Chiusura della ferrovia Canicattì – Licata, preoccupazione dell’Associazione Ferrovie Kaos

“Siamo seriamente preoccupati sul futuro della tratta ferroviaria Canicattì – Licata – Gela. Ci auguriamo che la chiusura temporanea dovuta al rischio crollo della galleria Prima Fucile non si trasformi in dismissione definitiva, come avvenne nel 1985 con diverse linee tra cui la Ribera – Castelvetrano”.

A parlare sono il Presidente di Ferrovie Kaos, Pietro Fattori ed il Referente Territoriale di Licata della medesima associazione Giuseppe Patti, dopo avere appreso la notizia che dalle ore 13.00 dello scorso mercoledì non transitano più treni sull’intera tratta ferroviaria Gela – Licata Canicattì.  L’ultimo convoglio a percorrerla è stato il regionale Caltanissetta Xirbi – Gela, in transito da Licata.

“La galleria “Prima Fucile” – dice Giuseppe Patti – sita al kilometro 218 +523 tra le stazioni di Favarotta e Sant’Oliva ( territorio di Licata), rischia di crollare in più punti. Dal mese di aprile scorso, la ditta Dismet di Canicattì ha avuto incarico di monitorare la galleria con dei sensori che in tempo reale comunicavano tutti i dati sui movimenti franosi ad un elaboratore elettronico. Contestualmente, con il preoccupante allargamento delle crepe, operai di Rfi permettevano il passaggio dei treni solo a passo d’uomo previo, sopralluogo visivo e segnalamento al treno. Con le prime piogge di mercoledì, e vista la mancanza di interventi di consolidamento del manufatto,  il responsabile della tratta è stato costretto a decretato la sospensione del servizio ferroviario lungo il tratto Campobello di Licata – Licata fino a quando la galleria non sarà consolidata”.

“Il primo segnale preoccupante – conclude Fattori – è che Trenitalia ha subito decretato la sospensione del traffico ferroviario sull’intera Canicattì – Gela, quando invece si poteva  limitare benissimo il servizio ferroviario a Licata ed effettuare la spola con autobus sostitutivi fino a Canicattì, secondo noi questo è il primo segnale concreto. Facciamo appello alle Istituzioni, in primo luogo alla Provincia Regionale e al Sindaco di Licata Angelo Graci di adoperarsi non solo per il ripristino dell’esercizio ferroviario, ma addirittura, ipotizzare un potenziamento generale dell’infrastruttura”.