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	<title>AgrigentoWeb.it &#187; Gerlando Gandolfo</title>
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	<description>Quotidiano on line di Agrigento e Provincia</description>
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		<title>Direttore Petrone  ma dove vive? Il nucleare  è arrivato e non  lo sa!</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 22:55:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gandolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agrigento]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi chiedo proprio  dove vive  il buon Carmelo Petrone.
Cerca di chiarire, di spiegare, di giustificare,   di tirare fuori da questa  vicenda l’Arcivescovo Montenegro e finisce  per fare un autogol dietro l’altro.
Mi sorprende, innanzitutto,   l’ignoranza  del direttore dell’Amico del Popolo,   a proposito   di quanto sta accadendo sul nucleare  in Italia quando, riportando un passo del mega [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiedo proprio  dove vive  il buon Carmelo Petrone.</p>
<p>Cerca di chiarire, di spiegare, di giustificare,   di tirare fuori da questa  vicenda l’Arcivescovo Montenegro e finisce  per fare un autogol dietro l’altro.</p>
<p>Mi sorprende, innanzitutto,   l’ignoranza  del direttore dell’Amico del Popolo,   a proposito   di quanto sta accadendo sul nucleare  in Italia quando, riportando un passo del mega spot di 47 pagine che inneggia al nucleare, e lo ha pure  sottolineato, scrive   <span style="text-decoration: underline;">che si è voluto  lasciare alla valutazione del lettore il giudizio  sulla necessità o meno del ritorno al nucleare</span> .</p>
<p>Forse ancora non l’ha compreso: il lettore non deve più valutare niente di niente, <strong>il nucleare, caro Petrone. è arrivato. </strong> Il governo  ha già varato un decreto  tracciando i criteri  per individuare i siti e tra questi  in prima fila c’è proprio Palma di Montechiaro.  Sì proprio così. La scelta avverrà tra qualche mese, in primavera. A quanto pare non ne eri a conoscenza e ciò appunto mi  lascia allibito non poco, visto che hai finito per esporti a brutte figure:  se c’è qualcuno  che fa affermazione gratuite e senza fondamento non sono certo io.</p>
<p>Il nocciolo della questione  è tutto qui,  e l’avere allegato al  settimanale dei cattolici l’opuscolo, a quanto pare  a pagamento, come fanno l’Espresso e Panorama,  non farà  altro che spianare la strada a questo scellerato progetto, rischiando di diventare  complici, vorrei  sperare inconsapevoli &#8211; magari per pressapochismo, superficialità ed ignoranza &#8211; di chi vuole ancora una volta saccheggiare questa provincia diventata  terra di conquista, perché c’è sempre qualcuno  disposto a svenderla al migliore offerente.</p>
<p>Come è accaduto per il rigassificatore.</p>
<p>È, poi,  davvero singolare, e non aggiungo altro,  che data la complessità  della problematica  che ci coinvolge  come agrigentini &#8211; visto che si vuole realizzare una centrale a Palma &#8211; l’arcivescovo, che  è l’editore del settimanale  e che  nomina i suoi  direttori, sia stato tenuto all’oscuro di tutto. Chissà, se fosse stato opportunamente informato forse avrebbe  bloccato  l’iniziativa.</p>
<p>Mons. Montenegro  non è un “editore”   qualsiasi. Non è De Benedetti, né Berlusconi che da anni  con i loro giornali si fanno   una guerra spietata  senza esclusioni  di colpi.</p>
<p>E il nostro Arcivescovo, il nostro Pastore e forse meritava, per questo, non per altro, di essere diligentemente  portato a conoscenza dell’iniziativa pubblicitaria che sponsorizza, a pagamento, le centrali nucleari, come se fossero riserve naturali.</p>
<p>Superficialità? Ingenuità? O che altro?</p>
<p>Di certo,  quanto scritto e sostenuto nel mio articolo  è venuto dal cuore. Dal cuore di chi ha rispetto per il Creato e un forte  amore per il prossimo nel rispetto dell’insegnamento evangelico, senza alcun preconcetto ideologico.</p>
<p>Senza  alcun ritorno  economico, a differenza di quanto è avvenuto per la diffusione del mega spot a favore delle centrali nucleari.</p>
<p>Ma mons. Montenegro  è d’accordo  che venga realizzata una centrale nucleare a Palma di Montechiaro?</p>
<p>Ps: A proposito dei Re Magi tenuti fuori dalla Cattedrale il giorno dell’Epifania: a quanto  pare  in tanti hanno telefono in Curia sostenendo di non avere condiviso l’iniziativa.</p>
<p><em><strong>Naturalmente, e c’era da aspettarselo, la controreplica di Gerlando Gandolfo ha scatenato la contro-controreplica di Don Carmelo Petrone che in una lettera privata, si sfoga, intenzionato a chiudere la vicenda, ribadendo le considerazioni già espresse nella precedente nota.</strong></em></p>
<p><em><strong> “Inizio subito col rimandare al mittente il “clamoroso autogol” di cui parla Gerlando Gandolfo, insieme all’accusa di ignoranza sui fatti di politica italiana.</strong></em></p>
<p><em><strong>Bastava, caro Direttore, leggere, nella nota che ti ho inviato e che hai pubblicato, il periodo che precede la citazione dell’opuscolo ripresa da Gandolfo dove ho scritto che: “… Pensavamo semplicemente che l’opuscolo potesse contribuire al dibattito sulla scelta del governo Berlusconi (non della Chiesa agrigentina!) di riprendere gli investimenti sul nucleare, i cui programmi si erano bruscamente interrotti in Italia dopo il referendum del 1987. Certo che sono a conoscenza delle scelte del Governo Berlusconi, l’ho pure scritto! ”</strong></em></p>
<p><em><strong>“Scopo di questo opuscolo – prosegue citando un passo della prima replica &#8211; è fornire un quadro completo della situazione energetica italiana e mondiale, valutare gli aspetti positivi e quelli, invece, più problematici e lasciare alla valutazione del lettore il giudizio sulla necessità o meno del ritorno al nucleare (cfr. pag.1). Si parla di giudizio e non di decisione, come nel caso del referendum del 1987.<br />
E farsi un giudizio, secondo il vocabolario Zingarelli significa farsi una opinione, nel caso in questione farsi una opinione sulla decisione del Governo Berlusconi di tornare o meno al nucleare”.</strong></em></p>
<p><em><strong>Quanto alla questione, del pagamento dell’opuscolo che fa gridare allo scandalo il Gandolfo e che  rischia a suo parere di farci diventare complici, come  “fanno l’Espresso e Panorama”, ma dimentica di aggiungere, come fanno il giornale per cui il Gandolfo scrive e viene pagato,  e come fatto tutti i mezzi di informazione , è la cosa più banale del sistema su cui si reggono i mezzi di comunicazione (Giornali, radio, tv, siti web…): se una ditta, una impresa, una persona, desidera fare una inserzione su un qualsiasi mezzo di informazione, previo parere positivo dello stesso, paga il prezzo dello spazio che acquista. Nel caso specifico, il ritorno economico che il Settimanale ha avuto è quello previsto dal listino della pubblicità che tutti possono consultare sul sito web de “L’Amico” (<a href="http://www.lamicodelpopolo.net/">www.lamicodelpopolo.net</a>)  e che verrà applicato a qualsiasi inserzionista che, previo parere del direttore, vuole diffondere o promuovere un prodotto. </strong></em></p>
<p><em><strong>Ma ciò non significa rendersi complici, anzi, la mia non dipendenza  da potentati economici e politici a differenza di altri, mi permette,  nella libertà più assoluta, come ho fatto e continuerò a fare, di dimostrare la mia contrarietà al nucleare a Palma di Montechiaro, pur accogliendo un opuscolo che parla di nucleare” conclude Don Carmelo.</strong></em></p>
<p><em><strong>Vicenda chiusa.</strong></em></p>
<p><em><strong>P.S. Quando alla vicenda dei Magi, provi, il Sig. Gandolfo, anziché trincerarsi dietro i “a quanto pare…”,  a contattare il direttore della Caritas,Valerio Landri.</strong></em></p>
<p><strong> <em>Forse, come lui sostiene, ci sarà stato qualcuno che ha telefonato in Curia non condividendo l’iniziativa, ma posso suggerire al Gandolfo di farsi fare, dal direttore della Caritas, un resoconto dettagliato o farsi dare la rassegna stampa, locale, nazionale e internazionale dell’iniziativa e leggere le varie reazioni che la “provocazione” ha suscitato.</em></strong></p>
<p><strong><em>Carmelo Petrone </em></strong></p>
<p>Lo scopo dell’opuscolo, inutile girarci  attorno,  era ed è uno, ed uno solo:  è quello, come ho già scritto,  di  preparare il terreno, la testa e le coscienze della gente  all’ormai probabile arrivo, anche in provincia di Agrigento, delle centrali nucleari, considerato che tra i siti individuati, c’è ’ pure Palma di Montechiaro.</p>
<p>Non riconoscerlo significa negare l’evidenza.</p>
<p>Il lettore dell’opuscolo   si può formare  l’opinione che vuole, non servirà  purtroppo a  niente:  il nucleare, se le indiscrezioni saranno confermate,  rischia di arrivare davvero  in provincia di Agrigento.  E la mia preoccupazione,  il mio timore,  per come  è accaduto per il rigassificatore,   è  che   se lo vogliono,    se ne infischiano  delle opinioni  di chi ha letto l’opuscolo,  del giudizio mio, tuo  e di tutti gli agrigentini: se lo hanno deciso, ce lo imporranno,    mentre  noi stiamo qui  a  litigare.</p>
<p>Ecco allora  il perché della    mia accorata domanda a mons. Montenegro: Perché l’opuscolo? Perché  allegarlo al settimanale se,  come sembra certo, fa parte di una strategia che si sta portando  avanti  per arrivare  in maniera soft al nucleare?</p>
<p>Non si può relegare quasi  tutto semplicemente ad una  mera operazione commerciale: facciamo pubblicità  come la fanno tutti gli altri.</p>
<p>Anche perché il fatto  che l’opuscolo  sia stato allegato  ad altri settimanali  cattolici, conferma purtroppo i miei timori: che si sta,  cioè,  pianificando  una preoccupante campagna   a favore delle centrali nucleari  da parte di chi probabilmente  ne curerà  la realizzazione.  E poiché i siti già individuati  sono diversi e sparsi  in tutta Italia, la strategia  di convincimento  è  nazionale ed in particolare in quelle regioni e province  che accoglieranno gli impianti.</p>
<p>In questi casi, come hai riconosciuto,  sarebbe stato  sufficiente accompagnare l’inserto con una nota per ribadire la posizione  della Chiesa agrigentina, e tua personale, contraria   alla realizzazione della centrale nucleare di Palma di Montechiaro.</p>
<p>Bastava scriverlo, ma  la nota non c’era   e  non  è  certo colpa  mia.</p>
<p>Gerlando Gandolfo</p>

