D’Angelo chiede a Cimino di intervenire sulla Diga Gibbesi

Diga-Gibbesi.JPGIl presidente della Commissione Ll.Pp. della provincia ha chiesto un incontro all’assessore regionale all’Agricoltura, on. Michele Cimino, e all’assessore provinciale Stefano Castellino per attenzionare la questione  della Diga Gibbesi e della Diga Furore.

«Solo con un intervento concreto dell’assessore regionale all’Agricoltura» ha dichiarato Carmelo D’Angelo «potremo fare finalmente il punto sullo stato dell’arte della Diga Gibbesi e anche della Diga Furore». «Vogliamo comprendere» ha detto il consigliere provinciale «se queste due infrastrutture che allevierebbero i problemi degli agricoltori del comprensorio di Ravanusa, Naro, Licata, Campobello di Licata  e Palma di Montechiaro sono state realizzate per essere messe in funzione o se sono cattedrali nel deserto destinate a non funzionare in eterno». «È giunto il momento di chiedere al governo regionale e a tutte le istituzioni» ha continuato D’Angelo «di fare chiarezza e di intervenire, ove necessario, con progetti ed investimenti che abbiano costi e tempi di realizzazione certi». «Sono sicuro» ha dichiarato ancora il presidente della commissione Ll.Pp. «che l’assessore Cimino si farà carico nei prossimi giorni di questa vicenda convocando un tavolo tecnico-politico per affrontarla in tempi certi». «Proporrò al governo regionale» ha concluso Carmelo D’Angelo «che il sistema irriguo della parte orientale della nostra provincia, ivi compreso il controllo della Diga Gibbesi, passi dal Consorzio 5 di Gela al Consorzio 3 di Agrigento per una maggiore omogeneità di gestione».