Secondo giorno di sciopero per i netturbini della GESA che hanno incrociato le braccia in mancanza del pagamento degli stipendi di gennaio e febbraio e soprattutto senza alcuna prospettiva positiva all’orizzonte.
Le ditte incaricate della raccolta dei rifiuti sono letteralmente con le mani legate, fino a ieri sono riuscite a garantire alcune utenze speciali, come il carcere e l’ospedale, e qualche piccolo cantiere ma da oggi tutto è fermo.
I lavoratori vogliono certezze, oltre naturalmente il pagamento delle spettanze arretrate, ma la sensazione è che di soldi in arrivo ce ne siano ben pochi.
Qualche spiraglio potrebbe esserci da sabato, quando è prevista la nuova assemblea della GESA che dovrà eleggere il sostituto di Truglio, dimessosi dopo le polemiche scaturite dalle dichiarazioni di Zambuto e D’Orsi. O almeno così dovrebbe essere.
Questo consentirebbe alla GESA di riallacciare rapporti economici con banche ed altri finanziatori e ci si potrebbe avviare ad una normalizzazione.
Intanto i cassonetti cominciano ad essere insufficienti, traboccano di immondizia che viene puntualmente depositata al di fuori degli stessi e si temono le solite azioni vandaliche che, in queste situazioni, non tardano mai ad arrivare.
Il sindaco Marco Zambuto, nel corso di una conferenza stampa convocata per questa mattina, ha annunciato l’intenzione di chiedere l’intervento del Genio Militare per rimuovere gli ammassi di rifiuti che si stanno accumulando lungo le strade della Città.
Scritto da Angelo Gelo | 10 mar 2010 - 09:37RIPRODUZIONE RISERVATA



E’ assurdo che ancora oggi si debba assistere ad uno sciopero per il mancato pagamento degli stipendi.
E’ assurdo che ancora oggi i sindacati ricorrono a forme di lotta che creano disagi alla collettività ed arrecano danno ai lavoratori che perdono con lo sciopero una parte consistente del loro stipendio.
E’ assurdo che oggi si vuole fare impresa solo con i soldi pubblici senza affrontare il rischio di impresa.
Non si può continuare con gli ATO, che si sono strutturati come la Protezione civile,prendono soldi dai comuni e li distribuiscono alle imprese ecc. ecc. ecc.
La gestione dell’acqua e dei rifiuti deve tornare agli enti pubblici.
La Provincia Regionale ha i dipendenti per far ciò.
Gli Ato sono diventati stipendifici e ammortizzatori sociali, pagando anche doppio stipendio ai dipendenti di alcuni enti pubblici.
Noi invece di pagare i tributi, siamo diventati datori di lavoro, con le nostre bollette paghiamo la distribuzione di cariche di sottogoverno dei politici che si spartiscono fette consistenti dei nostri sacrifici.
i sindacati vogliono svegliarsi………………………. ?
Caro Scopelliti. ci vada lei e quel gruppo di laureati a raccogliere l’immondizia senza percepire due mesi di stipendio come quelle persone che vivono magari con un mono reddito con spese da affrontare, una famiglia da mantenere e arrivare alla fine del mese senza un soldo in tasca.
Sa cosa le consiglio?Perche questa gente quando sta per un lungo periodo senza percepire soldi, li inviti lei a casa sua magari a mangiare.Ma tutti comprese le loro famiglie. Infine le consiglio, prima di parlare, si informi veramente di come sono i fatti e la smetta di dire cretinate.