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		<title>Perché mons. Montenegro?</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 18:16:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gandolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nucleare e la benedizione della Chiesa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/montenegro_nucleare.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-35778" title="montenegro_nucleare" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/montenegro_nucleare.jpg" alt="montenegro_nucleare" width="243" height="139" /></a>Perché monsignor Montenegro?</p>
<p>Perché quell’opuscolo distribuito con  “L’Amico del popolo”   che sembra benedire  l’eventuale   realizzazione di una centrale  nucleare  a Palma di Montechiaro?</p>
<p>Un’altra provocazione?  Già in molti , a torto o a ragione,  non avevano  compreso  quella  nascita di Gesù  Bambino  senza  i   Re Magi.</p>
<p>Mentre a Roma Papa  Ratzinger accoglieva Melchiorre, Baldassarre e Gaspare  festeggiando,  nel rispetto del Vangelo,   l’Epifania,  solo in una sola parte della terra,  ad Agrigento,  per la prima volta da quando viene realizzato il presepe  in Cattedrale,   i Magi sono stati messi da parte, non consentendo “loro” di riconoscere nel Bambinello appena nato, la “loro” Luce , il “loro” Dio che si era manifestato all’intera umanità.</p>
<p>Una provocazione, è stato detto, che in tanti, come il sindaco Marco Zambuto,  non hanno  compreso e condiviso, temendo forse che di provocazione in provocazione magari un giorno  potrà esserci qualcuno, e questa volta speriamo  senza la benedizione della Chiesa agrigentina, che chiederà  di non festeggiare San Gerlando  perché cacciò i  musulmani  saraceni da Agrigento.</p>
<p>La provocazione dei Re Magi si può anche non condividere, ma alla fine,  ci può anche stare, magari facendo poi opportunamente  qualche passo indietro, come sembra essere accaduto quando da qualcuno è arrivata la critica   che si era voluto  strumentalizzare,  per fini politici, i  Re Magi, stravolgendo gli avvenimenti   di uno dei giorni più importanti  e belli  della Cristianità, solennemente  celebrata dal Santo Pontefice.</p>
<p>Le provocazioni, si dice pure,  possono anche non  piacere,  sono a volte  inopportune, ma hanno il pregio di fare riflettere, di avviare un confronto,  una discussione su temi scottanti  e d’attualità</p>
<p>Quell’opuscolo  pubblicitario &#8211;  in tutto 47 pagine allegato e distribuito con  il Settimanale della Curia,  dal titolo “Energia   per il futuro”,  che sembra  avere il solo  obiettivo di convincere  gli agrigentini che  le centrali  nucleari non  fanno male &#8211;   non sembra però una provocazione.</p>
<p>Sembra piuttosto  l’avallo, una sorta di benedizione,  che la Chiesa agrigentina, con il suo Pastore in testa,  ha inteso dare alla eventuale realizzazione  di una centrale  nucleare nel territorio  della nostra  provincia.</p>
<p>Ed in tanti, come nel caso dei Re Magi, non hanno compreso e non hanno condiviso.</p>
<p>Da mesi  rimbalzano,  con sempre maggiore insistenza, un  po’ dappertutto, le voci che uno dei siti prescelti  per la realizzazione di una  centrale nucleare  sia Palma di Montechiaro.</p>
<p>E d’improvviso cosa accade?  Con una tempistica  quanto meno sospetta  spunta l’opuscolo  che inneggia al nucleare.</p>
<p>La “macchina” &#8211; che come è accaduto per il rigassificatore, vuole imporre anche la realizzazione della centrale  nucleare &#8211;   si  è già messa in moto. Ed è una macchina  da guerra che non guarda in faccia niente e nessuno.</p>
<p>Ecco allora il capitolo dal titolo “La chiesa e il nucleare”, e le continue rassicurazioni circa il fatto  che le centrali addirittura  sono più efficaci,  delle pale eoliche  o e dei pannelli solari. Ma vedi un po’.</p>
<p>Quell’opuscolo,  assieme ad altre iniziative  che sicuramente  quanto prima partiranno,  intende  preparare il terreno,  la testa  e le coscienze  degli agrigentini  al nucleare.</p>
<p>Ed avere la Chiesa dalla propria  parte  non sarebbe  cosa di poco conto per potere imporre il nucleare, sostenendo, come ha già fatto qualcuno, che  le centrali  portano ricchezza.</p>
<p>Già vien da ridere quando parlano delle ricchezze  che porterà  il rigassificatore.  Provate  un po’ ad immaginare   quanta, di ricchezza,  può portarne  una centrale nucleare.</p>
<p>Qualcuno ha definito  il nucleare un bidone che ci costerebbe come tre finanziarie.  Ed ancora che laddove, e vengono citate la Germania,  l’Inghilterra e il  Belgio,  c’è il nucleare,  il prezzo dell’elettricità  è al di sopra  della media europea.</p>
<p>“Stiamo ancora pagando con le bollette Enel, scrivono in tanti, lo smantellamento e la messa in sicurezza dei cadaveri dei vecchi reattori”.</p>
<p>Le centrali nucleari provocano solo danni, scorie e malattie.  Scorie per 12 mila generazioni. Una eredità, scrivono  gli esperti, avvelenata per migliaia di secoli, anche perché non esiste  un modo sicuro per smaltire i rifiuti radioattivi senza contaminare.</p>
<p>Si può chiamate tutto questo ricchezza?</p>
<p>Ed allora  in tanti si chiedono: “Perché  monsignore?”,  “Perché sponsorizzare il nucleare?”.</p>
<p>Agrigento, ha detto, non merita  la mediocrità.</p>
<p>L’eccellenza  è  il nucleare?</p>
<p>Lei si è pure  chiesto, incontrando  i   giornalisti, “come mai il bene non può essere notizia”.</p>
<p>Il bene di cui parlare e dare notizia è il nucleare?</p>
<p>E’ stato lei, Arcivescovo Montenegro,  ricorda, a pronunciare queste parole:</p>
<p><em>“Vorrei tanto e prego che ad Agrigento non accadano mai eventi che facciano alzare il coro dei: “c’era da aspettarselo!” E nessuno, soprattutto chi è a servizio della comunità, avrà nel caso il diritto di dire: “lo sapevo e lo avevo detto”. Chiedo anche al Signore che non arrivi mai il momento di dovermi rifiutare di celebrare funerali “previsti” o “preannunciati”, (ad Agrigento ci sono stati terremoti, frane …)  perché quel giorno, se mai dovesse arrivare, il mio posto – da agrigentino &#8211; sarà tra la mia, anzi scusate, tra la nostra gente a pregare, ma non me la sentirò di parlare, come sarebbe successo se fossi stato a Messina”.</em></p>

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		<title>Pdl, è scontro. In gioco c’è la Sicilia</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 19:47:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gandolfo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Il numero, con il  passare delle ore, è destinato   ad aumentare.
Sino ad ora sarebbero più di 140 gli amministratori  tra sindaci, consiglieri comunali  e provinciali ed assessori  del Pdl,  tutti vicini  Gianfranco Miccichè, che hanno deciso  di autosospendersi  dal partito, dopo la decisione assunta dai vertici del Pdl di sospendere  i  gli assessori  Michele Cimino  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/intervistamicciche.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-13282" title="intervistamicciche" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/intervistamicciche-125x75.jpg" alt="intervistamicciche" width="125" height="75" /></a>Il numero, con il  passare delle ore, è destinato   ad aumentare.<br />
Sino ad ora sarebbero più di 140 gli amministratori  tra sindaci, consiglieri comunali  e provinciali ed assessori  del Pdl,  tutti vicini  Gianfranco Miccichè, che hanno deciso  di autosospendersi  dal partito, dopo la decisione assunta dai vertici del Pdl di sospendere  i  gli assessori  Michele Cimino  e Titti  Bufardeci, entrambi vicini al sottosegretario e l’ex An, Luigi Gentile.<br />
Una sessantina di amministratori  sono del Siracusano, dove Bufardeci, sin dalla nascita di Forza Italia  è stato ed è  uno dei più  autorevoli leader  siciliani del partito.<br />
I restanti  sono quasi tutti  della provincia di Agrigento, dove l’assessore  Cimino può contare su un grande seguito.<br />
Secondo lo stesso Gianfranco  Miccichè nei prossimi  giorni il numero  delle autosospensioni potrebbe  addirittura toccare  quota 400.<br />
Ma è la mozione di censura presentata  dal Pdl, che dovrebbe essere discussa il prossimo 4 giugno,  a tenere banco.<br />
Non è detto che l’Ars raggiunga il numero  legale  necessario per potere  discutere e votare la mozione.<br />
La parola d’ordine sussurrata  ai deputati  dai vertici dei partiti sarebbe quella di lasciare cadere la seduta per  rinviare, risultati  alla mano, la resa dei conti  a dopo il voto per le europee.<br />
Ma ammettiamo  che  si vada  in aula e che magari si  arrivi pure a votare la mozione.<br />
La sorte di Lombardo, anche se non è previsto  e nnon è necessario  un espresso voto  di fiducia per il nuovo governo regionale,   dipende  dalla posizione che deciderà di assumere il Pd,   che può contare su ben 29 deputati.<br />
Il Movimento  per l’autonomia di deputati  ne ha  14;<br />
il gruppo che fa capo al sottosegretario  Gianfranco Miccichè, a meno di sorprese, in aumento, è formato da 8 parlamentari.</p>
<p>Alle europee la componente  Alfano-Schifani è sicura di fare  terra bruciata.<br />
Ma se Gianfranco   Micciché  &amp; C. fanno  saltare il banco, ne vedremo davvero delle belle.<br />
Comunque vada a finire, che tristezza  per quest’Isola,  relegata  ormai ad una sorta di “posta”  in palio  al tavolo verde di un… Casinò.</p>

