“Agrigentini a Roma e ovunque” nell’atmosfera di Villa San Marco

agrigentini-a-roma-044Grande festa ieri sera a Villa San Marco dove alla presenza di un folto pubblico attento e qualificato ha avuto luogo una “serata leggera e culturale” organizzata da “sfaccendati agrigentini a Roma e ovunque capaci di turbare la tranquilla quiete di agrigentini appositamente convocati e casualmente malcapitati”. La manifestazione, curata dal Prof. Giuseppe Iannuzzo Direttore della rivista “Agrigentini a Roma e ovunque”, si è pregiata della partecipazione di diversi esponenti della cultura agrigentina i quali hanno piacevolmente intrattenuto i presenti creando un’atmosfera magica e calda confacente alle suggestioni dell’incantevole Villa San Marco considerato, altresì, che l’iniziativa ha privilegiato il tema dell’amore.
La serata, introdotta dal Prof. Iannuzzo e dal padrone di casa Vincenzo Campo, è stata aperta con la proiezione di pregiate immagini fornite da Angelo Pitrone e commentate da Toto Cacciato. Nel corso dell’evento il tenore Giuseppe Dalli Cardillo ha eseguito i brani “Farfallone amoroso” tratto dalle Nozze di Figaro di Mozart  e “Musica Proibita”. Nerina Parisi ha letto in metrica alcune poesie di Catullo e Margherita Biondo ha chiamato in causa jacques Prevert recitandone alcune opere. Il pianista Enrico Caruso si è esibito al pianoforte su alcuni brani di musica jazz accompagnato al contrabbasso da Sandro Sciarratta. Successivamente Maurizio Iacono si è soffermato sull’amore e l’eros nella letteratura. Particolarmente apprezzati sono stati gli interventi del pianista Simeone Tartaglione il quale ha reso omaggio a Francesco Mannino, suo maestro e mentore, ed ha emozionato il pubblico anche nell’ambito di un’esibizione con l’eccezionale violinista Alessandra Cuffaro celebrando Haydn nel secondo centenario della morte cui è seguito un commento di Paolo Luglio egregiamente letto dall’attore Gianfranco Iannuzzo. Alessandro Finazzi Agrò si è quindi intrattenuto con Elys, un giovane albanese, per discutere delle sue esperienze e sensazioni sul tema “Un paese vicino e lontanissimo”. Gianfranco Iannuzzo ha, quindi, regalato ai presenti la lettura della poesia “Ddi quattro petri vecchi” composta dal padre Giuseppe. La splendida serata è stata chiusa  dall’attore Mimmo Galletto il quale, colto tra il pubblico, ha piacevolmente intrattenuto i presenti con le sue straordinarie performances.

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