Approvato lo schema del programma triennale delle opere pubbliche e la richiesta degli interventi per il centro storico

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Durante la riunione di ieri della Giunta comunale di Agrigento sono stati adottati deliberati lo schema del programma triennale delle opere pubbliche 2009-2011 e l’elenco annuale che includono nuovi progetti redatti dal Comune per partecipare a bandi di finanziamento o per l’individuazione di nuove soluzioni tecniche nella gestione del territorio.
Inoltre nell’elenco relativo alle opere previste per il corrente anno sono stati inseriti due progetti già finanziati relativi agli edifici scolastici “Matteotti” e “Castagnolo”.
In particolare, tra i nuovi progetti, sono stati inseriti quelli relativi alla partecipazione al bando, predisposto dall’Assessorato regionale dei lavori pubblici, “Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile” (progetto “La Terravecchia di Girgenti”) e quelli concernenti l’avviso per la costituzione di un parco progetti regionale volto alla promozione di programmi di riqualificazione urbana funzionale ed alla promozione di programmi per l’edilizia universitaria destinati alla residenza di studenti, alla didattica ed alla ricerca.

Nella stessa riunione la Giunta ha anche approvato la partecipazione del Comune alla proposta prevista da un apposito avviso regionale, candidandosi con otto interventi finalizzati ad un programma di riqualificazione funzionale all’interno del piano particolareggiato del centro storico per un valore complessivo di venti milioni di euro e con ulteriori sette interventi relativi all’accessibilità ed alla mobilità di risalita meccanizzata fino al centro commerciale naturale di via Atenea e dintorni per altri venti milioni di euro.

“Nei prossimi giorni – precisano il sindaco Zambuto e l’assessore dei lavori pubblici Buscaglia – illustreremo alla cittadinanza i dettagli di questi quindici progetti che costiuiscono veramente la delineazione del futuro della città.
E’ un risultato che per la prima volta l’Amministrazione ha conseguito mettendo intorno allo steso tavolo diversi soggetti. Importante, per esempio, è stato il protocollo d’intesa tra la Curia arcivescovile, la Soprintendenza per i beni culturali ed il Comune. E’ il lavoro compiuto all’interno del piano strategico – proseguono gli amministratori – che comincia a dare i suoi frutti.
L’altro fatto importante – concludono Zambuto e Buscaglia – è che sono stati i nostri uffici tecnici ad effettuare le richieste progettazioni, dimostrando una particolare professionalità.”