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		<title>Alfano: forse deludo  gli ultras, ma  non   parlo male di un nostro esponente</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2009 21:46:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gandolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Smorza i toni della polemica  il ministro della Giustizia Angelino Alfano,   intervenendo questa sera  ad Agrigento, al Palacongressi,   ad una convention   elettorale  in vista delle  Europee.
Alfano  ha  lasciato chiaramente  intendere di non volere scendere  nel  campo delle offese e delle accuse  personali,  a proposito  delle polemiche  esplose nel Pdl dopo  l&#8217; entrata nella giunta regionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/angelino_alfano31.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-13196" title="angelino_alfano31" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/angelino_alfano31-125x75.jpg" alt="angelino_alfano31" width="125" height="75" /></a>Smorza i toni della polemica  il ministro della Giustizia Angelino Alfano,   intervenendo questa sera  ad Agrigento, al Palacongressi,   ad una convention   elettorale  in vista delle  Europee.<br />
Alfano  ha  lasciato chiaramente  intendere di non volere scendere  nel  campo delle offese e delle accuse  personali,  a proposito  delle polemiche  esplose nel Pdl dopo  l&#8217; entrata nella giunta regionale di Michele Cimino e Titti Bufardeci, entrambi  vicini   al sottosegretario Gianfranco Miccichè.<br />
Anzi ha detto che è  fisiologico che in un partito possano esserci delle controversie politiche, aggiungendo poi che  “si risolveranno”.<br />
Una strategia, quella  di in incassare  senza replicare, almeno per ora, sposata in pieno dal coordinatore regionale Giuseppe Castiglione, al quale hanno,  hanno riferito,  appena ha messo  piede al Palacongressi, che in mattinata era stato  l’obiettivo di insulti e gravi insinuazioni. .<br />
La polemica  sembra essere stata  messa in frigorifero, in attesa della vera resa dei conti che ci sarà subito le europee.<br />
La componente  Schifani-Alfano sembra sicura  di potere  avere la meglio  su quella di Miccichè. E sono pure  sicuri che l’Mpa non supererà  lo sbarramento del 4%. Che motivo c’è, lasciano intendere, di  alzare i toni della  polemica che in questo momento  porta solo pubblicità  agli avversari?<br />
Dopo, con la vittoria in pugno, saranno loro, pensano,  a dettare  le condizioni  e ci sarà  sempre posto, magari non più in prima fila, nel Pdl, per i ritorno dei  figlioli prodighi, con Lombardo  che dovrà piegarsi alle loro condizioni.<br />
Sì,  ma se questi calcoli fossero sbagliati?<br />
In attesa del responso europeo, Alfano   veste la divisa del pompiere.<br />
&#8216;Mi dispiace, ha  i detto al palancogressi, il Guardasigilli,    se magari deludo qualche   amico  da curva nord, ma devo dire che il nostro avversario  è  Franceschini.  I nostri avversari sono il Pd e Italia dei valori. Nessuno mi costringerà  ad insultare un esponente  del mio partito. Non dirò  mai che un candidato   inserito  nella nostra lista e&#8217; una cattiva persona.  Per me  gli avversari  sono tutti quelli che ogni giorno insultano Berlusconi, dipingendolo  come un dittatore, facendo ritenere che l’itala sia mal governata.  Il nostro obiettivo  e&#8217; di portare il Pdl il più lontano possibile&#8217;.<br />
Il  Guardasigilli ha poi replicato a quanti , ha detto, lo accusano di non occuparsi, come ministro della giustizia, della Sicilia.<br />
&#8216;Per la prima volta , ha detto, Alfano,  da quando questo<br />
centrodestra  e&#8217;nato; per la prima volta da quando vi e&#8217; la<br />
sinistra,  cioè&#8217; da sempre, dal 1948,    che si e&#8217;  sempre<br />
ritenuta  campione dell’antimafia in grado di potere   dare<br />
lezioni morali,    ebbene  da un  anno  questa sinistra  non da&#8217; più&#8217;  lezioni, perchè il governo  Berlusconi sta facendo  ciò&#8217; che e&#8217; giusto nella lotta alla mafia&#8217;.<br />
&#8216;Per decenni, ha aggiunto Alfano,  letterati   ci hanno spiegato le ragioni  per le quali la mafia era un freno per lo sviluppo; che in Sicilia  non c&#8217;e&#8217; sviluppo e  non va avanti perché c’e&#8217; la mafia. Ebbene io penso che combattendo  la mafia si stia facendo il più grande servizio  che si possa per la Sicilia. Io non credo  che chi fa clientela  serva la Sicilia   meglio e di più  di chi fa le leggi&#8217;.<br />
Riferendosi  poi alle conclusioni del G8 su  Giustizia e Interno il ministro Alfano ha poi detto che  &#8216;gli otto ministri della giustizia  più&#8217; importanti del mondo, con  i rappresentanti della  commissione europea e delle nazioni unite  hanno sottoscritto  una dichiarazione nella  quale si afferma che la piattaforma   legislativa italiana, quella fatta dal governo Berlusconi,  diventa  la piattaforma  per il     contrasto alla criminalità organizzata   del mondo. Ebbene se queste  sono le conclusioni del G8 ,  chi oggi può  dire  che non  noi serviamo la Sicilia e l’Italia?&#8217;.</p>

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		<title>Cimino, Bufardeci e Gentile  Sospesi dal Pdl</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2009 13:39:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gandolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo aveva annunciato ieri il ministro Ignazio La Russa. Il Comitato di coordinamento nazionale del Pdl, composto  oltre che da La russa, dal sen. Sandro Bondi e dall&#8217;on. Denis Verdini, ha sospeso in via cautelativa dal Movimento e ai sensi dell&#8217;articolo 48 dello statuto, i deputati siciliani Titti Bufardeci, Michele Cimino e Luigi Gentile. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span class="apple-style-span"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/fuori_pdl.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-13116" title="fuori_pdl" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/fuori_pdl-125x75.jpg" alt="fuori_pdl" width="125" height="75" /></a>Lo aveva annunciato ieri il ministro Ignazio La Russa. Il Comitato di coordinamento nazionale del Pdl, composto <span> </span>oltre che da La russa, dal sen. Sandro Bondi e dall&#8217;on. Denis Verdini, ha sospeso in via cautelativa dal Movimento e ai sensi dell&#8217;articolo 48 dello statuto, i deputati siciliani Titti Bufardeci, Michele Cimino e Luigi Gentile. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span class="apple-style-span">Il provvedimento, spiegano i vertici del Pdl <span> </span>e&#8217; stato preso dopo avere perso visione della<span> </span>nota con cui i coordina tiri <span> </span><span> </span>regionali <span> </span>on. Giuseppe Castiglione e sen. Domenico Nania, hanno segnalato l&#8217;adesione dei tre deputati siciliani alla nuova Giunta regionale siciliana. <span> </span>Il tutto <span> </span>contrariamente all&#8217;invito proveniente dalla sede nazionale e da quella regionale del partito di non aderire e di rinviare ogni decisione a dopo le elezioni europee</span></p>
<p class="MsoNormal"><span class="apple-style-span"><span>Considerata, si legge nel provvedimento, la particolare delicatezza del momento, la gravità del loro comportamento e l&#8217;urgenza di dare una risposta anche per il disorientamento provocato nel partito a pochi giorni dalle elezioni;</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span class="apple-style-span"><span>Considerato che anche dopo l&#8217;adesione i tre deputati non hanno dato risposta all&#8217;invito del partito di sciogliere ogni eventuale riserva e di rinunciare di far parte dell&#8217;annunciata giunta dell&#8217;on. Lombardo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span class="apple-style-span"><span>Tutto ciò premesso, preso atto che i tre deputati regionali <span> </span>non hanno seguito <span> </span>le direttive provenienti sia dal Comitato di Coordinamento Nazionale, sia dai coordinatori regionali,<span> </span>e così arrivata la decsine di sospendere Cimino, Bufardeci e Gentile.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong><br />
DDL PER MANDARE<span> </span>A CASA LOMBARDO</strong> </span>
</p>
<p class="MsoNormal"><span class="apple-style-span"><span>Ma c’è di più. L’offensiva del Pdl <span> </span>contro Lombardo<span> </span>si è concretizzata<span> </span>con la presentazione, al senato È <span> </span><span> </span>un disegno di legge di riforma costituzionale che modifica l&#8217;articolo 10 dello statuto della Regione Sicilia.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span class="apple-style-span"><span>Il ddl porta la firma del presidente del gruppo, Maurizio Gasparri, del vice presidente vicario, Gaetano Quagliariello e del presidente della commissione Affari costituzionali, Carlo Vizzini.</span></span></p>
<p><span class="apple-style-span"><span> </span>Il ddl prevede che, in caso di violazione del patto programmatico con gli elettori o di trasformazione della maggioranza che sostiene il governo, quest&#8217;ultimo possa essere sfiduciato e sostituito con un nuovo presidente eletto dall&#8217;Assemblea, nell&#8217;ambito della coalizione che ha ottenuto la maggioranza alle elezioni.</span></p>
<p><span class="apple-style-span">&#8220;In questi anni &#8211; spiegano i firmatari del provvedimento &#8211; in Sicilia, si è corso il rischio di passare in talune occasioni da una democrazia governante ad un regime autoritario. Cessata, e a volte tradita, la volontà popolare, interessi personali e di gruppo sono stati perseguiti a scapito dell&#8217;interesse personale. Questo disegno di legge ha lo scopo di garantire che l&#8217;elezione diretta del capo del governo contenga dei meccanismi di salvaguardia contro rischi di degenerazioni autoritarie. Il disegno di legge costituzionale, <span> </span>aggiungono,, vuole rafforzare la logica che ha ispirato la riforma dello Statuto siciliano del 2001, eliminandone quegli aspetti che hanno dimostrato di essere incoerenti rispetto al modello</span></p>
<p><span class="apple-style-span">Il gruppo del Pdl, vista la priorità dell&#8217;argomento, farà propria questa proposta per poter chiedere fin dalla prossima seduta del Senato un iter più rapido, come previsto in questi casi dal Regolamento del Senato stesso&#8221;.</span></p>

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		<title>Lombardo bis: l’ira del Guardasigilli Alfano</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 19:29:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gandolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[La Russa: fuori dal Pdl chi è entrato in giunta ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/angelino_alfano23.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-13033" title="angelino_alfano23" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/angelino_alfano23-125x75.jpg" alt="angelino_alfano23" width="125" height="75" /></a>L’ ira del Guardasigilli Angelino  Alfano per l’entrata in giunta dell’avvocato  Gaetano Armao, neo assessore  su segnalazione dell’on Dore Misuraca, ormai ex grande amico del ministro.</p>
<p>«Esprimo. Ha dichiarato Alfanno,  il mio fermo disappunto e il mio indignato dissenso per il metodo della trattativa privata e per chi se ne è reso protagonista,  dopo aver appreso dai giornalisti «con grande dispiacere e mentre presiedo il G8 Giustizia-Affari Interni, che l&#8217;avvocato Gaetano Armao sarebbe entrato nella giunta Lombardo-bis per conto dell&#8217;on. Dore Misuraca».<br />
«Per evitare proprietà transitive, ormai del tutto improprie, e spiacevoli equivoci, poichè era nota la mia amicizia con l&#8217;on. Dore Misuraca, preciso, ribadisco e riaffermo la mia convinta adesione alla linea che gli organi del mio partito, con la mia piena condivisione, hanno scelto nel rapporto con il governo Lombardo».</p>
<p>Fuori dal Pdl per chi entra nella nuova Giunta prospettata da Lombardo, è invece il messaggio  lanciato oggi da Torino dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa.  «Lombardo &#8211; ha detto il ministro a margine di una visita alla caserma Cernaia dei carabinieri &#8211; dovrà rassegnarsi. Noi non vogliamo che il governo della Sicilia, e il suo rilancio che noi auspichiamo, possa essere confuso con furbesche manovre elettorali».<br />
Secondo La Russa, è del tutto evidente che «a parte gli uomini del Mpa nessuno degli uomini del Pdl che lui ha indicato ha potuto aderire e può aderire senza una autoesclusione dal Pdl».</p>
<p>Durissino con il governatore il capogruppo   del Pdl all&#8217;Ars, Innocenzo Leontini &#8211; «Sì, Lombardo ha<br />
messo in atto un vero e proprio golpe. Ha voluto azzerare all&#8217;improvviso la Giunta, senza dirlo a nessuno, allo scopo do mortificare la richiesta del Pdl di procedere alla verifica dopo le<br />
Europee e di acchiappare qualche voto di protagonismo. Ha voluto ricomporre la Giunta a proprio arbitrio, senza coinvolgere gli alleati a cui eventualmente sottoporre la risulta».<br />
«Ha voluto &#8211; sottolinea &#8211; spaccare il Pdl, facendo un accordo con una parte di esso che ha preferito dissociarsi dalla posizione ufficiale del partito. Ha voluto, infine, far fuori un partito alleato, l&#8217;Udc, senza aver mai posto nella coalizione il problema e senza aver mai notificato agli alleati tale volontà di esclusione. Il Pdl ha assunto una posizione &#8211; conclude Leontini &#8211; dunque, metta fuori gli<br />
scorretti e faccia opposizione a tale golpe. Gli interessi dei siciliani sono stati traditi!».</p>

