Il Papa e gli omosessuali

A Roma, nella Diocesi del Papa ( il Papa è tale perché è Vescovo di Roma), in una notte d’agosto, non lontano dalle stanze di Ratzinger, un romano di 40 anni, all’uscita del Gay Village, infastidito dalle effusioni e dai baci di due gay, ha preso un coltello e ha ferito all’addome uno di loro. E poi……Poi calci e pugni e una bottiglia spaccata in testa all’altro ragazzo…. Una delle vittime, trentenne, è grave: ha riportato danni a un polmone e al fegato; è stato sottoposto ad intervento chirurgico all’ospedale Sant’Eugenio, a Roma. L’altro è stato ferito al cuoio capelluto. L’aggressore è a piede libero. Niente carcere.
La notizia ha fatto il giro per alcuni giorni: era sui giornali che legge il Vescovo di Roma, sui telegiornali che guarda il Papa. La notizia ha per protagonisti dei romani, avviene in una strada di Roma, in un locale di Roma.
Se il cittadino più illustre di Roma, leggendo quella notizia, avesse pensato: questo no ! Nella mia Diocesi non deve più accadere.
Se allo sdegno, alla solidarietà dei romani si fosse aggiunta la parola del Papa…che sballo la Chiesa !
Se la prima domenica dopo quel coltello affondato nelle carni di un romano, dopo quel sangue sulle strade di Roma, il Vescovo di Roma avesse detto: Basta ! Mai più violenza contro gli omosessuali.
Come quando il suo predecessore aveva detto dalla stessa finestra di essere vicino agli ebrei di Roma, quando l’odio antisemita appiccò il fuoco alla sinagoga romana. Il Papa andò ed entrò nella sinagoga dei “perfidi giudei”, maledetti per secoli. Come quando da quella finestra implorò che la vittima di un sequestro venisse restituita. Che tante vittime ottenessero giustizia. Se da quella finestra, come in tante altre occasioni, adesso si fosse sentita una voce: Secondo il comando divino, chi pratica l’omosessualità è in peccato mortale…ma chi alza la mano sul fratello omosessuale è peggio di lui. Non toccate i nostri figli omosessuali. Non insultateli, non colpiteli. Io sono il vostro Vescovo, io sono il loro Vescovo. Non alzate la mano contro di loro. Chi è senza peccato scagli la pietra. Perdonateci, perdonate la Chiesa, se qualcuno può avervi fatto credere che per il peccato di cui si macchiano, incitiamo all’odio verso di loro e autorizziamo a disprezzarli. Non è così che pensa la Chiesa del Buon Samaritano, del Buon pastore, del Cristo che dice all’adultera: nessuno ti ha tirato la pietra ? Neppure io ti condanno. Va’ e non peccare più. Non alzate mai più la mano contro questi figli di Roma. Io li difenderò, io sono il loro Vescovo.
Se il Papa avesse detto, o un giorno dirà, qualcosa di simile… che sballo la Chiesa ! L’ecclesia cattolica, la comunità universale. Che difende la persona, immagine di Dio, e vede in ogni uomo il volto di Cristo e nient’altro.