Energia. Da Regione via libera a rigassificatore di Porto Empedocle

venturi_conti_lombardo“L’accordo quadro stipulato oggi con Enel ha una valenza fondamentale per la Sicilia ma soprattutto per l’intera nazione poiché contiene anche il via libera alla costruzione del rigassificatore di Porto Empedocle, un impianto grazie al quale verrà stoccato gas che servirà al sostenimento energetico dell’intero Paese”. Lo ha detto questo pomeriggio il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, dopo avere apposto la firma all’accordo quadro per lo sviluppo energetico in Sicilia, stipulato con Enel. Alla conferenza stampa erano presenti anche l’assessore regionale all’Industria, Marco Venturi, l’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, il prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione, numerosi esponenti della giunta di governo, il sindaco di Porto Empedocle e il presidente della Provincia di Agrigento.
“Abbiamo voluto parlarne in giunta – ha aggiunto Lombardo – proprio per l’importanza che questo accordo assume per la Sicilia. Tra i punti che voglio sottolineare, certamente che le tasse e i tributi della società Nuove Energie saranno versate alla Sicilia, poiché qui è stata fissata la sede legale. Un buon viatico – ha aggiunto Lombardo – che dovrà servire anche per futuri accordi”.
Il protocollo siglato oggi prevede un Accordo Quadro e tre accordi specifici: sul progetto del rigassificatore di Porto Empedocle, sul miglioramento della qualità degli impianti termoelettrici Enel in Sicilia e sulla promozione e la realizzazione di progetti innovativi per sviluppare la produzione da fonti rinnovabili nell’isola, snellendo le procedure autorizzative.
Per realizzare il rigassificatore Enel effettuerà un investimento complessivo di 650 milioni di euro. Impiegherà 80/100 persone quando sarà a regime, tra 500 e 900 durante i 48 mesi necessari per la sua costruzione.
progetto-rigassificatoreIl decreto che autorizza la costruzione del rigassificatore include il versamento di un contributo una tantum a al comune di Porto Empedocle e alla Provincia di Agrigento e il pagamento annuale delle “royalites” a Regione ed Enti locali per un periodo di 30 anni. Ma anche alcune misure compensative a favore del territorio che permetteranno, tra l’altro, la riqualificazione dell’area portuale (realizzazione di una banchina per l’attracco delle navi da crociera, il dragaggio per aumentare la profondità di attracco), un impianto di illuminazione della Valle dei templi.
“I lavori – ha detto l’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti – verosimilmente inizieranno nei primi mesi del 2010, con l’individuazione dell’impresa che vincerà l’appalto per la costruzione”.
“Due i punti salienti – ha detto l’assessore all’Industria, Marco Venturi. Il primo è che la Regione non ha voluto e chiesto quote della società Nuove Energie. Non ci interessa “partecipare” ma creare vero sviluppo favorendo al contempo la crescita delle piccole e medie imprese siciliane, oltre che portare introiti alle casse regionali. Il secondo altrettanto importante è che dobbiamo vigilare poiché un investimento così ingente attira anche le attenzioni della criminalità organizzata. Il rigassificatore è fondamentale ma vogliamo anche che le imprese, piccole, medie e grandi che parteciperanno siano in regola con le prescrizioni antimafia e non paghino il pizzo. Ad Agrigento, per altro è attivo il “Laboratorio per la legalità” – ha detto Venturi – presieduto dal prefetto Umberto Postiglione. Questo governo crede fermamente nell’idea di sviluppo nel fermo rispetto delle regole, per questa ragione a luglio abbiamo aderito al protocollo che sancisce la nascita del “Laboratorio per lo sviluppo nella legalità”.

L’accordo Quadro firmato oggi prevede, tra le altre cose, l’impegno di Enel ad investire nel
quinquennio 2009-2013, circa 70 milioni di euro per il mantenimento in piena efficienza, con lo scopo di migliorare la qualità e la compatibilità ambientale. Regione Siciliana ed Enel si impegnano a collaborare per cogliere tutte le nuove opportunità di sviluppo nella produzione di energia da fonti rinnovabili, con l’utilizzo anche di nuove tecnologie. In questo quadro, verranno studiati specifici piani di intervento per l’ammodernamento tecnologico degli edifici pubblici con l’introduzione del fotovoltaico e del minieolico. La Regione Siciliana si impegna a snellire gli iter autorizzativi, aggregando dove possibile in un unico momento le diverse fasi dei processi e riducendo i tempi necessari per il rilascio delle autorizzazioni. Enel si impegna ad aumentare di almeno 400 MW nei prossimi quattro anni la produzione di energia da fonti rinnovabili, anche attraverso nuovi impianti eolici “on” e “off-shore” e lo sviluppo del “minieolico”, con impianti di piccola taglia. L’investimento previsto è di circa un miliardo di euro. La Regione sosterrà anche lo sviluppo del centro di eccellenza per la sperimentazione delle tecnologie solari innovative di Enel a Catania, promuovendo inoltre la nascita della più grande industria europea per la costruzione di pannelli fotovoltaici ad alta tecnologia assieme a Sharp e St Microelectronic, seconda solo ad un impianto presente in Giappone.