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		<title>Acqua, lo Stato dov’è?</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 09:26:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gandolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Dalla Città]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Con gli invasi strapieni, con il Fanaco ed lago Leone che sono andati in sfioro ininterrottamente per mesi,  Agrigento è invece… invasa  dall’acqua dissalata. 
Proprio così, mentre quella sorgentizia di qualità eccellente, insomma per intendersi  meglio dell’acqua minerale  che compriamo nei supermercati, rischia di perdersi perché gli invasi sono stracolmi.
A denunciarlo, con una nota inviata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p class="MsoNormal"><span><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/acqua5.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12846" title="acqua" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/acqua5-125x75.jpg" alt="acqua" width="125" height="75" /></a>Con gli invasi strapieni, con il Fanaco ed lago Leone che sono andati in sfioro ininterrottamente per mesi, <span> </span>Agrigento è invece… invasa<span>  </span>dall’acqua dissalata. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Proprio così, mentre quella sorgentizia di qualità eccellente, insomma per intendersi<span>  </span>meglio dell’acqua minerale<span>  </span>che compriamo nei supermercati, rischia di perdersi perché gli invasi sono stracolmi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>A denunciarlo, con una nota inviata anche al prefetto Umberto Postiglione, è «Siciliacque», che nei giorni scorsi<span>  </span>era stata chiamata in causa da <span> </span>“Girgenti” per l’acqua sporca </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ed è una denuncia destinata a fare<span>  </span>rumore perché alimenta interrogativi allarmanti.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span> </span>Perché utilizzare acqua dissalata che costa di più di quella degli invasi? <span> </span>E per giunta di qualità inferiore? </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>A gennaio,<span>  </span>scrive «Siciliacque» l&#8217;ente gestore, quindi «Girgenti acque», ha richiesto 165 litri d&#8217;acqua al secondo, scesi a 113 a febbraio, 70 a marzo ed appena 11 ad aprile.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span> </span>Tutto ciò mentre era stato richiesto l’impegno<span>  </span>a Siciliacque, per fronteggiare l’emergenza idrica di Agrigento una fornitura di almeno 170 litri, ed in tal senso &#8211; sostiene Siciliacque, la società si era mossa con tutte le sue risorse al fine di rispettare tale impegno che oggi, anche grazie ai consistenti eventi meteorici, siano in grado di rispettare. Ad Agrigento<span>  </span>insomma potrebbe giungere<span>  </span>tanta di quel’acqua da poterla davvero distribuire in tutta la città 24 ore su 24 . Ed invece accade il contrario. E’ strano tutto questo, o no?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span> </span>La forte diminuzione di richiesta è da ricondurre, scrive Siciliacque, in parte all&#8217;aumento delle risorse locali, ma in gran lunga, al funzionamento continuo del dissalatore di Porto Empedocle che nello stesso periodo ha continuano ad erogare una portata pari a 100-120 litri al secondo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Tutto normale? Macchè. Sentite cosa scrive Siciliacque. «Riteniamo, scrivono, che tale situazione nell’ambito di una corretta a politica di gestione delle risorse, sia a dir poco contraddittoria poiché il costo complessivo della produzione dell&#8217;acqua dissalata è certamente superiore al costo della vendita dell&#8217;acqua convenzionale». </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Tale «politica» per «Sicilia acque» rischia addirittura di vanificare l’ultimazione del Favara di Burgio, <span> </span>finanziato con risorse pubbliche e parzialmente private, nonché l’ampliamento del potabilizzatore di Sambuca,<span>  </span>e con l&#8217;aggravio di fornire agli utenti acqua di qualità sicuramente inferiore. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Viene poi comunicato al prefetto, al sindaco di Agrigento e all’Ato idrico ed all’agenzia regionale per le acque, che «da aprile su esplicita richiesta di Girgenti acque, non viene più erogata acqua dal Favara di Burgio e pertanto le acque dissalate non più miscelate con acque convenzionali, che ne trasformano il comportamento da aggressivo ad incrostante, hanno provocato la corrosione della condotta in acciaio che<span>  </span>dalle centrale di Villaseta veicola le acque verso <span> </span>i serbatoi di Forche. Infatti nei campioni analizzati da questa società si sono riscontrati alti valori di ferro che disciolto nell’acqua ne determina la anomala colorazione e la formazione di torbidità .</span></p>
<ul>
<li>“La mancanza di miscelazione con l’acqua proveniente dal Favara di Burgio, peraltro in questo periodo di origine esclusivamente sorgentizia e di qualità eccellente, ha provocato il deterioramento irreversibile della condotta Villaseta-Forche e dell’intero sistema centrale di sollevamento ed apparecchiature di regolazione e misura, provocando l’intaccamento <span> </span>della superficie interna dei tubi e delle superfici <span> </span>metalliche”.</li>
</ul>

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		<title>Acqua, Agrigento la città più cara d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 15:22:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gandolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi idrica]]></category>
		<category><![CDATA[Dalla Città]]></category>

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		<description><![CDATA[Agrigento è la città  italiana  dove  l’acqua costa di più. Sì, proprio così. Agrigento, dove  l’acqua giunge  nella case sporca e con turni settimanali,  anche nel 2008 ha conquistato  questo paradossale e vergognoso  primato negativo.
Il capoluogo  dove  l’acqua costa di meno è Milano.
Da non crederci.
Il dato viene fuori  dal Blue Book, il volume , presentato oggi a Bari,  frutto dell’impegno di Anea ed Utilitatis,  che descrive lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/goccia_d_acqua.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12717" title="goccia_d_acqua" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/goccia_d_acqua-125x75.jpg" alt="goccia_d_acqua" width="125" height="75" /></a>Agrigento è la città  italiana  dove  l’acqua costa di più. Sì, proprio così. Agrigento, dove  l’acqua giunge  nella case sporca e con turni settimanali,  anche nel 2008 ha conquistato  questo paradossale e vergognoso  primato negativo.</p>
<p class="MsoNormal">Il capoluogo  dove  l’acqua costa di meno è Milano.</p>
<p class="MsoNormal">Da non crederci.</p>
<p class="MsoNormal">Il dato viene fuori  dal Blue Book, il volume , presentato oggi a Bari,  frutto dell’impegno di Anea ed Utilitatis,  che descrive lo stato del servizio idrico nel nostro Paese</p>
<p class="MsoNormal">Secondo lo studio  nel 2008 gli esborsi più elevati per un&#8217;utenza standard di 200 mila litri di acqua sono stati registrati ad Agrigento, con una spesa annua di 440 euro,  seguita da Arezzo (410) e Pesaro e Urbino (409 euro).</p>
<p class="MsoNormal">Le bollette più basse sono invece  quelle che ricevono i milanesi  (103 euro l&#8217;anno). Seguono  Treviso e Isernia, rispettivamente con 108 e 109.</p>
<p class="MsoNormal">In termini di tariffa, in Italia si pagano in media 1,29 euro al metro cubo, con oscillazioni che vanno dagli 1,73 euro/mc della Toscana, la regione con i prezzi più alti, e gli 0,92 euro della Lombardia, regione con le tariffe più economiche.</p>
<p class="MsoNormal">Secondo quanto è emerso dallo studio  solo una quota contenuta di popolazione, circa il 4,6%, paga una bolletta annuale superiore ai 400 euro.</p>
<p class="MsoNormal">Ed in vetta c’è proprio Agrigento.</p>
<p class="MsoNormal">E non è uno scherzo.</p>
<p class="MsoNormal">

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		<title>Lombardo, la Giunta azzerata e la cena con Napolitano senza Schifani ed Alfano.</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 13:44:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gandolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il mancato invito, alla cena  con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, del presidente del Senato, Renato Schifani.
Passi   per il sindaco Diego Cammarata, passi per il presidente  dell’assemblea regionale, Francesco Cascio, anche loro depennati   dagli invitati alla cena  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/lombardopresidente.jpg"></a></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/lombardopresidente1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12468" title="lombardopresidente1" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/lombardopresidente1-125x75.jpg" alt="lombardopresidente1" width="125" height="75" /></a></p>
<p>La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il mancato invito, alla cena  con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, del presidente del Senato, Renato Schifani.<br />
Passi   per il sindaco Diego Cammarata, passi per il presidente  dell’assemblea regionale, Francesco Cascio, anche loro depennati   dagli invitati alla cena   organizzata a Villa Igea in occasione della visita a Palermo del Presidente Napolitano.<br />
Ma non  includere nella lista  la seconda carica dello  Stato,  è stato considerato un affronto, un sgarbo  istituzionale gravissimo. Un oltraggio senza precedenti.<br />
Tutto è accaduto quando il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, giunto nel capoluogo siciliano per il suo tour di tre giorni si  è trasferito, dopo l&#8217;incontro a Palazzo D&#8217;Orleans, a Villa Igea insieme al  governatore  Raffaele Lombardo.<br />
Selezionatissimo il carnet degli ospiti,  tra i quali, particolare non indifferente,   non c’era nemmeno il Gurdasigilli  Angelino Alfano.  Possibile? Sì, Proprio così.<br />
Ecco allora la polemica, esplosa nei confronti del governatore Raffaele Lombardo.  Una polemica  che ha sfiorato  il  presidente  della Repubblica, a tal punto che dal Quirinale  hanno poi precisato   che  la cena  era stata offerta dal presidente del governo regionale siciliano e che da parte  del cerimoniale della Presidenza della Repubblica  era solo trasmesso il desiderio del Capo dello Stato di un numero ristretto di commensali.  Insomma non era stato il Quirinale  a decidere che Schifani,  Alfano, Cascio e Cammarata  non mettessero piede a Villa Igea.<br />
Insomma tutta colpa di Lombardo se alla cena non c’erano né il presidente  del Senato, né il Guardasigilli.<br />
Il governatore è   finito così di nuovo nel tritacarne delle polemiche dopo gli attacchi rivolti  a Lombardo  dal presidente dell’Ars, Cascio, che aveva il definito il governo   di Lombardo  il peggiore degli ultimi  quindici anni,<br />
Poi c’erano state  le critiche per avere proceduto, hanno rilanciato ancora  dal Pdl,   a nuove nomine di sottogoverno , cooptando  nella società “ e-Servizi    persone  vicine a Lombardo. Ed ancora lo scontro sule nomine all’Iacp di Palermo, con Cascio che ha minacciato di denunciar per abuso il governatore.<br />
Per non parlare  dei fondi Fas, che non  arrivano.<br />
Poi, infine,   ecco la cena  a Villa  Igea   che ha fatto saltare tutto e che ha accelerato l’azzeramento della giunta regionale.<br />
“Non c&#8217;e&#8217; dubbio, ha detto Lombardo, che questa casa va rasa al suolo e ricostruita sulla base della lealtà  nei confronti dei siciliani. Si riscrive un programma. Questo vale per gli atteggiamenti da tenere in Sicilia, a Roma e a Bruxelles&#8221;.</p>
<p>Lombardo ha invitato  tutti  gli assessori a presentare le loro brave dimissioni. “Sei o sette, ha detto, lo hanno già &#8216; fatto  gli altri lo faranno a breve, spero. Si riparte da capo con un governo per l&#8217;autonomia e lo sviluppo&#8221;.<br />
&#8220;Il governo che ho avuto e che ho l&#8217;onore di presiedere, ha aggiunto il governatore,  scaturisce da un accordo politico ma è anche il frutto di una scelta del presidente eletto direttamente dai cittadini    non c&#8217;è&#8217; dubbio che mille segnali mi impongono di effettuare una revisione di quanto costruito perché  per come stanno andando le cose non si fanno gli interessi della Sicilia&#8221;.<br />
Una crisi che apre verso scenari al momento, almeno apparentemente  indecifrabili.<br />
Lombardo ha  rilanciato l&#8217;ipotesi, ventilata  negli ultimi giorni  di un &#8220;governo istituzionale&#8221; aperto anche al Pd. &#8220;Propongo un governo &#8211; ha detto &#8211; con quei pezzi di partito che ci si staranno&#8221;.<br />
L’impressione è che il governatore resosi  conto che il Pdl, pronto a presentare una mozione di sfiducia,  lo aveva ormai scaricato, ha pensato di giocare d’anticipo. Ha fatto un po’ di conti, convinto che dovrebbe  avere i numeri    per continuare a governare. Ma con chi?<br />
L’ex governatore Totò  Cuffaro, avrebbe già fatto sapere  che non ha alcuna intenzione    di appoggiare il nuovo esecutivo che Lombardo  si appresta a varare. Lo aveva già lasciato chiaramente intendere  Saverio Romano, quando solo pochi giorni fa ha affermato che l’Udc si   “è  amaramente pentita  di avere prima candidato e poi sostenuto Raffaele Lombardo alla presidenza della Regione”.<br />
Nel Pd, come accade  spesso, non si capisce cosa abbiano intenzione di fare.  Il paradosso   potrebbe insomma   essere che  proprio il Pd, che ha opposto con forza  Anna  Finocchiaro a Lombardo, finisca con appoggiare proprio Lombardo, che secondo la Finocchiaro   segnava  la continuità con la politica di Cuffaro.<br />
Lombardo, nella speranza di potere superare alle Europee lo sbarramento del 4%,   ha promesso  un nuovo governo  entro 48 ore.  E’ sicuro  di potere  contare sull’appoggio di 46 deputati.<br />
Tra di loro ci sono anche  i deputati che fanno parte del  gruppo che fa capo a Miccichè e Cimino?</p>

