Precari nella scuola, dichiarazione di Emilio Messana

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni di Emilio Messana (PD) sulla situazione dei precari nella scuola

La Riforma Gelmini presenta il conto.

In Italia a partire dall’anno scolastico che sta per cominciare e nei due anni successivi perderanno il posto di lavoro 150.000 lavoratori della scuola, 600 dei quali solo nella nostra provincia.

E’ il più grande licenziamento di massa della storia repubblicana.

Non è la crisi economica a determinare la falcidia, ma una legge dello Stato, promossa dal Governo Berlusconi – Lombardo.

Mentre nel mondo  ci si impegna a salvaguardare i posti di lavoro, in Italia  la maggioranza di centrodestra in Parlamento cancella il futuro di centinaia di migliaia di insegnanti e personale tecnico amministrativo, lasciandoli sul lastrico e depauperando la scuola italiana di risorse e di competenze.

L’obiettivo non è quello di potenziare il servizio scolastico, bensì di fare cassa sulla pelle dei lavoratori e sul futuro delle giovani generazioni, soprattutto meridionali, per le quali si appronta una scuola sovraffollata, con poco personale, inadeguata a formare i soggetti diversamente abili, con gravi carenze infrastrutturali.

La riforma Gelmini, naturalmente, ripete il copione oramai sperimentato dal Governo Berlusconi: la ricaduta dei tagli si manifesta soprattutto al Sud e in particolare in Sicilia.

E’ necessario intervenire immediatamente.

Di fronte al licenziamento di massa voluto dal governo Berlusconi occorre mobilitare le nostre istituzioni.

Il Governatore Lombardo, finora culturalmente e politicamente subalterno alle politiche del governo nazionale,  fortemente condizionate dai meri interessi elettorali della Lega, si faccia interprete e garante dei diritti dei lavoratori, promuova una vertenza con il Governo nazionale, per assicurare ai precari della scuola tagliati fuori dalla riforma Gelmini, comunque un impiego in progetti scolastici, il punteggio, e il 100% della retribuzione.

Il Pd presenterà  nei consigli comunali della nostra provincia una mozione di solidarietà ai lavoratori della scuola che da giorni lottano per il riconoscimento e la tutela dei loro diritti, e per impegnare le istituzioni nazionali e regionali a salvaguardare la scuola siciliana.