Agricoltura: Cimino, no alla restizione del bonus gasolio

“Assurda la richiesta della Commissione europea all’Italia di restituire il bonus delle accise del gasolio ai serricoltori. Chiedere  gli arretrati  di quattro anni significa far chiudere consapevolmente molte aziende, dando un colpo mortale all’occupazione, alle economie locali e a tutto il settore agricolo che è già in grande sofferenza”.

Interviene così Michele Cimino, assessore regionale all’Agricoltura e Foreste della Regione siciliana in merito alla richiesta della Ue  di restituire quanto hanno percepito i serricoltori dal 2000 al 2004 sotto forma di sconto fiscale, interessi compresi.

“Un bonus più che legittimo – dice Cimino – applicato da anni anche in altri settori e che in Sicilia, che è stato vitale poiché la produzione in serra si estende su oltre 8mila ettari e richiede una quantità di gasolio notevolissima”.

“Con questa la restituzione, molte imprese rischiano il tracollo. Serissime difficoltà di sopravvivenza avrebbero ugualmente anche quelle rimaste sul mercato, per gli alti costi del gasolio che incide per un 20 per cento sui costi aziendali”.

“Ho già chiesto un incontro urgente al ministro Zaia perché il governo intervenga subito sulla questione e sarò in prima linea all’incontro di Bari del prossimo 15 settembre con le associazioni di categoria e gli assessori all’Agricoltura delle altre Regioni in modo da concertare un’azione comune.

“Se non si risolve oggi il problema, la Ue ci chiederà senz’altro domani il rimborso degli anni successivi. La Sicilia, questo, non se lo può permettere”.