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		<title>Acqua  Vera  in bottiglia. Acqua sporca  nella case</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 14:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gandolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi idrica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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Precipita e si fa allarmante, drammatica   la situazione  idrica ad Agrigento, dove  da diversi  mesi  l’acqua che viene erogata  con turni anche di otto giorni,  è di colore giallo o rossastro.
Il sindaco, Marco Zambuto , ha emesso una ordinanza con la quale ha vietato l’utilizzo  per usi potabili dell’acqua  che giunge nelle  abitazioni,  in attesa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/acqua-sporca.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12269" title="acqua-sporca" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/acqua-sporca-125x75.jpg" alt="acqua-sporca" width="125" height="75" /></a><br />
Precipita e si fa allarmante, drammatica   la situazione  idrica ad Agrigento, dove  da diversi  mesi  l’acqua che viene erogata  con turni anche di otto giorni,  è di colore giallo o rossastro.</p>
<p>Il sindaco, Marco Zambuto , ha emesso una ordinanza con la quale ha vietato l’utilizzo  per usi potabili dell’acqua  che giunge nelle  abitazioni,  in attesa che vengano ultimati gli accertamenti  e le analisi  per verificare  i motivi di una torbidità  oltre i limiti consentiti  dalle legge.</p>
<p>Ci sono volute le proteste dei cittadini che hanno pure denunciato ai carabinieri  “Girgenti acque”,  la società che gestisce il servizio,  per attenzionare e fare    finalmente esplodere a livello nazionale   un  fenomeno  che da mesi allarma e preoccupa un’intera città e  che è stato sottovalutato da chi poteva e doveva intervenire e vigilare a tutti i livelli.</p>
<p>E dalla scorsa estate che viene  infatti  denunciato con forza questo vergognoso  fenomeno  dell’ acqua sporca. E non è accaduto nulla  di nulla.</p>
<p>Girgenti acque solo  ora sta cercando  di correre ai  ripari.</p>
<p>Solo  ora che la situazione rischia di precipitare dal punto di vista igienico-sanitario  con la gente che si rivolge  ai carabinieri e che comincia  a chiedere  risarcimenti  per i danni e le conseguenze che l’acqua sporca sta creando,  improvvisamente  chi se ne è  sempre fregato,  sottovalutando con arroganza, con una boria e una spocchia  che solo chi ha la faccia di bronzo può esternare, ammette che  l’acqua è  sporca.</p>
<p>Quell’acqua che viene pagata per potabile e che la gente dovrebbe bere, utilizzare per cucinare, lavarsi i denti  e farsi il bidè e che non è nemmeno buona  per essere gettata nei gabinetti.<br />
E di grave  c’è  che l’acqua è sporca e  torbida non da ieri, dalla scorsa settimana e dal mese scorso. Ma dalla scorsa estate. Sì, proprio così.<br />
I giornali, i siti  web, le Tv locali da mesi  denunciano e mandano in onda le immagini di vasche da bagno, bottiglie e bacinellle riempite con acqua gialla e rossastra, con la gente a protestare e ad inveire  contro  Girgenti acque.<br />
Possibile che c’è voluto quasi un anno  per accorgersi, ufficialmente,  che l’acqua è torbida ed avviare la pulizia straordinaria  dei serbatoi?</p>
<p>Possibile  che un problema di tali proporzioni possa essere stato gestito  con tanta superficialità e faciloneria?</p>
<p>Con il  paradosso che c’è tanta di quell’acqua  in provincia di Agrigento che   in parte viene  venduta  alla Nestlè.</p>
<p>E’ la  fonte Santa Rosalia di Santo  Stefano  Quisquina che viene utilizzata dalla multinazionale per  imbottigliare  l’Acqua Vera , che poi noi andiamo a comprare “cara ed amara”, perché l’acqua che viene distribuita è gialla, rossastra e non può essere utilizzata per usi potabili.</p>
<p>C’è un aggettivo     maledettamente più   indicato   di  vergognoso per definire tutto questo?</p>

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		<title>Rigassificatore, una  falla nel progetto? E nel Veneto la benzina  costa meno</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 20:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gandolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è il rigassificatore, la benzina costerà di meno. Accade nel Veneto dove lo sconto sulle accise di cui beneficeranno  tutti i residenti   rientra  tra le misure compensative  accordate alla Regione dallo Stato.
Sì, perché, è inutile  negarlo i rigassificatori,  sono degli ecomostri. Lo sanno tutti. Creano, per le popolazioni che dovranno conviverci, più danni che benefici.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/gasiera450.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12052" title="gasiera450" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/gasiera450-125x75.gif" alt="gasiera450" width="125" height="75" /></a>C’è il rigassificatore, la benzina costerà di meno. Accade nel Veneto dove lo sconto sulle accise di cui beneficeranno  tutti i residenti   rientra  tra le misure compensative  accordate alla Regione dallo Stato.<br />
Sì, perché, è inutile  negarlo i rigassificatori,  sono degli ecomostri. Lo sanno tutti. Creano, per le popolazioni che dovranno conviverci, più danni che benefici.  Per questo le comunità, e non solo quelle, vengono  ri-compensate.<br />
Se così  non fosse  all’Enel ci sarebbe   la fila, con centinaia  di sindaci a sgomitare, a  cercare  appoggi e sostegni,   per riuscire a  convincere la società, magari con misure  compensative ,   che il proprio comune  possiede  il migliore dei siti dove si può realizzare l’impianto.<br />
Ed  invece sta accadendo proprio il contrario. Altro che file, tanto da dovere ricorrere appunto alle compensazioni.<br />
In tale contesto si va ad inserire l’iniziativa,  proprio di questi ultimi giorni,  dell&#8217;assessore regionale all&#8217;Industria, Pippo Gianni, il quale  ha consegnato all&#8217;amministratore delegato della società &#8216;Nuove energie del gruppo Enel le richieste di misure di compensazione correlate al disciplinare di autorizzazione per la realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle. &#8216;La società, informa  un comunicato di Palazzo d&#8217;Orleans &#8211; si è impegnata ad esaminarle nel minor tempo possibile per poter arrivare ad un accordo conclusivo in modo celere”.<br />
Bisogna infatti fare in fretta. La battaglia che in tanti stanno conducendo  contro l’impianto   che l’Enel intende realizzare  a Porto Empedocle, a due passi dalla Valle e dalla Casa Natale di Luigi  Pirandello,   non è infatti &#8211; sostengono i promotori dei ricorsi pendenti davanti al Tar  &#8211; ancora persa  per come lascia invece chiaramente  intendere, anticipando di fatto la sentenza,  il sindaco di Porto Empedocle  Calogero  Firetto,  che pur in  pendenza del giudizio,  ha già affermato  che il rigassificatore si farà.<br />
Cammin facendo starebbero venendo  fuori particolari e circostanze  che se fondati e provati,  con documenti alla mano, sarebbero  davvero inquietanti.<br />
Marcherebbero addirittura  alcuni permessi e nulla osta  previsti espressamente  dalla legge che andavano  chiesti ed  acquisiti  preventivamente,  senza i quali  la Regione  non potrebbe in alcun modo  dare il via libera definitivo alla realizzazione  dell’impianto.<br />
Il dossier che metterebbe  nientemeno   in discussione l’iter approvativo del progetto perché  mancante di alcuni indispensabili “passaggi”, sarà portato all’esame dei giudici  del Tar di Palermo.  E sarà  informata anche la Regione con  l’assessore Pippo Gianni.<br />
Tempi quindi celeri, per come auspicano a Palazzo D’Orleans?  Non è ancora detto.<br />
L’impressione è che  si voglia chiudere  nel più  breve tempo possibile   l’intera  operazione, forse nel timore che venga fuori, per come pare stia accadendo,  qualche ostacolo  imprevisto che potrebbe compromettere tutto e che costringa l’assessore Pippo Gianni  a bloccare il progetto.</p>
<p>Insomma tanta, tanta , tanta  fretta  mentre per il rigassificatore   di Porto Viro,  inaugurato lo scorso mese di settembre  da Silvio Berlusconi, in Veneto continuano  a chiedere e ad ottenere  misure  compensativi e vantaggi.<br />
Perché sia che vengano realizzati  a Porto Empedocle   o nel Veneto, la verità è una sola: i rigassificatori  portano solo  una manciata di posti di lavoro e tanti, tanti guai.<br />
La Fiat pagherebbe per realizzare  una fabbrica a Porto Empedocle? O avverrebbe  piuttosto  il  contrario?<br />
Ed allora via con le misure  compensative.<br />
Solo che  al Nord  c’è la Lega che batte i pugni, detta le condizioni  ed ottiene ciò che vuole, riuscendo addirittura  a far passare al Senato  una norma che farà costare   di meno la benzina  ai veneti. Sì, proprio così.<br />
A presentare  l’emendamento   che farà scattare  lo sconto sui carburanti  è stato  infatti il senatore  della lega Nord Piergiorgio Stiffoni: “Certamente era dovuto al Veneto, spiega il leghista,  per il disagio ambientale del rigassificatore, una compensazione di altro tipo. Ma c&#8217;è voluto il solito leghista ad individuare la prima strada e più efficace per raggiungere lo scopo dello sconto sulla benzina ai veneti”.<br />
L&#8217;emendamento approvato dal Senato al Ddl sviluppo riguardante lo sconto per il Veneto    sulle accise porterà, informa l’Ansa,  nelle casse regionali tra i 60 e gli 80 milioni di euro. A fare tale conteggio è stato  l&#8217;assessore veneto al bilancio Isi Coppola che, parlando appunto  con l&#8217;Ansa, si è dichiara «felice che l&#8217;idea portata dal Veneto al tavolo delle Regioni e suggerita dal governatore Galan al premier Berlusconi durante l&#8217;inaugurazione del rigassificatore di Porto Viro sia diventata una sensibilità condivisa del Senato».<br />
“Siamo alle solite, rilancia  il senatore  Stiffoni ,   la Lega e i suoi esponenti non fanno promesse elettoralistiche, ma portano a casa i risultati per il territorio”.<br />
Proprio come fanno i nostri politici.  O no?</p>

