Inchiesta sul pluripiano di Porto Empedocle, gli imprenditori si difendono

logo113polizia_92081Nessun accordo fra le ditte per indicare lo stesso ribasso ma, piuttosto, sarebbe stato lo stesso meccanismo legislativo ad imporre quella cifra. E’ la tesi degli imprenditori finiti sotto inchiesta, con l’accusa di turbativa d’asta, dopo avere partecipato alla gara d’appalto per i lavori di completamento del primo stralcio della costruzione del parcheggio pluripiano di Porto Empedocle. La gara si è svolta nell’ottobre del 2008. Tutte le ditte partecipanti, un centinaio in tutto, hanno indicato lo stesso ribasso. Il pm Maria Antonia Di Lazzaro, titolare dell’inchiesta, ha delegato la Polizia a svolgere gli interrogatori. Alcuni dei titolari delle ditte si sono difesi dicendo che, in base alla normativa, soltanto indicando quella cifra non sarebbero stati esclusi dalla gara. Per effetto dell’identico ribasso si è proceduto al sorteggio che ha portato all’aggiudicazione da parte di una cooperativa di Ravenna.