Bosco: emergenza influenza, ad Agrigento manca il reparto malattie infettive!

Come si preparano Agrigento e la sua Provincia ad affrontare l’emergenza della nuova influenza A?

E’ il tema affrontato dal deputato regionale Nino Bosco, insieme all’associazione dei giovani medici agrigentini, evidenziando come la Provincia di Agrigento sia dipendente dalle strutture ospedaliere del capoluogo palermitano o dal Sant’Elia di Caltanissetta per alcuni, fondamentali, esami diagnostici.

“Abbiamo stilato un documento – spiega il parlamentare favarese – nel quale vengono esaminate le carenze, davvero incredibili, che ancora la nostra Provincia patisce. Mi riferisco all’inesistenza di un reparto di malattie infettive, per la cui apertura avevo pure sollecitato l’assessore regionale alla sanità con una interrogazione parlamentare, la n°503, datata 17 marzo 2009, alla quale, però, non è stata data alcuna risposta”.

Dietro sollecitazione dei giovani medici agrigentini, è stata evidenziata anche l’assenza del servizio di risonanza magnetica e di anatomia patologica.

“Si tratta – aggiunge Bosco – di servizi diagnostici indispensabili, la cui inesistenza ricade gravemente sui pazienti, i quali sono costretti a trasferirsi in altre città per gli accertamenti medici necessari. Siamo prossimi alla stagione fredda – continua – e in tutta Italia si parla delle misure di prevenzione e di contrasto al nuovo virus dell’Influenza A, mi chiedo come faremo tutti noi residenti nella provincia di Agrigento, considerato che neppure presso l’ospedale San Giovanni di Dio, c’è un reparto ad hoc. Di certo assisteremo al sovraccarico di altri reparti che presumibilmente, pur nella massima dedizione operativa, non potranno reggere la quantità di cure richieste”.

Nel documento viene reiterata la richiesta, contenuta nell’atto ispettivo dello scorso mese di marzo per l’ apertura del reparto di malattie infettive ad Agrigento, ma viene sottolineata anche la necessità che la popolazione dell’intero territorio provinciale venga adeguatamente tutelata sotto il profilo della profilassi sanitaria.

“E’ una emergenza sociale – afferma Bosco. Con l’ospedale San Giovanni di Dio in bilico e gli esami di laboratorio da fare fuori sede mi sembra che non vengano garantite pari opportunità agli abitanti della provincia di Agrigento. Non ci stiamo ad essere Provincia di serie B! Chiediamo sicurezza e rispetto della salute! Presenteremo il nostro documento presso tutte le sedi istituzionali competenti, affinché le proposte contenute verranno attuate”.