Naro. Partono i servizi di assistenza domiciliare anziani e di segretariato sociale

Sono stati  attivati, grazie ai fondi della legge 328/2000, il servizio di assistenza domiciliare in favore degli anziani e quello di segretariato sociale.

Il servizio di assistenza domiciliare è basato su un progetto del Distretto Socio-Sanitario di cui fa parte il Comune di Naro e viene svolto in favore di 26 anziani soli e non autosufficienti. Esso prevede: l’ assistenza per l’igiene e la cura della persona; l’aiuto per il governo e l’igiene dell’alloggio; il servizio infermieristico; le attività di sostegno morale e quelle di disbrigo pratiche.

Gli operatori impiegati sono assistenti sociali, infermieri ed  assistenti domiciliari.

Per quanto riguarda il servizio di segretariato sociale, invece, saranno impiegati un psicologo ed un assistente sociale. Al riguardo il Vicesindaco ed Assessore ai servizi socio-sanitari e socio-assistenziali Lillo Agozzino , lunedì prossimo, renderà nota la giornata della settimana (probabilmente, tutti i giovedì) in cui il servizio funzionerà presso i locali dell’ufficio comunale di solidarietà sociale.

“L’ assistenza domiciliare anziani è finalmente ripartita dopo tanti e lunghi anni di assenza” – dichiara il sindaco di Naro Giuseppe Morello. “Credo sia indispensabile assicurare alle persone sole, anziane e non autosufficienti questo servizio. Se non fossimo stati in grado di garantirlo, avremo dovuto attestare il fallimento degli obiettivi della legge 328. Ma ci impegneremo, così come ci siamo sinora impegnati, affinché la  realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali sia effettiva e concreta anche a Naro.

In tali prospettive, solleciterò l’avvio del progetto di “pronto soccorso sociale” che servirà nel distretto tutta l’utenza   che, versando in condizioni di  bisogno economico (anche temporaneo),  potrà ottenere gratuitamente  buoni-pasto, prodotti sanitari e farmaci.

Inoltre,  consentirò  l’avvio delle “borse-lavoro”  grazie al dovuto sforzo di compartecipazione finanziaria, la cui mancanza ha reso impossibile nel passato l’avvio. Grazie alle “borse-lavoro”, peraltro, sarà garantito  un lavoro temporaneo al alcuni  disoccupati che potranno pure qualificarsi quali “assistenti domiciliari” ed essere poi utilizzati nel servizio di aiuto domestico in favore degli anziani e dei disabili”.