Agrigento. Il Consiglio approva il bilancio di previsione 2009

Il Consiglio comunale ha approvato ieri sera il bilancio di previsione 2009 con 23 voti favorevoli, 2 astenuti e 3 contrari. Ad unanimità dei presenti, allo strumento finanziario, è stata data immediata esecuzione; con l’approvazione, la sessione consiliare dedicata al bilancio, si è pertanto conclusa e questo consente la corretta e precisa gestione della finanza locale nonché l’avvio dei progetti e delle politiche dei servizi utili alla città. Ad inizio di seduta, il presidente del Consiglio comunale, Carmelo Callari, ha indicato ai consiglieri i tempi del dibattito prima della votazione del documento contabile; è stato il capogruppo del PDL, Davide Lo Presti, a introdurre la discussione annunciato il “voto favorevole del suo gruppo. Il bilancio – ha spiegato- è arrivato in aula dopo un’attenta analisi e dopo che gli emendamenti hanno dato un’apporto fondamentale in alcuni settori come il centro storico, la sicurezza nelle scuole e i servizi sociali”. Anche Sergio Burgio ha annunciato il suo voto favorevole. “E’ l’ennesimo atto di un progetto complessivo di rilancio della città – ha dichiarato il consigliere- e siamo pronti ad offrire la fattiva collaborazione all’Amministrazione comunale”. Fabio Cordova, nel suo intervento, ha invitato l’amministrazione ad “essere più presente soprattutto tra il mondo giovanile in modo da favorire lo sviluppo della collettività”; Giuseppe Miccichè, annunciando il suo voto favorevole, ha sottolineato come il Consiglio “ in poco tempo ha saputo, con l’approvazione degli emendamenti, indirizzare su un binario positivo la programmazione all’Amministrazione attiva”. Nello Hamel, a nome dell’ IDV, ha manifestato il suo dissenso “ E’ un bilancio che presenta margini esigui di gestione ed ha una serie di aspetti che ne condizionano l’espansione come la poca liquidità”. Anche il capogruppo del PD, Angela Galvano, ha motivato la contrarietà all’approvazione affermando che “ la strategia della politica di risanamento è tardiva ed il bilancio 2009 strutturalmente è deficitario e asfittico”. Carmelo Picarella ha sottolineato come in una “situazione di disastro non si può tentare di separare il buono dal cattivo. L’assoluta rigidità della spesa obbligatoria, rispetto a quella facoltativa, impedisce impegni immediati per il futuro”. Il capogruppo del MPA, Pietro Marchetta, manifestando il voto favorevole, ha sottolineato che “gli emendamenti voluti dal suo gruppo ed approvati hanno coretto quello che era giusto correggere. L’approvazione è motivata da un senso di responsabilità perché siamo forza di governo ma da domani – ha continuato Marchetta – inizia un confronto programmatico sullo stato dei conti”. Giuseppe Gramaglia, capogruppo dell’ UDC, ha espresso delle valutazioni sul bilancio indicando all’Amministrazione comunale gli obiettivi immediati riconducibili alla “soluzione definitiva delle emergenze, attraverso un programma nuovo che comprenda i punti di interesse generale come la crisi idrica e fognaria, i trasporti urbani, il PRG, il centro storico e la depurazione”. Andrea Cirino, nel suo intervento ha evidenziato come “i consiglieri abbiamo mostrato senso di responsabilità. Il bilancio è statico ed immobile ma, grazie agli emendamenti, sono state fatte delle cose utili”. Maurizio Calabrese ha sottolineato come il bilancio “sia stato già in parte impegnato anche se sgonfiato da entrate fittizie”. Maria Pia Vita ha fatto risaltare che “lo strumento contabile non presenta possibilità di sviluppo ma, con gli emendamenti approvati, è stato dato un segnale positivo alla Città”. Infine il consigliere Arnone ha spiegato il suo dissenso per le linee politiche all’interno del suo gruppo”. Dopo gli interventi è seguita la votazione con la maggioranza dei consiglieri che hanno votato favorevolmente il bilancio. Subito dopo è stata proposta dalla Presidenza e, votata ad unanimità, l’immediata esecutività della delibera e successivamente votato lo scioglimento della sessione.