Posata la prima pietra caserma dei carabinieri di Favara

“Siamo lieti di mettere a disposizione le professionalità di cui disponiamo, al fine di garantire la concreta realizzazione dei lavori di costruzione della Caserma che ospiterà la Tenenza  dei Carabinieri di Favara, afferma il Capo del Genio Civile arch. Salvatore La Mendola, soprattutto perché in questo modo l’Ufficio, sotto le direttive dell’Assessorato e del Dipartimento Regionale dei Lavori Pubblici, continua ad offrire il proprio contributo affinché  le forze dell’Ordine siano sempre più radicate sul territorio provinciale, specie in zone nevralgiche come quella di  Favara. A dire il vero, in questo momento storico, l’Ufficio del Genio Civile è impegnato, oltre che nella realizzazione della tenenza dei Carabinieri di Favara, anche nei lavori di costruzione del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Palma di Montechiaro, i cui lavori strutturali, saranno concretamente iniziati la prossima settimana. Ma, tornando alla cerimonia di oggi, vorrei sottolineare, continua La Mendola,  che il Genio Civile di Agrigento è impegnato da diversi anni alla realizzazione di questa  importante opera di presidio del territorio”.

NOTIZIE STORICHE SULL’AVVIO DEL PROGETTO

“Negli anni 90, a seguito della confisca per mafia degli immobili Baio, da parte dell’autorità giudiziaria competente,  era stata assunta, ricorda l’arch. La Mendola,  la decisione di destinare una delle due palazzine Baio, quella su via Aldo Moro, a Caserma dei Carabinieri”.

All’epoca, un gruppo di  dirigenti e di funzionari  del Genio Civile, e parliamo degli anni 1998/1999, aveva accuratamente verificato le condizioni di stabilità strutturale di tale palazzina Baio, ritenendola però assolutamente inadeguata,  per ospitare  la caserma in questione.

A seguito di tali accertamenti, successivamente, l’area su cui costruire la caserma in questione è stata  individuata, dalle autorità competenti, su Via Olanda.

Nel 2001, il Comune ha elaborato il primo progetto della Caserma, che avrebbe dovuto inizialmente ospitare una semplice Stazione Media, che, lungo l’iter di progettazione, è stata trasformata in una Tenenza, a seguito delle interlocuzioni tra Regione, Provveditorato alle Opere Pubbliche ed Arma dei Carabinieri.

Il primo progetto era stato dunque redatto nel 2001 dall’UTC di Favara ed in particolare dall’Arch. Sebastiano Dispensa, che in seguito non ha più potuto seguire l’iter del progetto perché trasferito ad altra amministrazione. Fatto per il quale, successivamente, nel 2005, è stato incaricato un nuovo progettista: l’arch. Antonio Crapanzano.

Sempre nel 2005, la Giunta Regionale dell’epoca, presieduta dall’On. Cuffaro, ha finanziato la somma di €.1.700.000 per la realizzazione del primo stralcio, per il quale è stata successivamente stanziata dal Comune un’ulteriore somma  di 500 mila euro, attraverso un mutuo assunto con la Cassa Depositi e Prestiti; pertanto l’importo complessivo del primo stralcio è pari a  2.200.000 euro.

A seguito di tali determinazioni, il progettista ha redatto un progetto generale ed un primo stralcio, per l’importo finanziato dalla Regione e dal Comune, pari a complessive  2.200.000 euro. La posa della prima pietra riguarda quindi  il primo stralcio, che prevede la costruzione di un primo edificio, che sarà assolutamente autonomo, in quanto ospiterà la caserma nel suo complesso,  le camerate degli Ufficiali e dei sottoufficiali  non coniugati, l’alloggio del Comandante e buona parte dei servizi. Rimarranno da realizzare, con un secondo stralcio, i lavori che riguardano soprattutto la costruzione di un secondo corpo di fabbrica, che ospiterà gli alloggi  degli ufficiali coniugati ed  alcuni servizi complementari, tra i quali un’autorimessa.

“ L’importante presenza oggi delle autorità locali, dei rappresentanti del Parlamento e del Governo Regionale, di autorevoli rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e soprattutto la prestigiosa presenza del Ministro della Giustizia Angelino Alfano,  segnano –  conclude l’arch. La Mendola –  una forte presenza dello Stato nella Provincia di Agrigento; una presenza che fa ben sperare nell’impegno della politica, affinché  presto possa essere finanziato il secondo stralcio  dei lavori, che renderebbe ancora più efficiente  la caserma  in costruzione, garantendo gli alloggi anche agli Ufficiali  coniugati, le cui famiglie non troverebbero spazio nella costruenda caserma (primo stralcio)”.

Nell’iter procedurale per la realizzazione dei lavori, il Genio Civile:

  • Ha approvato il progetto redatto dall’arch. Crapanzano, per un importo complessivo di  2.200.000 euro;
  • Ha appaltato le opere da realizzare, a seguito degli esiti dell’asta pubblica esperita dall’UREGA;
  • seguirà la direzione dei  lavori, attraverso un gruppo di dirigenti e di funzionari, coordinati  dall’Ing. Accettoso e composto dall’Ing. Zambito e dai funzionari  Castronovo, Mirabelli e Sciumè.

Allo stato attuale, il Comune ha già esperito le procedure per l’esproprio dell’area su cui sorgerà la Caserma, per un’estensione di circa 2.500 metri quadri, mentre l’Ufficio del Genio Civile ha posto in essere ogni dettaglio affinché vi sia il concreto inizio dei lavori:

  • È stato già, infatti,   sottoscritto il contratto con l’impresa aggiudicataria;
  • Sono stati già depositati i calcoli statici della struttura, che sono stati adeguati alla nuova normativa sismica;
  • È stato approntato il cantiere e sono stati avviati i lavori, che dovranno essere completati entro 15 mesi e, pertanto, intorno alla fine del prossimo anno 2010; al massimo entro i primi mesi del 2011.

Breve descrizione dei lavori da eseguire:

La Caserma  si svilupperà verticalmente in quattro elevazioni, di cui tre piani fuori terra ed uno interrato.

In particolare, la zona operativo-logistica occuperà il piano interrato ed il piano  terra, mentre i servizi e le camerate occuperanno il primo, e parte del secondo piano.

I collegamenti verticali saranno  affidati a un corpo scala interno alla caserma, ad eccezione dell’alloggio del comandante, che sarà  posto al secondo piano per un estensione di circa 130 metri quadri e che sarà raggiungibile da un corpo scala  autonomo,  fornito di impianto ascensore.

Le strutture dell’edificio saranno del tipo intelaiato in cemento armato, con solai latero-cementizi del tipo prefabbricato, con travetti in c.a. precompresso,  mentre le fondazioni saranno realizzate con plinti su pali e travi  di collegamento.

I calcoli statici sono stati redatti in conformità alla nuova normativa sismica, con il metodo degli stati limite, al fine di meglio garantire “la gerarchia delle deformazioni”,  migliorando notevolmente la prestazione della struttura in caso di sisma.

I lavori, di fatto, sono già iniziati con lo sbancamento ed il livellamento e saranno conclusi entro 15 mesi e quindi intorno alla fine del 2010 o, al massimo, entro  i primi mesi del 2011.