Entra in un bar con un coltello a serramanico di tredici centimetri e lo consegna al cassiere. L’esercente chiama i carabinieri che lo identificano e lo denunciano. Alla fine la bravata gli costa una condanna per porto abusivo di armi. Il giudice monocratico del tribunale di Agrigento Ezio Damizia ha inflitto una pena di due mesi di arresto all’aragonese Santo Lucchese di 44 anni. L’episodio era accaduto il 30 giugno del 2007. L’aragonese, secondo alcune testimonianze, sarebbe stato totalmente ubriaco.
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