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		<title>Europee, resa dei conti in Forza Italia.  Lombardo, il 4% o saranno guai</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 20:01:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gandolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunque vada a finire, dopo le Europee sarà resa dei conti nel centrodestra siciliano: a Palermo, nel Governo regionale, specie se l’Mpa non supera lo sbarramento del 4% dei suffragi. E che dire del Pdl dove la componente Schifani-Alfano e quella che fa capo a Miccichè-Bufardeci-Cimino sono ormai da tempo dei separati in casa.
Una faida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/resa_dei_conti.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-11727" title="resa_dei_conti" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/resa_dei_conti-125x75.jpg" alt="resa_dei_conti" width="125" height="75" /></a>Comunque vada a finire, dopo le Europee sarà resa dei conti nel centrodestra siciliano: a Palermo, nel Governo regionale, specie se l’Mpa non supera lo sbarramento del 4% dei suffragi. E che dire del Pdl dove la componente Schifani-Alfano e quella che fa capo a Miccichè-Bufardeci-Cimino sono ormai da tempo dei separati in casa.</p>
<p>Una faida interna senza precedenti quella esplosa in Forza Italia che sta infiammando una campagna elettorale che vede contrapposti l’uomo del Guardasigilli, Salvatore Iacolino ed il pupillo del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, appunto l’empedoclino Michele Cinino.</p>
<p>Il ministro della Giustizia ha già staccato per Iacolino un biglietto per Strasburgo. Non può assolutamente permettersi passi falsi, soprattutto dopo il guanto di sfida che gli ha lanciato Miccichè, intenzionato a sua volta  a giocare al suo ex  delfino,  un brutto scherzo.  Sì, perché, l’eventuale elezione di Cimino, al posto di Iacolino   sarebbe, per gli effetti che ne deriverebbero, devastante,  sconvolgendo   gli equilibri di forza e di potere   che vedono attualmente primeggiare in sicilia  Schifani e Alfano.</p>
<p>Se poi l’ex governatore Totò Cuffaro, parlando del suo successore, dice che la “realtà sta superando la più fervida fantasia”; se ancora Cuffaro riferendosi sempre a Lombardo si indigna arrivando addirittura ad esclamare: “Altro che Cuffarismo!”, beh, allora è davvero questione di giorni e dopo le consultazioni europee, ne vedremo davvero delle belle.</p>
<p><strong>“DOPO LE EUROPEE VIA 4-5 ASSESSORI”</strong></p>
<p>Le accuse del presidente dell’Ars, Francesco Cascio che ha parlato di «peggior governo degli ultimi 15 anni», hanno fatto arrabbiare di brutto il governatore, che ha replicato: «È il governo peggiore degli ultimi 50 anni, e non dei 15 anni, e lo è per i parassiti, gli ascari, gli speculatori e gli sfruttatori».</p>
<p>A fianco del governatore si è schierato l’assessore Michele Cimino che con sottosegretario Gianfranco Miccichè più volte è andato in soccorso di Lombardo, facendo infuriare il capogruppo all’Ars del Pdl, Innocenzo Leontini.</p>
<p>Non è che ce ne fosse bisogno, ma la sortita di Cascio ha spinto Lombardo, consapevole che dall’esito del voto dipende il futuro del suo governo, a giocare d’anticipo annunciando un rimpasto dopo le Europee.</p>
<p>«Che ci sia qualche falla da tamponare è sotto gli occhi di tutti, mi organizzerò, ha detto Lombardo, una squadra di assessori all’altezza della situazione . Mi hanno detto che il presidente dell’Ars, Francesco Cascio ha precisato che intendeva riferirsi alla mediocrità di alcuni assessori non all’altezza della situazione e non del presidente del governo regionale. Io non dissento molto da lui: che 4-5 innesti si debbano fare è fuori discussione, sul piano della competenza, della passione e di qualche altra competenza.</p>
<p>Lombardo ha comunque dichiarato che non intende fare pagelle e che non  ha alcuna intenzione di dare punti ad alcuno dei suoi uomini di giunta, anche se nei giorni scorsi parlando sempre di rimpasto aveva detto di resistere ancora qualche giorno, per prudenza, dal rimuovere alcuni assessori inadeguati al ruolo, anche se elegantemente vestiti e forbiti nel dire».</p>
<p><strong>NOMINE E POLEMICHE</strong></p>
<p>L’ultimo provvedimento che ha alimentato le polemiche è stata la nomina del consiglio di amministrazione di “e-Servizi,” la società pubblica a partecipazione privata che ha il compito di supportare la Regione nel processo di innovazione tecnologica della struttura amministrativa. Gli alleati accusano il governatore di avere cooptato nella società persone a lui vicine.</p>
<p>«La decisione di Lombardo di procedere in prossimità delle Europee a queste nomine, ha dichiarato il coordinatore regionale del Pdl, Domenico Nania, non ascoltando l’appello degli alleati al rinvio, complica e non agevola i suoi rapporti con la coalizione. È infatti, perlomeno inopportuno, in vista di appuntamenti così delicati, procedere al rinnovo di nomine dal sapore elettorale, come quella del presidente Emanuele Spampinato, già candidato alle elezioni regionali con l’Mpa, nella lista “Sicilia forte e libera”, e del vicepresidente Antonio Scimemi, dirigente generale della Regione in pensione e suo attuale capo di gabinetto alla Presidenza della Regione Sicilia».</p>
<p><strong>CUFFARO: ALTRO CHE CUFFARISMO!!!</strong></p>
<p>«Ora capisco, ha detto l’ex governatore, come mai nessuno ha ancora partecipato al concorso di idee che ho lanciato qualche settimana fa per coniare un nuovo termine atto a sostituire l’ormai obsoleto Cuffarismo. Quando la realtà supera la più fervida fantasia non basta neanche l’inventiva del professor Centorrino, per trovare una parola che possa sinteticamente definire quanto sta accadendo in Sicilia. Come si potrebbe, infatti, definire con un neologismo efficace la nomina dei vertici delle aziende partecipate regionali, in piena campagna elettorale, operate in perfetta solitudine e scegliendo fra i membri del suo partito, dal presidente Lombardo?»</p>
<p><strong>LA FINOCCHIARO: GUAI IN VISTA PER LOMBARDO</strong></p>
<p>“Il futuro del presidente della Regione Siciliana Lombardo è legato, dice il presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, alle prossime elezioni europee ed alla capacità della sua lista di superare lo sbarramento del 4%”.</p>
<p>Le fa eco Rita Borsellino: «la maggioranza di centrodestra, dice, conferma ancora una volta la propria inadeguatezza e la propria irresponsabilità nella gestione della cosa pubblica. Mentre gli operai della Fiat rischiano di perdere il posto di lavoro e le imprese aspettano le misure di sostegno per sopravvivere alla crisi economica; mentre gli stipendi dei dipendenti regionali e altri pagamenti sono bloccati per la mancata pubblicazione in Gazzetta ufficiale del bilancio e della finanziaria, solo perché mancavano le firme di alcuni assessori; mentre si ritarda la pubblicazione dei bandi Por, la Regione resta impantanata tra le beghe interne alla coalizione e gli impegni elettorali».</p>

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		<title>Basket “Under 13”, successo della Fortitudo</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2009 17:24:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gandolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Splendida affermazione, nel campionato   provinciale di basket “Under 13”,  della Fortitudo di Agrigento.
I giovani della Fortitudo hanno avuto la meglio  sulla altre   rappresentative di Licata, Canicattì, San Giovanni Gemini, Racalmuto e Ribera.
La Fortitudo vincendo il campionato provinciale   ha acquisito il diritto a partecipare alla fase finale regionale, con le vincitrici delle altre province, per contendersi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/fortitudo_gg.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11498" title="fortitudo_gg" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/fortitudo_gg-518x291.jpg" alt="fortitudo_gg" width="311" height="175" /></a>Splendida affermazione, nel campionato   provinciale di basket “Under 13”,  della Fortitudo di Agrigento.<br />
I giovani della Fortitudo hanno avuto la meglio  sulla altre   rappresentative di Licata, Canicattì, San Giovanni Gemini, Racalmuto e Ribera.<br />
La Fortitudo vincendo il campionato provinciale   ha acquisito il diritto a partecipare alla fase finale regionale, con le vincitrici delle altre province, per contendersi il titolo Siciliano.<br />
A portare la squadra al titolo provinciale è stato l’allenatore Vittorio Ghelfi,  che si è distinto per le sue qualità tecniche e di educatore nei rapporti con i  ragazzi. La squadra ha ottime   potenzialità per poter ben figurare anche nella fase regionale  .<br />
Preziosa è stata l’opera del dirigente Mimmo Fronda nel curare l’organizzazione per conto della società.<br />
In piedi da sinistra : Vittorio Ghelfi allenatore; Andrea Roccaro; Salvatore Trifirò; Michelangelo Taibi; Riccardo Pol Bodetto; Gabriele Scalia; Mimmo Fronda dirigente.<br />
In ginocchio: Calogero Prestia; Alessio Principato; Angelo Di Giovanni; Alessio Narbona; Daniele La Gaipa.</p>

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		<title>Don Guanella, inaugurata una nuova statua della Madonna</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2009 20:03:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gandolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Dai Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Dalla Città]]></category>

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		<description><![CDATA[Grande festa oggi pomeriggio nella parrocchia della Madonna della Beata Vergine della Divina Provvidenza dell’Opera Don Guanella
Nella  villetta attigua al  campetto  sportivo, dopo essere stata  restaurata,  è stata inaugurata la statua della Madonna collocata all’interno di un accogliente spazio.
La cerimonia di inaugurazione è stata presieduta dal parroco don Vittorio Mosca, coadiuvato da don Vincenzo Altieri  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grande festa oggi pomeriggio nella parrocchia della Madonna della Beata Vergine della Divina Provvidenza dell’Opera Don Guanella<br />
Nella  villetta attigua al  campetto  sportivo, dopo essere stata  restaurata,  è stata inaugurata la statua della Madonna collocata all’interno di un accogliente spazio.<br />
La cerimonia di inaugurazione è stata presieduta dal parroco don Vittorio Mosca, coadiuvato da don Vincenzo Altieri  e dall’infaticabile vice parroco don  Calogero Proietto.<br />
La cerimonia, alla quale  hanno partecipato in tanti,  è stata   allietata  dalle esibizioni  del gruppo  folcloristico  Don Guanella e dai canti dei ragazzi della parrocchia. La serata si è conclusa  con   la recita  del santo Rosario.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/provvidenza5.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10657" title="provvidenza5" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/provvidenza5-125x75.jpg" alt="provvidenza5" width="125" height="75" /></a><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/provvidenza1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10661" title="provvidenza1" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/provvidenza1-125x75.jpg" alt="provvidenza1" width="125" height="75" /></a><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/provvidenza2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10660" title="provvidenza2" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/provvidenza2-125x75.jpg" alt="provvidenza2" width="125" height="75" /></a><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/provvidenza4.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10658" title="provvidenza4" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/provvidenza4-125x75.jpg" alt="provvidenza4" width="125" height="75" /></a><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/provvidenza3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10659" title="provvidenza3" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/provvidenza3-125x75.jpg" alt="provvidenza3" width="125" height="75" /></a></p>