Ma stiamo scherzando? Sicuramente gli agrigentini questa volta non si faranno abbindolare dallo “SFOGO” del SINDACO MARCO ZAMBUTO… o così almeno voglio credere!!! Afferma che non sa dove siano finiti i 35.000.000,00 di euro versati dagli agrigentini… ma, allora, dov’era il sidaco zambuto (che rappresenta la maggioranza) durante le riunioni dei sindaci che fanno parte di diritto nelle decisioni più importanti dell’ATO? o forse non ha nessuna voce in capitolo o forse ancora… non so… Ed inoltre, chiede ausilio alla magistratura???? Giusto, ma con quale atto formale oltre alle parole proferite in una conferenza stampa indetta unicamente a propria difesa??? L’unica certezza, data solo per mettere le mani avanti ma su cui tutti noi dovremmo soffermarci e capire che tutto il resto è demagogia, è ciò che zambuto stesso ha dichiarato “la situazione non si sbloccherà facilmente”. Non mi soffermo sulle altre illazioni del tipo “chi soffia sul fuoco?” “coincidenze davvero inquietanti”, sono già abbastanza risibili…
Qualche mese in arretrato non è certo la fine del mondo, visto la crisi e la disoccupazione. A differenza di questi signoroni netturbini c’è gente laureata che dopo che si è fatto un mazzo così, lavora a tutt’oggi gratis per un futuro mediocre e sottopagato. Dunque, che vengano licenziati in tronco, cosi che possano scioperare per tutta la loro vita. Magari in una città più pulita.
MA DICE SUL SERIO ???? IL LAVORO SE FATTO CON ONESTA’ DEVE ESSERE RETRIBUITO! LEI PARLA DI LAUREATI CHE SI SACRIFICANO PER UN FUTURO SOTTOPAGATO. IL PROBLEMA E’ GENERICO E QUI AL SUD ED ESISTE DA SECOLI. IO SONO DIPLOMATA ED HO LAVORATO IN STUDI PROFESSIONALI 12 ORE AL DI’ COMPRESO SABATO ED ANCHE ALCUNE DOMENICHE. QUESTO PASSAVA IL GOVERNO, SE NO DOVEVO ANDARE VIA.
NON PUO’ PARLARE COSI’ PER DEGLI OPERAI CHE FANNO UN LAVORO BRUTTO (VADA LEI A RACCOGLIERE LA NS. SPAZZATURA FETIDA) ED HANNO FAMIGLIA E LOGICO CHE DEBBANO RICEVERE LO STIPENDIO A FINE MESE. LEI CHE MESTIERE FA’??? IL PROBLEMA NON E’ DEGLI OPERAI, MA DELLA GESTIONE FATTA MALE,DEI COMUNI CHE NON PAGANO E DELLA POLITICA CHE PARLA, PARLA E NON FA NULLA.. LO SA CHE VI SONO ANCHE GLI ADDETTI AI SERVIZI SOCIALI, CHE NON PERCEPISCONO LO STIPENDIO DA DIVERSO TEMPO? ED IL SINDACO LI’ NON PARLA…
I PROBLEMI VANNO RISOLTI ED IMMEDIATAMENTE. CHI LAVORA DEVE RICEVERE IL DOVUTO.
Da cittadina libera in un paese libero, credo di poter affermare con tutta la mia convinzione che l’impiego dell’Esercito nella raccolta dei rifiuti urbani è una soluzione ingiusta e inopportuna.
Le tradizioni militari, le finalità istituzionali, la fedeltà al paese dei suoi componenti, non può essere relegata e confusa a sostegno di vicende sindacali e problematiche amministrative di EE.LL..
Credo fermamente che prima ancora dell’Esercito dovremmo rintracciare e impiegare tutti coloro che sono stati assunti nell’amministrazione civica e destinarli a tali attività.
Grazie !
ah dimenticavo, per le emergenze ci vuole veramente un GENIO, non militare ma con poteri specifici per sistemare tutte le ns. costanti (non + emergenze)
il colmo quale è? che a noi cittadini applicano le multe se non deponiamo la spazzatura negli orari stabiliti ed ora dobbiamo camminare per le strade colme di rifiuti. A chi dobbiamo fare le multe ?????
Caro signor Sindaco :
- considerato che pago regolarmente la TARSU da sempre e non ho mai ritardato un pagamento;
- rilevato che da alcuni giorni la raccolta dei rifiuti non viene effettuata;
- visto l’indecorosolo spettacolo che si assiste ad ogni angolo della città di pattume e rifiuti di ogni genere;
- stante la delicata situazione igienico sanitario e quant’altro;
- vista la tariffa applicata;
Le chiedo, stante il divario tra servizio reso e tassa dovuta, non crede sia giusto un suo autorevole intervento mirato alla riduzione dei costi delle tariffe imposte ?
Grazie ! E buon Lavoro !