Anche l’Associazione “Belushi” invita alla manifestazine del 5 agosto

L’Associazione Culturale “John Belushi” di Agrigento esprime una ferma opposizione a traslocare reparti e servizi verso gli ospedali della provincia. “Già nel Medioevo – si legge in un comunicato stampa – Agrigento era sede di un ospedale. Una struttura che per molti secoli ha anche ospitato i pellegrini che si recavano in Terra santa. Poi gli enti pubblici hanno incamerato questo bene e hanno dato continuità all’assistenza ospedaliera. Nella prima metà del Novecento sorse la necessità di potenziare questo servizio perché la città nel dopoguerra aveva avuto uno sviluppo notevole, anche in termini demografici. Nella storia, nessuno ha mai pensato di privare la città del suo ospedale. Anche il nosocomio di contrada Consolida è nato da una moderna esigenza di garantire il diritto alla salute a decine di migliaia di cittadini. Sarebbe oggi una gravissima mutilazione, chiudendo il San Giovanni di Dio, lasciare la città senza un’adeguata struttura ospedaliera. La strada da percorrere è invece quella di fare ogni sforzo per trovare sedi, risorse e mezzi per mantenere in città il San Giovanni di Dio. E’ la scelta assolutamente più ragionevole e che,meglio di tutte, rispetta il diritto alla salute di tutti noi cittadini. Soluzioni diverse potrebbero mettere a repentaglio molte vite umane, nel caso di soccorsi che richiedano tempi immediati. L’ospedale appartiene e ciascuno di noi”.