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		<title>Rifiuti: VERGOGNA!!</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 08:08:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gandolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emergenza rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Solo un paio di domande, con la speranza  che qualcuno,  dal governatore Raffaele Lombardo a scendere, diano una risposta. Ma perché  lo li chiudono questi “Ato Rifiuti”?
Perché  non li mandano tutti a casa,  invece di sprecare  soldi e risorse?
Gli Ato Rifiuti si sono rivelati un fallimento. Non funzionano. Inutile cercare scuse e giustificazioni  addossando  la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/spazzatura21.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10259" title="spazzatura21" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/spazzatura21-125x75.jpg" alt="spazzatura21" width="125" height="75" /></a>Solo un paio di domande, con la speranza  che qualcuno,  dal governatore Raffaele Lombardo a scendere, diano una risposta. Ma perché  lo li chiudono questi “Ato Rifiuti”?<br />
Perché  non li mandano tutti a casa,  invece di sprecare  soldi e risorse?<br />
Gli Ato Rifiuti si sono rivelati un fallimento. Non funzionano. Inutile cercare scuse e giustificazioni  addossando  la colpa  ora ai comuni che non pagano o alla Regione che non accredita i fondi.<br />
Quando le città, ed Agrigento  non è la prima e purtroppo non sarà l’’ultima, si risvegliano invase dai rifiuti; quando gli Ato non riescono a assicurare  come è giusto e sacrosanto che sia, lo stipendio a   chi svolge  con puntualità  il proprio lavoro<br />
Beh,  allora è meglio chiudere, sbaraccare, mandare tutti a casa  pensando ad altre soluzioni.<br />
<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/spazzatura31.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10260" title="spazzatura31" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/spazzatura31-125x75.jpg" alt="spazzatura31" width="125" height="75" /></a>Per non parlare delle bollette. Che confusione, quanti pasticci con   le rate. Si paga solo la prima. Poi anche la seconda, ma non la terza. No, va pagata pure la terza. Riunioni, vertici. Gli annunci, per ritrovarsi con le notifiche e le ingiunzioni di pagamento che stanno arrivando  in queste settimane agli utenti. Insomma un caos da fare girare non solo la testa</p>
<p>E sin troppo facile, ora con la situazione che si è determinata, commentare  il tutto dicendo che si stava meglio quando  si stava peggio. Troppo facile, ma è così.  Gli Ato sono nati per razionalizzare le spese,  migliorare ed ottimizzare i servizi,  addirittura  spendere meno di quando si spendeva  prima. E’ stato raggiunto uno solo, ripetiamo, uno solo di questi obiettivi?</p>
<p>Non pare proprio e non ci riferiamo solo   all’Ato Agrigentino.  La verità è che sono, come pensavano i politici che li hanno ideati, solo dei carrozzoni clientelari.<br />
C’è una proposta di riforma sugli Ato Rifiuti alla Regione che non si riesce a portare avanti. Perché  tanto ostruzionismo? Chi e quali  interessi si intendono  tutelare?<br />
Dopo il business dell’acqua,  non ancora  finito,  c’è ora quello dei rifiuti.</p>

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		<title>Europee, Pdl nel caos. Iacolino e La Via, uno di troppo?</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 16:04:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gandolfo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pdl nel caos per le candidature  alle Europee.  In diversi centri dell’Isola  sono già spuntati   i primi manifesti che lanciano,  per la consultazione del 6 e 7 giugno Salvatore  Iacolino  e  l’assessore regionale  Giovanni La Via.
Ma i giochi, che potrebbero  anche coinvolgere  l’ex [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/figurine_laviaiacolino.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-9237" title="figurine_laviaiacolino" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/figurine_laviaiacolino-125x75.jpg" alt="figurine_laviaiacolino" width="125" height="75" /></a>Pdl nel caos per le candidature  alle Europee.  In diversi centri dell’Isola  sono già spuntati   i primi manifesti che lanciano,  per la consultazione del 6 e 7 giugno Salvatore  Iacolino  e  l’assessore regionale  Giovanni La Via.<br />
Ma i giochi, che potrebbero  anche coinvolgere  l’ex sindaco Calogero Sodano,  non sembrano ancora  fatti. Potrebbero esserci, insomma,  novità clamorose.</p>
<p>Tutto  dipende da cosa  deciderà di fare  il sottosegretario Gianfranco Miccichè, che sarebbe pronto a farsi da parte solo il cambio di “carta bianca” per la segreteria  regionale del Pdl.<br />
Se invece  sarà della partita,  se ne  vedranno delle belle.</p>
<p>Ma andiamo con ordine. Di certo il capolista sarà  Silvio Berlusconi. Da Roma, dal quartiere generale  di Forza Italia, voluta a quanto pare direttamente dal presidente  del consiglio, danno per certa la candidatura del deputato nazionale, la palermitana, Gabriella  Giammanco. In lista ci saranno anche Sebastiano  Sanzarello, originario di Mistretta,  e la sarda Maddalena Calìa, entrambi europarlamentari uscenti.<br />
In lista viene dato pure per certa la presenza  di Nino Strano, di An.<br />
Tutto a posto? Per niente.  Nino Strano,  è catanese   come Giovanni La Via.<br />
An, che non vuole farsi fregare  da Forza Italia, protesta ed ha già chiesto  che Giovanni La Via si ritiri dalla corsa verso Strasburgo  per tutelare, soprattutto nel catanese,  il proprio  candidato  di punta, appunto Nino Strano,   già “on line” per le Europee  con il suo sito.</p>
<p>E non è finita. La Via viene ancora tirato in ballo, assieme a Salvatore  Iacolino, dalla corrente che fa capo a Gianfranco   Miccichè.<br />
L’assessore ed il manager  dell’Asl 6 di Palermo, che come la Via ha già fatto affiggere  in città manifesti cinemascope, sono sponsorizzati dalla componente  che,  pure  nelle ramificazioni catanesi di Castiglione e Firrarello,  alla fine  entrambi fanno  capo  al Guardasigilli  Angelino Alfano  ed al presidente del senato Renato Schifani.<br />
Secondo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che tenta di tamponare in qualche l’inarrestabile   ascesa in Sicilia  della componente Alfano-Schifani, uno dei due è di troppo.  Ma chi  tra Iacolino e la Via, assieme ai loro referenti, è disposto a perderci la faccia facendo  un clamoroso passo indietro?  Pensate che possa farlo il ministro  Alfano che ha fortissimamente voluto la candidatura di Iacolino, che con il Guardasigilli  pensa di potere fare  terra bruciata nell’Agrigentino.  Ma non ci pensano nemmeno, per buona pace di Nino Strano,  il duo catanese Castiglione-Firrarello che appoggia Giovanni La Via.</p>
<p>Come finirà allora?  Ecco che torna in ballo Miccichè. Potrebbe  mettere tutto  a posto lui, rinunciando alla candidatura per  ottenere  in cambio  più spazio e più autonomia in seno  nella segreteria  regionale del Pdl.</p>
<p>C’è poi l’ipotesi di candidatura  caldeggiata dall’ex ministro Carlo Giovanardi, per l’ex sindaco Calogero Sodano.</p>
<p>EUROPEE, IL RIGASSIFICATORE E LA CENTRALE NUCLEARE</p>
<p>Tanti  lettori di Agrigentoweb  sollecitano i candidati  ed i partiti  a dire chiaramente, senza ipocrisie,  con coraggio, cosa ne pensano  del rigassificatore, per il quale  la Regione deve ancora dare il suo Ok definitivo.<br />
Il governatore Raffaele Lombardo, candidato alle europee,  il quale  aveva escluso che il rigassificatore potesse   sorgere sotto la valle  dei templi,  in una dichiarazione rilasciata all’agenzia AdnKronos ha detto che  non è nemmeno  contrario alle centrali nucleari. E tra i  probabili  siti c’è Palma di Montechiaro.<br />
&#8220;Se c&#8217;è  sicurezza e convenienza, cioè  se si tratta di impianti sicuri e se la gente ci guadagna qualcosa   allora, ha detto Lombardo,  non sono contrario né ad impiantare i rigassificatori né  alla centrale nucleare&#8221;.<br />
Ma gli altri i candidati, e  soprattutto   il Guardasigilli,  chiedono in tanti,  cosa ne pensano?  La provincia  di Agrigento ancora terra di nessuno, da svendere al migliore offerente, dove si può fare ciò che si vuole?</p>

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		<title>Rigassificatore: 7000 buone ragioni per sperare</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 14:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gandolfo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Dalla Città]]></category>
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		<description><![CDATA[Quasi settemila  agrigentini &#8211; e con i “NO”  che hanno stravinto &#8211; che  senza alcuna spinta o costrizione clientelare, si sono presentati  in uno degli undici seggi allestiti dal Comune  per esprimere liberamente   la propria opinione sul rigassificatore,  non sono pochi.
Non sono pochi in una città dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/rigassificatore11.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8717" title="rigassificatore11" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/rigassificatore11-125x75.png" alt="rigassificatore11" width="125" height="75" /></a>Quasi settemila  agrigentini &#8211; e con i “NO”  che hanno stravinto &#8211; che  senza alcuna spinta o costrizione clientelare, si sono presentati  in uno degli undici seggi allestiti dal Comune  per esprimere liberamente   la propria opinione sul rigassificatore,  non sono pochi.<br />
Non sono pochi in una città dove  la gente non scende  in piazza nemmeno quando l’acqua arriva ogni mese, come è accaduto alcuni anni fa, quando alla manifestazione  sponsorizzata  e pubblicizzata alla grande per diverse settimane   dai sindacati regionali e provinciali  e da diversi partiti in piazza Stazione si presentarono  in trenta.<br />
In una città che imperterrita  vota ancora per eleggere chi continua ad  assetarla, con gli agrigentini i quali piuttosto che protestare ed esporsi  con la propria faccia,  i problemi idrici preferiscono risolverseli da soli sistemando in casa, nei  rispostigli,  nei  balconi  sul tetto  o  sui balconi un altro recipiente.<br />
Se Agrigento è tutto questo, allora  non sono pochi quasi settemila persone che vanno a votare senza essere stati presi per mano dal deputato regionale  o consigliere uscente o   dal candidato alla prima esperienza, che puntualmente ad ogni elezione   fanno di tutto,  bersagliando   per settimane parenti, amici e conoscenti  con  fac-simili, spot, telefonate, sms,  maxi manifesti, asfissianti porta a porta,  pranzi, cene e convention,  per conquistarsi  una poltrona alla Regione, alla Provincia o al Comune.<br />
Se  una mattina o un pomeriggio  di uno dei  giorni appena trascorsi &#8211; senza avere ricevuto  alcuna telefonata da un  senatore o  da un deputato nazionale e regionale, da un assessore regionale, provinciale e comunale, da governatore o  da un ministro &#8211;   in quasi settemila, e non perché gli hanno promesso un posto per il figlio disoccupato,  non perché gli faranno arrivare  la pensione,   il trasferimento  o la promozione, e nemmeno perché soggiogati,  sottomessi  o costretti dal bisogno, ebbene se in quasi settemila senza essere costretti da tutto questo,  sono usciti  di casa per  andare  a dire la propria, con un “no” o con un “sì”,  sul rigassificatore  non si può non parlare di un risultato importante, di cui bisogna tenere conto.<br />
Una consultazione, scrivono in tanti  che ha avuto il grande merito di accrescere nella popolazione il senso della partecipazione e dell’impegno civile.<br />
Un buon segno  che viene da una città perennemente assopita e che ha dato finalmente segni di risveglio.<br />
“Sì, dice il sindaco Marco Zambuto, sono soddisfatto. In una città  dove  ci si muove solo se di danno risposte  ad un interesse personale e individuale,  il fatto che settemila   persone nonostante l’oscuramento che c’è stato, siano andate a votare  è davvero importante.   La partita che stiano giocando è difficile, ma la presenza di tanta che si è recata liberamente alle urne senza alcuna costrizione ti consente, questa partita, di  poterladisputare  sino in fondo”.</p>

