Riapre la ludoteca al San Giovanni Di Dio

ludoteca_sgd1Quando molti sono già in vacanza e qualcun altro si appresta a partire, c’è chi lavora e mette a disposizione il proprio tempo libero per alleviare e sostenere chi, per motivi di salute, non può farlo.

Stiamo parlando dei volontari dell’AVULSS, l’associazione non-profit che vanta un buon numero di volontari che ogni giorno si recano al San Giovanni di Dio per aiutare i malati che devono necessariamente ricorrere alle cure dei medici del nosocomio agrigentino.

Ogni giorno, grazie anche alla disponibilità del primario del reparto di pediatria, Giuseppe Gramaglia e agli stessi volontari dell’Avulss diretti dallaludoteca_sgd2d.ssa Luigia Varia Di Giovanna, i piccoli pazienti possono usufruire di un servizio che permette loro di trascorrere più serenamente la degenza in ospedale.

“La ludoteca è oggi un fiore all’occhiello di questo reparto – ci dice la d.ssa Varia Di Giovanna, presidente dell’Avulss che ci mostra soddisfatta la struttura – grazie all’impegno del primario e soprattutto grazie a quei volontari che si sono avvicinati alla nostra associazione e si sono preparati per offrire il loro tempo libero ai piccoli che per motivi di salute, dovranno trascorrere qualche giorno in questa struttura.

Dalla prossima settimana, ben nove volontari inizieranno il loro servizio e a dicembre ne arriveranno altri”.

La presidente dell’Avulss approfitta della nostra presenza per lanciare un appello: “Abbiamo ancora bisogno di tante cose, ma principalmente ci serve del materiare didattico: fogli, colori, giocattoli e quant’altro possa permetterci di intrattenere i nostri ospiti. E anche una fotocopiatrice”.

ludoteca_sgd3I volontari dell’Avulss svolgono il loro servizio anche in altri reparti del San Giovanni Di Dio, in cardiologia, ginecologia e ostetricia e qualche volta è richiesta la loro presenza all’hospice.

“Il nostro è un lavoro molto delicato – conclude la presidente Varia Di Giovanna – bisogna essere anche un po’ psicologi perché purtroppo non tutti sono fortunati e potranno tornare a casa e riprendere la vita di sempre”.