ipotizzando lo stazionamento del Laboratorio Mobile in zone critiche individuate all’interno dello stesso quartiere.
Elio Di Bella