L’inchiesta sull’ospedale, niente sequestro immediato dei beni degli indagati

ospedale-ag-grande5Il giudice Diego Ragozini ha rigettato l’istanza dell’avvocato Alfredo Galasso, per conto dell’azienda ospedaliera San Giovanni di Dio, che chiedeva il sequestro immediato di beni per un valore di venti milioni di euro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla costruzione della struttura. Secondo il magistrato non ci sono gli elementi per concedere il sequestro conservativo “inaudita altera parte”, vale a dire in assenza di contradditorio. L’istanza sarà quindi discussa all’udienza del 24 settembre dopo avere sentito anche le ragioni dei difensori. Intanto la Protezione civile è al lavoro per scongiurare la chiusura della struttura, fissata per il 22 ottobre, perchè costruita – secondo l’accusa – con calcestruzzo scadente.