Spoto (RC), attenzionare l’edilizia scolastica

Il Consigliere provinciale  Nino Spoto  in qualità di Presidente della Commissione Consiliare “Vigilanza e Gestione Bilancio” ha stabilito di programmare delle sedute con all’O.d.G. le problematiche legate alla situazione degli edifici scolastici di competenza della Provincia Regionale di Agrigento.

Per il Presidente Spoto l’argomento riveste un’importanza fondamentale a poche settimane dall’inizio dell’anno scolastico 2009/10 sia per garantire un corretto e continuo svolgimento dell’attività didattica e soprattutto per la sicurezza dei nostri ragazzi.

Spoto ha proposto alla Commissione di invitare al più presto l’Assessore e il Dirigente del Settore per conoscere la situazione delle scuole in provincia di Agrigento e nell’occasione è tornato a criticare le scelte del Governo nazionale denunciando che mentre in tanti Paesi europei si è raddoppiato l’impegno economico e le risorse a vantaggio dell’istruzione la scelta del governo Berlusconi rischia di affondare la scuola italiana precludendo l’accesso all’istruzione alla maggioranza dei giovani e creando un futuro di ignoranza, di arretratezza e di ingiustizie sociali.

Spoto sostiene che la riforma del Ministro Gelmini determinerà un’affluenza esagerata di alunni per classe dovuta al taglio degli insegnanti sia comuni che di sostegno.

Per Spoto è indispensabile attenzionare tali problematiche non solo per le scuole superiori, ma anche nelle scuole elementari e medie, “per questo faccio un appello a tutte le istituzioni preposte alla vigilanza” dice Spoto, affinché si riesca, con l’intervento anche del Provveditore di Agrigento, ad intervenire verso il governo regionale e nazionale contro i tagli previsti dalla riforma Gelmini e per scongiurare pericoli e disagi alle famiglie agrigentine.

Il consigliere Spoto ricorda che il Consiglio Provinciale di Agrigento si è già espresso con un O.d.G. contro i tagli alla scuola previsti dal governo , presentato dallo stesso.

Spoto termina sottolineando l’importanza, in questo momento di crisi economica e sociale, di sostenere con tutte le forze, i precari nel mondo del lavoro e della scuola evitando licenziamenti che porterebbero ulteriori gravi danni anche all’economia del nostro territorio.