
Il sindaco Angelo Graci
Torna in libertà ma dovrà lasciare il paese. Il gip del tribunale di Agrigento Lisa Gatto ha revocato gli arresti domiciliari al sindaco di Licata Angelo Graci. Nei suoi confronti è stata applicata la misura del divieto di dimora nel paese che amministrava fino a pochi giorni fa. Revocati gli arresti a casa pure per il vicepresidente del Consiglio comunale, Nicola Riccobene. L’imprenditore gelese Carmelo Napolitano è stato interdetto dal diritto di esercitare impresa. L’assessore comunale Tiziana Zirafi non potrà, in via cautelare, ricoprire pubblici uffici. I provvedimenti sono stati firmati dopo gli interrogatori di garanzia dei quattro indagati, arrestati dai carabinieri martedì scorso con l’accusa di corruzione aggravata. Secondo l’accusa sostenuta dai sostituti procuratori Santo Fornasier e Gemma Miliani, coordinati dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo, i tre amministratori avrebbero incassato una tangente complessiva di sei mila da Napolitano, organizzatore di spettacoli, per fargli avere in cambio l’aggiudicazione dell’appalto pubblico per lo svolgimento del concerto in occasione della festa del Patrono.
Scritto da Redazione | 30 nov 2009 - 20:07RIPRODUZIONE RISERVATA


