Agrigento, Lunedì si inaugura il collegio dei Filippini

Come preannunciato dal sindaco di Agrigento giovedì scorso nel corso di un’apposita conferenza-stampa, lunedì 24 agosto, alle ore 19, viene finalmente restituito alla Città l’ex collegio dei Filippini di via Atenea.

Si tratta di un complesso monumentale dell’inizio del ‘700 utilizzato, insieme all’attigua chiesa di San Giuseppe, dai padri Filippini fino alla metà dell’800, quando fu trasformato in istituto scolastico e sede di laboratori scientifici.

Abbandonato negli anni ’60, è stato oggetto nell’ultimo ventennio di un radicale intervento di restauro, ma, da alcuni anni, non è stato possibile utilizzarlo per la mancanza del completamento degli impianti, in particolare illuminotecnici e di sicurezza.

Ora, finalmente, da lunedì prossimo viene restituito, come si legge nell’apposito invito del sindaco Zambuto, “alla vita ed alla storia dei siciliani”.

Per l’occasione si potranno ammirare quelle che sono state definite le “identità artistiche della Sicilia dal ‘400 al ‘900, con Lojacono e Gianbecchina”.

“Si tratta – precisa il Sindaco di Agrigento – di un’esposizione temporanea delle opere possedute dalla pinacoteca comunale, formatasi nella seconda metà degli anni ’20, che annovera i dipinti di grandi maestri dal Quattrocento fino al XX secolo. All’interno del percorso espositivo è possibile ammirare, fra gli altri, alcuni dipinti di Luca Giordano, Pietro Novelli, Fra’ Felice da Sambuca, Fedele da San Biagio, Giuseppe Crestadoro e Vincenzo Camuccini, come anche opere del ‘400 siciliano quali ad esempio una meravigliosa Crocifissione su tavola e alcune opere scultoree raffiguranti l’agiografia cristiana.

Ed insieme a queste opere, nelle prestigiose sale del collegio dei Filippini trovano il loro spazio anche due importanti collezioni private: la Collezione Sinatra, raccolta da Francesco Sinatra nel 1933, degna di nota perché raccoglie le opere di Francesco Lojacono, uno dei più rilevanti pittori del paesaggismo dell’Ottocento italiano, e dei suoi epigoni e la nuova collezione dedicata al genio artistico del grande maestro Gianbecchina.”

“Per come ho scritto nella presentazione di quest’evento – prosegue il sindaco di Agrigento – ho sempre pensato alla nostra Agrigento come una città aperta che dona le sue bellezze e la sua antica storia ai cittadini che la abitano ed a quei viaggiatori curiosi di tutto il mondo che la attraversano per visitarla.

Convinti di questa idea, oggi noi inauguriamo questo scrigno di storia che è il collegio dei Filippini e lo restituiamo alla fruizione della nostra Città quale patrimonio culturale collettivo da vivere e da condividere con la profonda convinzione che il patrimonio artistico-culturale della città di Agrigento costituisce una ricchezza da tutelare e, al contempo, rappresenta un chiaro strumento di sviluppo sociale possibile.

La nostra Amministrazione comunale pone pertanto le basi per far diventare il collegio dei Filippini un luogo fortemente simbolico di aggregazione culturale nel quale anche si produce e si costruisce la cultura con i diversi linguaggi dell’arte contemporanea.”

“Rinnovo pertanto l’invito a ciascun agrigentino – conclude Zambuto – a partecipare a questa restituzione, dopo che gli ultimi lavori sono stati completati in tempi insolitamente brevi, grazie all’entusiasmo ed all’amore per la nostra città di Michele Guardì, non a caso cittadino onorario di Agrigento.

Lunedì sera sarà una grande festa per questa città, nonostante qualche tardivo e marginale tentativo di intervento di organi che interpretano il proprio ruolo di tutela in maniera formalistica.”