Agrigento, il resoconto del consiglio comunale del 5 agosto

Con l’approvazione degli emendamenti al bilancio di previsione 2009 si è conclusa la fase di approfondimento dello strumento finanziario. Nella seduta di ieri sera, i consiglieri, sono stati impegnati nella discussione del maxi emendamento contraddistinto col numero tre che riduce di 90 mila euro l’intervento relativo al teatro “Pirandello”; tale somma viene stornata ed utilizzata per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Tale modifica è stata approvata a maggioranza e, sempre in tema di sicurezza degli edifici scolastici, l’Aula ha votato a maggioranza l’emendamento che consente la messa in sicurezza delle scuole materne grazie alla disponibilità delle somme a disposizione dell’ATO GESA AG2. Inoltre, con le quote inesigibili della tariffa di igiene ambientale, l’Aula ha disposto di impinguare le somme per la mensa della solidarietà, per il centro “Aiuto alla vita” e per le “quote latte” da destinare ai minori. È stato inoltre votato, ed approvato a maggioranza, un’atto di indirizzo, a firma del consigliere Raccuia, per la destinazione di somme per le strade interpoderali ricadenti nei territori di Giardina Gallotti e Montaperto; tra gli altri emendamenti approvati anche quello che consente l’acquisto di attrezzature e arredi per il miglioramento e la funzionalità dell’Aula “Sollano” e quello relativo alla valorizzazione del personale precario in servizio presso il Comune. Quest’ultimi due emendamenti sono stati proposti dal consigliere De Francisci; successivamente, la Presidenza, ha posto in votazione una mozione d’ordine del consigliere Marchetta per il rinvio dei lavori a questa sera per il dibattito finale e le valutazioni politiche sul bilancio di previsione 2009. Infine, domani mattina, con inizio alle ore 10, il presidente del Consiglio comunale, Carmelo Callari, ha convocato una seduta straordinaria ed aperta del consiglio sulla vicenda dell’ospedale “San Giovanni di Dio”. A tale seduta sono stati invitati i deputati regionali e nazionali e i sindacati