Ospedale, ecco perchè rimane sotto sequestro

S_Giovanni-Addolorata-di-AgrigentoIl tribunale del Riesame di Agrigento ha rigettato il ricorsopresentato dal collegio degli avvocati difensori dei 28 indagati perché il calcestruzzo utilizzato per la costruzione della struttura risulterebbe depotenziato, fatto cioè per la maggior parte di sabbia. Il provvedimento cautelare risulterebbe dunque “adeguato ed indispensabile  – si legge nella misura – ponendosi quale unico rimedio idoneo a scongiurare le conseguenze di un eventuale crollo”. Un crollo che non è immediato, ma ipotizzabile in caso di un evento sismico. “Tale rischio – prosegue ancora il provvedimento del tribunale del Riesame -è in stretta correlazione alla resistenza dei calcestruzzi, rischio sismico, carichi operanti sugli elementi strutturali, che certamente non sono forieri di una previsione di crollo immediato, sempre che permanga la situazione statica attuale”. Secondo la sezione del tribunale del Riesame “bene ha argomentato il pm quando ha rappresentato che il sequestro preventivo non può intervenire solo quando si sente lo scricchiolio dei pilastri, ma deve tendere a salvaguardare l’incolumità di un numero indeterminato di persone che ogni giorno affollano l’ospedale e che le difformità progettuali mettono in pericolo”.  

 

 e permanendo l’attuale condizione statica.