Scienziati americani al Congresso sulle Cellule staminali del 18-21 novembre ad Agrigento

Una rappresentanza di scienziati americani al Congresso sulle Cellule staminali del 18-21 novembre ad Agrigento

Nella ricerca della medicina sul futuro, tramite l’impiego di cellule staminali, gli Stati Uniti ormai hanno raggiunto traguardi ragguardevoli, soprattutto per gli investimenti che privati hanno messo a disposizione dei ricercatori provenienti da tutto il mondo. Per diverse patologie, infatti, nel USA i ricercatori stanno iniziando l’applicazione diretta sull’uomo, dopo aver sperimentato sugli animali.
Gli scienziati americani saranno presenti al prossimo Convegno sulle cellule staminali che si svolgerà a novembre sul seguente tema Le cellule staminali tra novità e prospettive, e di prospettive certamente gli americani ne porteranno.
Ma chi sono questi scienziati americani che parteciperanno al Convegno organizzato dall’Istituto Mediterraneo di Bioetica ‘Giovanni Paolo II’? Dal Johns Hopkins of Medicine and Kennedy Institute di Baltimora ha assicurato la sua presenza il dottor John Laterra, oriundo italo-americano, che si occupa, nel suo centro di ricerca, sulle malattie neurali in oncologia con la qualifica di Direttore della Divisione Neuro-Oncology. Il dottor Roya Khosravi della prestigiosa Università di ricerca Harvard Medical School di Boston ha espresso il vivo desiderio di partecipare al presente convegno. Unitamente al centro di Baltimora il centro di ricerca, dove lavorano qualificati scienziati, è uno tra i più in avanguardia negli Stati Uniti e nel mondo, spesso visitato dallo stesso Dalai Lama.
Un’altra novità sulla lotta ai tumori, con l’impiego delle cellule staminali, potrà comunicarla nel prossimo convegno il dottor Joseph Locker docente e ricercatore presso l’<<Albert Einsten>> College di Medicina di Bronx dello stato di New York. Infatti, nel suo studio di ricerca vengono studiate le cellule staminali e la loro capacità di relazionarsi ai vari tipi di carcinoma. Gli studi che sono stati condotti sui topi hanno dato risultati promettenti. Già un loro studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Cancer Research di tre anni fa aveva dato un notevole contributo alla ricerca scientifica interessando non pochi ricercatori.
Questi sono, ovviamente, alcuni dei ricercatori stranieri che, unitamente agli italiani, parteciperanno al IV Convegno Internazionale sulle cellule staminali che è diventato ormai un appuntamento consueto per la medesima ricerca italiana, con lo scopo di far discutere gli scienziati sui possibili sviluppi terapeutici. Si prevede, anche questa volta un convegno veramente internazionale quello che si sta preparando ad Agrigento e Favara considerato che riguarda la medicina del futuro e la speranza per combattere gravissime malattie su cui oggi l’intervento farmacologico risulta inefficace, malgrado i tentativi che sono stati negli anni condotti. Questi ricercatori, unitamente agli altri, verranno per la prima volta in Sicilia e in Agrigento, e sono sicuri di trovare, oltre le bellezze dei nostri siti, dalla Valle dei Templi, al barocco di Naro, una calorosa accoglienza delle nostre popolazioni.

Tra le iniziative va ricordato che il convegno, della durata di tre giorni, avrà quest’anno tre sezioni,tra cui quella di pediatria e delle malattie neurodegenerative. Il dottor Giuseppe Gramaglia, che ha lavorato per la realizzazione della sezione pediatrica, ha dichiarato che i bambini ammalati, unitamente ai propri familiari, si aspettano con ansia che la ricerca scientifica possa dare un particolare contributo a guarire da particolare patologie.
Carmelo Callari, presidente del Consiglio Comunale di Agrigento, ha ribadito che <<Agrigento e Favara ancora una volta hanno l’opportunità di uscire da un isolamento, attraverso la celebrazione di grandi eventi che proiettano la nostra provincia in un circuito internazionale>>.