Nota dell’esecutivo del PD sul caso SGD

L’Esecutivo Provinciale del Partito Democratico di Agrigento riunitosi lo scorso 4 agosto, alla presenza dei parlamentari nazionali e regionali, ha esaminato il caso dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.
Il PD manifesta apprezzamento per il lavoro svolto dalla magistratura, la quale, a fronte degli elementi raccolti che classificano l’immobile destinato a struttura ospedaliera a rischio sismico, si è vista costretta a disporre il sequestro e ad ordinarne l’evacuazione entro fine agosto.
Valuta con attenzione l’intervento della Protezione Civile, che dovrebbe scongiurare il rischio chiusura.
il Pd vigilerà affinché gli impegni assunti innanzi alle istituzioni e al popolo agrigentino siano mantenuti.
“Sono vivi lo scandalo e la preoccupazione nella nostra comunità, per il gravissimo attentato che imprese, pubblici funzionari, rappresentanti delle istituzioni, avrebbero perpetrato, utilizzando cemento depotenziato per realizzare un’infrastruttura fondamentale per il territorio agrigentino” si legge in una nota stampa redatta dall’esecutivo provinciale del PD.
“Ne è la riprova l’importante partecipazione popolare alla manifestazione organizzata da CGIL, CISL, UIL, ad Agrigento, per ribadire la necessità di salvaguardare la funzionalità dell’Ospedale San Giovanni Di Dio.
Il lavoro della magistratura, che trae spunto dalle dichiarazioni di un pentito di mafia, sull’eventuale saccheggio cui sarebbe stato sottoposto l’Ospedale San Giovanni di Dio, e insieme ad esso altre importanti opere pubbliche in Sicilia, apre un questione nella nostra provincia, anzi in Sicilia.
Come sia stato possibile che un intero sistema di controlli e di garanzie, che assiste dalla nascita alla realizzazione l’opera pubblica, sia stato aggirato ed eluso, senza che nessun livello burocratico, amministrativo, politico, abbia potuto o saputo rilevare anomalie e illegalità così eclatanti.
Al di là dei reati, che rimangono di esclusiva competenza della magistratura, la politica, le istituzioni, le organizzazioni di categoria devono attivarsi, alla luce dei dati sempre più allarmanti, per rispondere a questo interrogativo.
Il PD di Agrigento ritiene utile allo scopo l’istituzione di una Commissione Parlamentare di Inchiesta, che, a partire dall’uso del cemento depotenziato, sul quale sta indagando la magistratura, possa fare piena luce sulle pratiche, sulle procedure, sui metodi seguiti per la realizzazione delle opere pubbliche in Sicilia.
Occorre scongiurare che altre importanti infrastrutture – ponti, viadotti, palazzi di giustizia, strade, scuole – possano essere state costruite senza che funzionassero i legittimi controlli, sì da mettere in dubbio la loro stabilità e la loro sicurezza.
E’ necessario definire un quadro che contribuisca a rassicurare i cittadini, accertare se vi siano, e quanti e quali, opere pubbliche a rischio e quindi operare le opportune verifiche

Questo è un compito che la politica deve assolvere immediatamente, senza creare allarmismi, ma senza attendere che sia, necessariamente, come è accaduto per l’ospedale di Agrigento, la magistratura a compiere le prime verifiche.
Sulla questione dell’Ospedale San Giovanni di Dio e su quella relativa alla sicurezza delle altre opere pubbliche della provincia, una delegazione del Partito Democratico chiederà un incontro al Procuratore della Repubblica e al Prefetto di Agrigento” conclude la nota.