Aeroporto. Scozzari (Mpa) attacca la deputazione agrigentina

toto_scozzari“Dovremmo  togliere a tutti i nostri deputati nazionali la cittadinanza agrigentina e mandarli in Toscana” ad esprimersi con questi aspri toni il capo gruppo consiliare alla Provincia Regionale di Agrigento Totò Scozzari del Movimento per l’autonomia. L’accusa di Scozzari è l’inefficienza della nostra classe politica su tutte le problematiche siciliane, per quanto riguarda l’aeroporto e soprattutto dopo il breve dibattito al termine del quale è stata affermata l’inutilità dello scalo aereo agrigentino del quale se ne parla oramai da quasi quaranta anni. “Non è accettabile – continua Totò Scozzari – assistere a questo assenteismo politico da parte dei deputati sia agrigentini che siciliani in genere. Dopo l’interrogazione dell’on. Fontana al ministro Vito durante il question-time, che si è dichiarato parzialmente soddisfatto, non c’è stata nessuna altra voce a levarsi per contestare queste assurde dichiarazioni. Non è accettabile che i nostri onorevoli all’interno degli scali aerei siciliani parlano il dialetto ma non appena l’aeronave si stacca dal suolo, tutti, indistintamente,  incominciano a toscaneggiare vergognandosi quasi di essere siciliani. Non è accettabile questa posizione politica. L’aeroporto, diventata oramai una favola per allocchi, è uno dei punti cardini dello sviluppo del territorio agrigentino. Noi da anni siamo tagliati fuori dai grandi circuiti turistici. I tour-operator chiedono subito la distanza dallo scalo aereo più vicino e noi distiamo quasi 160 kilometri da Catania e 190 da Punta Raisi a Palermo, cioè minimo due ore di autobus. La battaglia sull’aeroporto di Agrigento dovrebbe invece essere sostenuta da tutta la deputazione siciliana senza nessuna distinzione di appartenenza politica. Non possiamo che solidarizzare con il Presidente D’Orsi che su questa squallida vicenda è pienamente convinto dell’utilità dell’aeroporto e a fine luglio bandirà una gara con il sistema del Dialogo competitivo, per verificare se ci sono privati disposti ad investire nella costruzione dell’aeroporto agrigentino. E per finire – conclude Totò Scozzari – un’altra gravissima beffa a questa martoriata provincia viene dal ministro Tremonti che ha disatteso ogni parere positivo e non ha concesso per la seconda volta, l’attivazione di una lotteria legata al carnevale di Sciacca. A questo punto sarebbe il caso che ci staccassimo da questa Italia partigiana ed offrire al leader libico Gheddafi la Sicilia come colonia libica, invertendo la storia. Forse staremmo molto meglio che restare all’interno di una nazione che vede questa Sicilia e in particolar modo la provincia  agrigentina solo come un serbatoio di voti da attingere ad ogni competizione elettorale. Non sarebbe opportuno che i siciliani iniziassero una forma di lotta, riscatto e orgoglio con l’acquisto ed il consumo  di soli prodotti made in Sicily ?

La Sicilia ai siciliani”.