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Massimo Ciancimino
“Quando ero ai domiciliari nel 2006, una persona dei Servizi segreti mi disse di non parlare della trattativa e dei rapporti con Berluscon”‘. Lo ha detto Massimo Ciancimino deponendo al processo al generale Mori, spiegando che era agli arresti per riciclaggio, quando ricevette la visita di un agente con due presunti sottufficiali. “Un personaggio dei Servizi – ha aggiunto – prima che eseguissero gli arresti, mi disse che stavano per arrestarmi e che non era prudente tenere a casa i miei documenti tra i quali il papello”. Ciancimino ha poi depositato il passaporto rilasciato al figlio 10 giorni dopo la nascita: il documento sarebbe stato ottenuto grazie all’interessamento del signor Franco, l’agente dei servizi segreti che per 30 anni sarebbe stato protagonista della trattativa tra mafia e Stato. Il rilascio del passaporto ad un bambino di soli 10 giorni, ottenuto grazie allo 007, dimostrerebbe per il teste, il legame tra suo padre e l’agente dei Servizi.

Sono veramente curiosa di sapere come va a finire questo processo, mi dispiace per la delusione dei lettori se ci saranno dei riscontri.
Qualcuno è stato gia condannato (anche se in primo grado), ma la cosa che mi preoccupa è che il governo sta per emanare una legge che potrebbe mandare in fumo un grande e delicato lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine.
Naturalmente nessuno si interessa di cosa pensano all’estero di noi ITALIANI, si sanno più cose fuori che dentro, pensate anche alla faccia che mettiamo noi (scappati) che ci facciamo il mazzo all’estero e che non abbiamo accettato il sistema corrotto della politica.
Con osservanza una lettrice che spera di leggere un giorno cose positive dall’Italia