La legge n. 92 del 30 marzo 204 ha istituito il “Giorno del Ricordo” per il 10 febbraio di ogni anno quale momento altamente educativo per consegnare alle nuove generazioni la memoria della Tragedia delle Foibe e agli adulti il compito della riconciliazione e della riflessione sui massacri etnici.
Una data importante, che, come ha sottolineato il Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano l’anno scorso, ha il valore “di un riconoscimento troppo a lungo mancato, di un dramma negato per ideologia”.
Per consentire una maggiore rielaborazione dei dati storici di una vicenda drammatica costata la vita a migliaia di innocenti italiani, gli alunni della scuola Superiore di primo grado e della quinta classe dell’Istituto Comprensivo “Garibaldi” di Agrigento, si incontreranno il 10 febbraio 2010 alle ore 11,00 nell’aula Polifunzionale dell’istituto.
Saranno presenti autorita’ civili e militari . Particolarmente attesa la testimonianza del sig. Salvatore Contino, nonno di un alunno, decorato recentemente dal prefetto con una medaglia d’onore per aver subito- in ragione delle sue idee- la deportazione in un campo di concentrameento nazista.
I giovani presenteranno gli esiti delle loro ricerche per un mondo più giusto e solidale.
Scritto da Redazione | 9 feb 2010 - 09:17RIPRODUZIONE RISERVATA



carissimo TQ,
Auschwitz and Treblinka erano i cosidetti ( death camps) campi della morte…Dachau e Mauthausen erano campi di concentramento anche se disponevano di forni crematori per disfarsi di cadaveri magari uccisi da tifo o altro.
Ecco perche’ vi e’ una disputa tra i negazionisti e gli altri.
I campi di concentramneto erano dappertutto…Italia, Inghilterra, Usa, URSS ecc..ecc..
ma ai tedeschi l’accusa di genocidio e circoscritta ai campi della morte , cioe’ quelli che usavano le camere a gas.