SGD, intervento di Calogero Termine (UDC)

L’avv. Calogero Termine, presidente cittadino dell’UDC, esprime profondo sconcerto per quanto accaduto alla Struttura Ospedaliera San Giovanni Di Dio, sigillata dalla GdF di Agrigento e sequestrata dalla Magistratura.
“L’accertata inagibilità e pericolosità del nosocomio – dice Termine – determina inevitabilmente un gravissimo stato di preoccupazione misto a disorientamento nella cittadinanza, che ha assistito quasi incredula all’esecuzione del legittimo e giusto provvedimento giudiziario.
E’ semplicemente scandaloso che, una struttura inaugurata appena cinque anni fa, con una capienza di 400 posti letto, dopo vent’anni di lavoro e costato circa 40 milioni di euro, stia per essere sgomberato ed e’ a rischio di definitiva chiusura. Mentre, in caso di terremoto, le conseguenze sarebbero devastanti.
In tal senso, si richiede un forte ed esemplare intervento della magistratura, al fine di accertare ogni responsabilità legata, direttamente o indirettamente, alla scandalosa vicenda; anche alla luce della conosciuta inagibilità dell’Ospedale fin dalla sua apertura.
Ma, nell’immediato, si ritiene di vitale importanza tutelare il diritto alla salute dei cittadini, che si ricorda è riconosciuto dalla Carta Costituzionale: limitando al minimo il disagio conseguente al necessario spostamento in altre strutture sanitarie, e garantendo senza soluzione di continuità la fruizione dei reparti e dell’assistenza sanitaria.
A tal fine, come già richiesto dall’On. Giuseppe Ruvolo ai ministri Altero Matteoli e Maurizio Sacconi in un interpellanza parlamentare, è necessario che il Governo Nazionale predisponga interventi diretti ad assicurare la sicurezza dei pazienti e del personale sanitario e amministrativo che lavora nell’ospedale.
Nello stesso tempo, si sollecitano provvedimenti tempestivi da parte della Regione Siciliana, del Presidente Lombardo e dell’Assessore Russo, per evitare che il sequestro dell’ospedale San Giovanni di Dio e la possibile chiusura dello stesso possano pregiudicare l’assistenza sanitaria, non solo nel capoluogo ma in tutta la provincia.
Questo è il significato delle istanze rivolte dal gruppo parlamentare dell’UDC all‘ARS, con l’on. Toto’ Cascio, componente della commissione Sanita’, all’assessore alla Sanita’; affinchè adotti e comunichi soluzioni adeguate e repentine per far fronte all’inevitabile disagio che si determinera’ per i pazienti e gli assistiti.
Infine, si invita tutta la classe politica agrigentina e siciliana ad attivarsi prontamente, e trasversalmente, ergendosi a difesa del bene fondamentale della salute, per cancellare nel minor tempo possibile questa gravissima offesa alla civiltà” conclude Termine.