Il Vescovo di Agrigento a fianco dei precari della scuola

Montenegro_vescovo6Le proteste del personale scolastico rimasto senza lavoro dopo i tagli ministeriali e le recenti convocazioni per le assegnazioni delle cattedre, hanno scosso don Franco che si dice vicino  ai precari  e si augura che chi “deve interrogarsi sulla soluzione dei problemi lo faccia al più presto”.  Il prelato è particolarmente severo con i politici: “La politica non può non farsi carico di un fenomeno come quello del precariato, a cui ha dato vita, e che, per decenni, ha lasciato in queste condizioni senza trovare le soluzioni giuridiche adeguate attraverso le riforme del settore scuola – sostiene il Vescovo –  Né è sufficiente – per sistemare le cose – mettere per strada chi per anni è stato mantenuto in situazione di comoda (per chi ha fatto determinate scelte) ed incerta (per chi per necessità le ha subite) dipendenza. Guardando alla situazione generale del settore scuola, in questo momento particolare è il Sud – come al solito – a soffrire con i precari tagliati fuori”. Monsignor Montenegro è preoccupato per la perdita del lavoro di centinaia di padri e madri di famiglia e di giovani: “Il vero problema è il lavoro che si perde e che si rischia di perdere in questo tragico momento che vive la nostra terra ed in particolare le numerose famiglie che, con reale preoccupazione, vedono il loro futuro compromesso – sostiene don Franco – Se organizzare la speranza di un territorio è il principale dovere della classe dirigente bisogna che questa operi affinché non venga
tolta la speranza per il futuro che, se avvenisse, è la disgrazia più grande
che possa colpire l’uomo”.