L’inchiesta sull’ospedale, chiesto risarcimento danni agli indagati

ospedale ag grande“Condivido pienamente l’azione legale per la richiesta di risarcimento danni che l’azienda ospedaliera San Giovanni Di Dio ha intrapreso nei confronti dei soggetti indagati per la realizzazione della nuova struttura ospedaliera. In attesa che la magistratura ordinaria accerti le responsabilità penali che tra l’altro hanno portato al provvedimento di sequestro dell’immobile, è giusto che l’azienda sanitaria si tuteli a difesa del proprio patrimonio e adotti tutte le misure opportune e necessarie, in considerazione anche dei gravi danni materiali e d’immagine subiti”.
L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, commenta così la decisione del commissario straordinario dell’azienda San Giovanni Di Dio di Agrigento, Mario Leto, che ha dato incarico all’avv. Alfredo Galasso di presentare un ricorso con il quale si chiede il sequestro conservativo dei beni mobili ed immobili di tutti i soggetti indagati che hanno potenzialmente contribuito a creare un grave danno all’azienda.
Nel ricorso, l’ammontare dei danni patrimoniali e non patrimoniali viene stimato prudenzialmente in una cifra non inferiore a 20 milioni di euro.
“Le indagini della Procura – è scritto nel ricorso -, la conseguente richiesta di sequestro preventivo, il conforme decreto del Gip del Tribunale di Agrigento e i risultati della consulenza tecnica acquisita in sede penale, consentono di considerare, se non già provata, altamente probabile e quindi assistita da “fumus boni juris” la responsabilità degli indagati in ordine ai consistenti danni patiti dall’azienda”.
La richiesta dell’avv. Galasso tiene conto anche del cosiddetto “periculum in mora” che sarebbe determinato dal fatto che alcuni dei soggetti indagati avrebbero già venduto beni propri, determinando di fatto una oggettiva diminuzione del proprio patrimonio.