Regionali, rigettato dal CGA l’appello della Borsellino

Con decisione n.611 depositata il 17 luglio 2009, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana in sede giurisdizionale (composto da Pier Giorgio Trovato, Presidente, Raffaele Maria De Lipsis, estensore, Marco Lipari, Antonino Corsaro, Filippo Salvia, Componenti), ha definitivamente rigettato il ricorso in appello presentato da Rita Borsellino (insieme a Massimo Fundarò, Teodoro La Monica, Antonio Giuseppe Parrinello, Giovanni Giuca, Calogero Micciché, Giuseppe Ortisi, Fabbrizio Ferrandelli e Giuseppe Furnari, difesi dall’avv. Luca Di Raimondo), tendente all’annullamento annullamento della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia – sede di Palermo (sez. I) – n. 1275/08, del 17 ottobre 2008 e quindi delle elezioni regionali del 13 e 14 aprile 2008.
Si erano costituiti in giudizio buona parte dei deputati regionali e, tra gli altri, anche gli onorevoli Alessandro Aricò, Giuseppe Buzzanca, Salvatore Caputo, Carmelo Correnti, Marco Falcone, Santi Formica, Luigi Gentile, Carmelo Incardona, Livio Marrocco, Salvatore Domenico Pugliese, Antonino Scilla, Vincenzo Vinciullo, tutti difesi dagli avv.ti Alessandro Finazzo e Giuseppe Fragapani. Accogliendo l’eccezione sollevata da alcuni resistenti, il CGA ha dichiarato inammissibile il ricorso di primo grado, per mancata rituale notifica all’Ufficio elettorale circoscrizionale di Trapani (in quanto effettuata non già presso l’Avvocatura distrettuale dello Stato, ma direttamente presso la sede dell’ufficio).
Ha ritenuto il Collegio, che l’Ufficio circoscrizionale elettorale di Trapani, che ha ammesso le liste in contestazione, era parte necessaria (a differenza degli altri Uffici circoscrizionali intimati) del giudizio, al quale il ricorso in primo grado doveva essere ritualmente notificato, presso l’Avvocatura distrettuale dello Stato, mentre esso venne notificato solo presso la sede reale. Tale vizio, dicono gli avv.ti Fragapani e Finazzo, “ ha impedito una piena instaurazione del contraddittorio, anche in ragione del fatto che in primo grado l’Avvocatura distrettuale dello Stato non si era costituita per gli Uffici circoscrizionali, ma solo per quello centrale.” Pertanto, il CGA ha concluso nel senso che “dell’inammissibilità del ricorso di primo grado per mancata notifica ad una delle parti necessarie (nella specie l’Ufficio elettorale circoscrizionale di Trapani, che aveva adottato l’atto preparatorio, relativo alla ammissione delle liste, oggetto sostanziale della vertenza)”. Tra l’altro, secondo i Giudici di appello, si è trattato di un errore non scusabile Tale scusabilità non sembra potersi riconoscere, in quanto “i ricorrenti in primo grado che pure avevano individuato nell’Ufficio circoscrizionale di Trapani una parte necessaria, avevano però notificato il ricorso al domicilio reale.”
Sulla sentenza del CGA hanno dichiarato soddisfazione gli avv.ti Finazzo e Fragapani, secondo i quali “oramai la questione è definitivamente chiusa, anche con riferimento a quelli insistenti voci, circolate soprattutto nella provincia di Trapani, che volevano mettere in discussione la legittima elezione di alcuni nostri assistiti, nelle persone degli onorevoli Marrocco e Scilla. Rimane pertanto confermata interamente la volontà del popolo siciliano, espresso con il responso delle urne.”.