Ravanusa, il PDL chiede le dimissioni di Savarino

Con una missiva a firma del capogruppo in seno al Consiglio Comunale di Ravanusa, Totò Pennica, il Pdl ha chiesto ufficialmente le dimissioni del sindaco di Ravanusa.
Di seguito riportiamo il testo della nota inviata alla stampa:

Ad un anno dalle elezioni comunali del Giugno 2008, mi sembra doveroso tracciare un bilancio dell’attività svolta dall’Amm. Comunale in carica.

A dire il vero, già una prima volta, dopo i primi sei mesi, abbiamo, come gruppi di minoranza, obbligato la pubblica amministrazione a rendicontarci del lavoro svolto attraverso un pubblico dibattito svoltosi in consiglio comunale.

Già allora sottolineammo con forza le inadempienze di questa Giunta Comunale e la maniera superficiale ed insufficiente con la quale si erano affrontati fin lì i numerosi problemi che affliggono la nostra comunità. Orbene, trascorsi ulteriori altri sei mesi, ritengo che nulla è cambiato, anzi tutto è peggiorato, la maggioranza che io più volte in consiglio ho definito “isolata politicamente e silenziosa”, ora più che mai, (Lombardo docet), non trova mai argomenti per elevare il tono del dibattito consiliare, non trova mai argomenti e nuove strategie, per cercare di uscire fuori dal tunnel dell’ignavia e della pigrizia. Io credo che noi opposizione non abbiamo nulla da rimproverarci, dentro e fuori il consiglio comunale abbiamo fatto sino in fondo il nostro dovere, con le poche armi che la legge ci mette a disposizione. Abbiamo, tutti quanti, scritto interrogazioni e dibattuto calorosamente in consiglio comunale quei pochi punti che la presidenza ha ritenuto in un anno di dover sottoporre all’attenzione di noi consiglieri comunali. Io per primo ho contestato fortemente quando ciò era dovuto, ho approvato quando c’era da approvare, nessuna connivenza è mai stata realizzata dal gruppo consiliare che io rappresento, anzi il P.D.L., forte dei risultati avuti sul campo è stata sicuramente la forza politica che più volte ha messo in evidenza le lacune del sindaco e della sua giunta: I verbali di ciò che noi abbiamo detto sono visionabili da parte di tutti, perché trascritti integralmente.

Credo pertanto di non meritarci ramanzina alcuna, da chi ogni tanto prende carta e penna e scrive su qualche giornale. La verità è che i consiglieri comunali di minoranza stiamo pagando di faccia, sia politicamente che personalmente la sconfitta elettorale che era sicuramente evitabile se ognuno di noi avesse fatto fino in fondo la propria parte, è stato bello candidarsi in vari ruoli, mettersi in bella mostra nei vari comizi, ed a elezioni avvenute ritirarsi a vita privata. I consiglieri eletti che però non hanno vinto le elezioni, sono rimasti in trincea ed io per primo perché sono abituato che quando si vince e quando si perde si resta lì a condurre le battaglie fino in fondo.

Sono pertanto d’accordo con la missiva inviata giorno 30 giugno 2009, dal segretario cittadino di Italia dei Valori, con la quale, mettendo in evidenza il totale immobilismo che attanaglia questa Giunta Municipale, ha chiesto al Sindaco, per il bene della città, per non perdere ulteriore tempo, per avere la possibilità di un rilancio immeditato, di dimettersi e creare le condizioni che altri provino a fare ciò che sino ad ora non è stato fatto. Perché vedete cari concittadini che leggete, al di là delle chiacchiere che ognuno di noi può fare al di là di quello che si dice e non si dice, i fatti sono quelli che contano. Sono rimasti nel “cassetto dei sogni”:

l’utilizzazione della casa albergo di località “Monterosso”;
l’utilizzazione della piscina comunale;
l’approvazione del nuovo Piano Regolatore Comunale ed il Piano di recupero del Centro Storico,
la pulizia del paese (che è inesistente),
il riordino del traffico cittadino caotico ed incontrollato;
il miglioramento della pubblica illuminazione;
il rifacimento della vie cittadine;
il riordino della burocrazia;
la totale fruizione del sito archeologico del monte Saraceno;
la riqualificazione del centro storico;
il rilancio della nostra economia in generale ed in particolare di quella agricola;
la privatizzazione dell’acqua;
la risoluzione dei problemi collegati alla raccolta dei rifiuti con i relativi enormi costi;

questi e molti altri sono i problemi da affrontare e risolvere, ma si parla e ci si giustifica in mille modi ma niente si intravede all’orizzonte.

Di converso cosa si è fatto in questo anno?

Spremere ancora i cittadini di Ravanusa con l’addizionale IRPEF, fino ad oggi mai pagata dai ravanusani;
Aumentare la tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani del 20% con la lungimiranza di inviare le relative fatture del 2007 e 2008, a distanza di poco più di mese una dall’altra,
Creare una rotonda che rallenti il traffico (era ora) lungo la strada che arriva dalla vicina Campobello, mentre scrivo e dopo quasi un mese i lavori non sono stati ultimati;
Collocare una fioriera al centro dell’incrocio di via Olimpica e corso Garibaldi a mò di rotonda, riempirlo di calcestruzzo e lasciarlo lì ad intristire ulteriormente un incrocio che meriterebbe altra sistemazione;
Pavimentare orrendamente la parte superiore del nostro corso principale con dell’asfalto, invece di completarlo alla stregua della parte già riammodernata (i soldi occorrenti erano stati già accantonati);
Nominare, verso la fine di giugno, due esperti a titolo gratuito, con il compito di acquisire nuove risorse finanziarie, tramite “una costante attività di coordinamento con i diversi settori dell’Amministrazione Regionale”. C’è da chiedersi, a quali assessorati regionali U.D.C, dovranno rivolgersi? Cosa fanno allora se hanno bisogno di questo nuovo aiuto il Sindaco, il Presidente del Consiglio, sei assessori e sei capi settore?
Dare incarichi ben remunerati a nuovi e vecchi amici;
Spendere tanti nostri soldini per elargire, con molta discrezionalità, straordinari ed
integrazioni varie, ed aver creato pertanto impiegati di serie A ed impiegati di serie B;
Spendere tanti nostri soldini per istituire nuovi uffici ed elargire cospicue somme per lavoro straordinario.
Questi sono alcuni dei dati generali sui quali valutare l’attività o la non attività dell’Amministrazione Comunale, a quanto sopra detto posso accostare qualora se ne ravvisasse la necessità, nomi e cognomi, assumendomene come è mio solito la piena e totale responsabilità. A chi legge le proprie insindacabili deduzioni.

Lo scrivente, il consigliere Farruggio e il consigliere Calogero Pennica, cerchiamo di fare del nostro meglio, purtroppo in politica la legge dei numeri è la più forte. Siamo consapevoli di svolgere il nostro ruolo nel rispetto del mandato che i nostri elettori ci hanno affidato.

Totò Pennica

Capogruppo del Pdl al Comune di Ravanusa