Il Gruppo che si trasforma e trasforma. Guarire in otto in via Imera

emozione_brunoIl gruppo luogo di incontro con se stessi e con gli altri, spazio protetto, luogo magico, tempo per sé, dove la tensione viene trasformata, dove l’angoscia viene contenuta, dove la preoccupazione diventa parlabile.

Spazio non solo di parole ma di gesti, movimenti, gioco, com-passione, con-divisione.

Spazio che si trasforma e in questo si evolve il gruppo, la gente cresce, le vite cambiano. Non è un miracolo, ma l’autentico frutto dell’incontro e dell’ascolto profondo.

A volte solo una guida che facilita lo scambio, a volte una presenza più direttiva, per portare dentro l’immaginazione, in un breve viaggio verso se stessi, al suono di note armoniose e di musiche soavi.

Quanta strada ha fatto il gruppo di circa otto persone, tutte donne, in circa tre anni di lavoro! Un gruppo semiaperto, pronto cioè a nuovi ingressi e consapevole degli abbandoni.

Quanta vita ritrovata, sorrisi ri-aperti, emozione ri-vissute, sintomi salutati con sollievo, ma anche paura di ri-attraversare l’inferno della sofferenza.

E allora il gruppo cura prima, rassicura poi, in un processo continuo e inarrestabile di sviluppo personale e relazionale.

Velocizzare il cambiamento attraverso la presa di coscienza che non sei l’unico e che non sei solo, e che soltanto in un contesto relazionale puoi riprenderti la forza, l’energia, la passione, l’entusiasmo, l’amore per la vita, diventa l’obiettivo primario del gruppo.

La vocazione psicoterapeutica supera allora l’ottica individuale da studio-privato, porta chiusa e lavoro solitario, per concretizzarsi in un effettivo processo di stimolo alle persone e in uno spazio vero in cui potere esprimere vissuti, sentire emozioni, esperire sensazioni.

A seguito di una intensa esperienza formativa in psicodramma, nonché in una altrettanto coinvolgente in psicologia funzionale-corporea, abbiamo inserito nell’originario gruppo di parola metodologie e tecniche di tipo psicodrammatico e funzionale.

E’ stata molto gradita questa innovazione, perché  amplia, rimanda  a un senso di benessere mai provato.

Ci troviamo nella fase finale del lavoro e prevediamo di chiudere l’esperienza impegnando le utenti nel racconto della storia gruppale e individuale attraverso la tecnica della monografia narrativa. A conclusione infatti del percorso psicoterapico, condotto dalla sottoscritta in co-terapia con la Dott.ssa Gina Battaglia, psicologa volontaria presso il Servizio Territoriale di Tutela della Salute Mentale di Agrigento, un racconto più meditato della propria storia dentro la storia del gruppo può consolidare e ri-costruire una immagine nuova di sé.

*dirigente psicologa Dipartimento di Salute Mentale Agrigento