Il Sindaco Silvio Cuffaro interviene sulla questione ospedale di Agrigento

Il Sindaco cuffari dichiara: “Gravità della situazione e senso di responsabilità  avrebbero  suggerito una scelta meditata e approfondita”.  Il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, interviene  a proposito  della chiusura dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, posto sotto sequestro dall’autorità giudiziaria che ha imposto ai vertici aziendali  anche lo sgombero dei reparti entro fine agosto.  “Si tratta una struttura troppo importante per il territorio agrigentino – aggiunge  il sindaco Silvio Cuffaro – così strategica  e fondamentale  da non potere essere liquidata in questo modo. Prima di arrivare a questa estrema soluzione sarebbe stato, infatti, opportuno e doveroso che venissero effettuate delle indagini più dettagliate e complesse, come le prove di carico effettive e le prove di carico dinamico. Oggi esistono strumentazioni qualificate e affermate professionalità alle quali si sarebbe potuto certamente ricorrere e chiamare in causa – osserva Cuffaro – a supporto dell’azione dell’autorità giudiziaria. In questo senso, a mio avviso,  non è stato fatto tutto quello che era possibile fare per scongiurare la chiusura dell’ospedale. L’Assessore Regionale alla Sanità, Massimo Russo, da mesi è a conoscenza di questa delicata situazione. Ma è rimasto inerme, nulla ha fatto – precisa Silvio Cuffaro –  per non farsi trovare impreparato e per evitare che l’azienda ospedaliera oggi si trovasse in questa condizione di emergenza. L’ospedale San Giovanni di Dio non va chiuso, anche perché non tutta la struttura è a rischio. Ad essere colpite saranno ovviamente le fasce sociali più deboli – conclude il sindaco di Raffadali – ed è l’aspetto che mi dispiace di più perché saranno  loro, le classi meno abbienti, a  vivere enormi disagi per potere  ricevere la necessaria assistenza sanitaria in ospedale”. Conclude il Sindaco Silvio Cuffaro.