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		<title>Arnone in consiglio: quali motivazioni hanno convinto gli uomini di potere?</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 13:36:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gandolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Dal Comune]]></category>
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		<description><![CDATA[Seduta infuocata ieri  sera  in consiglio comunale  chiamato a discutere e ad affrontare  le controverse  tematiche   legate al rigassificatore e  alla consultazione popolare,
E sarà probabilmente  una seduta destinata   a lasciare il segno. Ad animare il dibattito ci hanno pensato in tanti.  E tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/consiglio_comunale.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3826" title="consiglio_comunale" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/consiglio_comunale-250x150.jpg" alt="consiglio_comunale" width="125" height="75" /></a>Seduta infuocata ieri  sera  in consiglio comunale  chiamato a discutere e ad affrontare  le controverse  tematiche   legate al rigassificatore e  alla consultazione popolare,<br />
E sarà probabilmente  una seduta destinata   a lasciare il segno. Ad animare il dibattito ci hanno pensato in tanti.  E tra questi il consigliere comunale del Pd, Giuseppe  Arnone che ha posto interrogativi inquietanti.<br />
“Quali sono, ha detto Arnone,  le motivazioni che hanno convinto pochi singoli, uomini di potere, con responsabilità importanti, ma che non hanno convinto il resto della popolazione . Chissà che argomentazioni  erano. Con mia moglie parlo  spesso delle vicende politiche  e oggi  mi chiedeva  come è  che tutti  questi  si sono convinti e non dicono una parola:  che argomenti sono stati utilizzati? Probabilmente, ho risposto,  ampi argomenti di  carattere  clientelare”.</p>
<p>Alla fine, e non è purtroppo la prima volta, la seduta del consiglio comunale   è caduta per mancanza di numero legale.<br />
Dopo quasi tre ore di acceso dibattito in  aula alla fine erano rimasti  appena 12 consiglieri. C’era da votare la mozione, presentata  da Nello Hamel, contraria  alla realizzazione dell’impianto  in un’area limitrofa al Parco Pirandelliano e alla valle dei Templi e favorevole  alla consultazione popolare partita  oggi e che andrà  avanti  sino a mercoledì  prossimo.<br />
Con la mozione si sollecitavano   anche soluzioni alternative all’impianto come quella delle navi rigassificatrici: cioè navi  che hanno bordo gli impianti    di rigassificazione. Si raggiungerebbe  insomma lo stesso obiettivo senza dovere realizzare il devastante   impianto.<br />
La mozione, è “passata”. Cioè ha ottenuto, sei favori favorevoli. In contrari  sono stati cinque , con un consigliere  che si è astenuto. E’ “passata”, nel senso che ha avuto più voti rispetto i consiglieri presenti,  ma non potrà naturalmente  produrre alcun effetto pratico, in quanto la seduta  è caduta mancanza di numero legale.<br />
Tra i favorevoli al rigassificatore  Carmelo  Piacarella  per il quale  l’impianto dà,  speranza  all’occupazione, creando sviluppo e progresso.<br />
Contrario alla mozione   pure Maurizio Calabrese che ha posto l’accento su quello che ha definito una “stranezza” e cioè, ha detto, che la difesa  d’ufficio del sindaco venga fatta da un consigliere  che di fatto dovrebbe stare all’opposizione<br />
Favorevole al rigassificatore   e contrario al referendum anche Giuseppe Gramaglia, il  quale è  addirittura arrivato a dire  che il futuro non può   fondarsi   sempre  sulla paura e che deve   essere basato   anche  sul rischio, costi  quel che costi. Contraria  alla mozione anche  Angela Galvano.<br />
Di diversissimo  avviso il consigliere  Lillo Indelicato che ha posto un interrogativo: come mai si ha tanta paura della consultazione popolare, del fatto di dare alla gente la possibilità di potersi  esprimere  su un argomento così importante come quello dei rigassificatore?</p>

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		<title>Navi gasiere ed una torcia da 40 metri</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 15:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gandolfo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ambiente e dintorni]]></category>
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		<description><![CDATA[La foto ritrae una nave gasiera. Così imponente da fare spavento. Basta fare un raffronto con le imbarcazioni che le girano intorno  per rendersi conto di quanto è grande.
Di queste navi, secondo quanto viene anche riportato  nel ricorso depositato al Tar di Palermo, se venisse realizzato il rigassificatore , nel porto empediclino ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/nave_gasiera.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8062" title="nave_gasiera" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/nave_gasiera.jpg" alt="nave_gasiera" width="480" height="197" /></a>La foto ritrae una nave gasiera. Così imponente da fare spavento. Basta fare un raffronto con le imbarcazioni che le girano intorno  per rendersi conto di quanto è grande.<br />
Di queste navi, secondo quanto viene anche riportato  nel ricorso depositato al Tar di Palermo, se venisse realizzato il rigassificatore , nel porto empediclino ne giungerebbero circa  200 l&#8217;anno. Sì, duecento ogni anno.<br />
“Una media, insomma,  di quattro a settimana,  ognuna lunga oltre 350 metri ed alta come un palazzo di trenta piani, che durante le operazioni di scarico e  per tutto il tempo di tali operazioni, si legge nel ricorso,  impedirà l’attracco delle navi e delle imbarcazioni turistiche e delle attività di pesca”.<br />
“Non c&#8217;è bisogno, viene ancora prospettato,  di un grande sforzo di immaginazione, né studio approfondito per considerare l’impatto disastroso   che il rigassificatore avrà sui  beni culturali e paesaggistici della città di Agrigento: ove si immagini  posizionata davanti alla contrada Caos ed al Parco letterario  su cui insiste la Casa Natale di Luigi Pirandello, ed  al Parco Archeologico della Valle dei Templi   una torcia alta 40 metri, due serbatoi da 160 mila metri cubi, ciascuno alto 47 metri, e del diametro di 72”</p>

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		<title>Chi ha paura del referendum?</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 11:04:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerlando Gandolfo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.agrigentoweb.it/?p=8012</guid>
		<description><![CDATA[Gli agrigentini potranno pronunciarsi e dire finalmente cosa ne pensano del rigassificatore, se lo vogliono oppure no.
C’è la consultazione popolare. Tutti dovrebbero andare a votare.
In  pochi, sempre gli stessi, hanno  contestato  il ricorso a questo  “referendum”.
“Costa troppo”,secondo una tesi sostenuta  fra l’altro da Alleanza azionale, quando la delibera sul referendum  approdò, per essere  bocciato,  in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/rigassificatore1.png"><img class="size-thumbnail wp-image-8009 alignleft" title="rigassificatore1" src="http://www.agrigentoweb.it/wp-content/uploads/rigassificatore1-125x75.png" alt="rigassificatore1" width="125" height="75" /></a>Gli agrigentini potranno pronunciarsi e dire finalmente cosa ne pensano del rigassificatore, se lo vogliono oppure no.<br />
C’è la consultazione popolare. Tutti dovrebbero andare a votare.<br />
In  pochi, sempre gli stessi, hanno  contestato  il ricorso a questo  “referendum”.<br />
“Costa troppo”,secondo una tesi sostenuta  fra l’altro da Alleanza azionale, quando la delibera sul referendum  approdò, per essere  bocciato,  in consiglio  comunale.<br />
Utilizziamo questi  soldi, disse quel giorno qualcuno  per  altri scopi, per altre  finalità.<br />
Insomma è come se si proponesse  di eleggere il sindaco per sorteggio. Tutti  in piazza Cavour. Mettiamo i nomi dei candidati nell’urna  e vediamo  chi è il fortunato che guiderà la città.  Ed il tutto per risparmiare  i soldi delle elezioni.<br />
Una provocazione, un paradosso per dire  solo che il referendum, o meglio la consultazione popolare, a costi pure ridotti, è uno  straordinario  strumento  che la democrazia mette a disposizione  dei cittadini, per dare loro la possibilità di esprimere il parere  su una  materia, sua una problematica  che coinvolge un’ intera comunità.  Anche se costasse qualcosa in più di quanto sta costando, ne varrebbe sempre la pena. E il “caso rigassificatore”  è uno di quegli argomenti che  merita  sicuramente   di essere portato all’attenzione della gente.<br />
“Ma tanto, sostiene qualcuno,  non ha alcun valore giuridico. Anche  se  vincessero  i NO il rigassificatore  si farà lo stesso”.<br />
Vabbè, sarà pure così. Ma perché questa gente ancora oggi continua  avere tanta paura del “referendum”.  Lo hanno sempre avversato, ostacolato, combattuto.<br />
Non lo hanno fatto fare a Porto Empedocle ?  Hanno fatto di tutto per non farlo svolgere ad Agrigento. Quando invece sarebbe stato certamente   più democratico non osteggiarlo e non avere alcun timore del confronto, per dare poi, come avviene appunto in democrazia, la parola ai cittadini. Sul rigassificatore sta invece accadendo  il contrario: un gruppo di pochi, anche se ben agguerrito, vuole imporlo  ad una intera provincia.<br />
Il sindaco Marco Zambuto, assieme a tanti altri,  si è intestato  questa  iniziativa.  C’è pure un ricorso pendente davanti al Tar e non è detto che  l’esito, come qualcuno vuole lasciare intendere,  sia scontato..<br />
Ora però  bisogna  andare a votare. Ognuno esprima liberamente la propria opinione.  Metta la croce  sul “SI?” o sul “NO”, ma vada  a votare. Se dovessero  vincere i “No” non  ne se potrà non tenere conto.<br />
Anche nel silenzio, imbarazzante, della politica, dei tanti leader agrigentini, siano essi  deputati o senatori, assessori  o ministri. Perché hanno tanta paura di prendere  pubblicamente  posizione? Su, coraggio. Dite alla gente come la pensate su un rigassificatore  che  ha avuto un iter degno del migliore Superman: più veloce della luce.</p>

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