SGD, l’intervento dell’Assessore alla Protezione Civile Ciulla

L’Assessore alla Protezione Civile della Provincia Regionale di Agrigento, Giuseppe Ciulla a seguito della recente notizia sulla imminente chiusura del complesso ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Agrigento, dichiara quanto segue:
“La chiusura a breve del nosocomio agrigentino disposta dalla Procura non potrà che comportare notevoli disagi per una popolazione continuamente vessata dalle innumerevoli e gravose emergenze.
Si pone piena fiducia per il lavoro della magistratura, il cui atto che ha portato la chiusura del San Giovanni di Dio, è solo la triste conseguenza di chi non ha rispettato le leggi nell’interesse comune. All’uopo – continua Ciulla – esprimo viva soddisfazione per le scelte tempestive del Presidente della Regione, On. Raffaele Lombardo, del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D’Orsi, nonché del Sindaco di Agrigento, per avere deciso di costituirsi parte civile nel procedimento penale relativo alla costruzione dell’ospedale San Giovanni di Dio.
La vicenda agrigentina – dichiara Ciulla – deve essere portata ai più alti livelli istituzionali, coinvolgendo non solo la Presidenza del Consiglio dei Ministri ma anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, affinché la spiacevole e intollerabile situazione possa trovare una conclusione.
La presenza domani del Direttore del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Guido Bertolaso, è la dimostrazione tangibile di come la sana politica agisce in tempi rapidi, perché l’interesse alla salute pubblica non può essere per nessun modo trascurato. Ad egli andranno fatte le adeguate dimostranze affinché si possano attivare da parte della Protezione Civile adeguate soluzioni alternative e che possano comportare il minore disagio possibile per i cittadini e gli ammalati.
La mia personale azione politica – conclude Ciulla – vuole coinvolgere anche i numerosi cittadini indignati e organizzati in comitati civili affinchè le buone idee e i buoni propositi possano essere fatti presenti alle autorità competenti. Di certo, l’impegno della Provincia Regionale di Agrigento, con a capo il Presidente D’Orsi, non mancherà e andrà oltre il margine delle proprie competenze per risolvere una triste vicenda a cuore di tutti”.