Smorza i toni della polemica il ministro della Giustizia Angelino Alfano, intervenendo questa sera ad Agrigento, al Palacongressi, ad una convention elettorale in vista delle Europee.
Alfano ha lasciato chiaramente intendere di non volere scendere nel campo delle offese e delle accuse personali, a proposito delle polemiche esplose nel Pdl dopo l’ entrata nella giunta regionale di Michele Cimino e Titti Bufardeci, entrambi vicini al sottosegretario Gianfranco Miccichè.
Anzi ha detto che è fisiologico che in un partito possano esserci delle controversie politiche, aggiungendo poi che “si risolveranno”.
Una strategia, quella di in incassare senza replicare, almeno per ora, sposata in pieno dal coordinatore regionale Giuseppe Castiglione, al quale hanno, hanno riferito, appena ha messo piede al Palacongressi, che in mattinata era stato l’obiettivo di insulti e gravi insinuazioni. .
La polemica sembra essere stata messa in frigorifero, in attesa della vera resa dei conti che ci sarà subito le europee.
La componente Schifani-Alfano sembra sicura di potere avere la meglio su quella di Miccichè. E sono pure sicuri che l’Mpa non supererà lo sbarramento del 4%. Che motivo c’è, lasciano intendere, di alzare i toni della polemica che in questo momento porta solo pubblicità agli avversari?
Dopo, con la vittoria in pugno, saranno loro, pensano, a dettare le condizioni e ci sarà sempre posto, magari non più in prima fila, nel Pdl, per i ritorno dei figlioli prodighi, con Lombardo che dovrà piegarsi alle loro condizioni.
Sì, ma se questi calcoli fossero sbagliati?
In attesa del responso europeo, Alfano veste la divisa del pompiere.
‘Mi dispiace, ha i detto al palancogressi, il Guardasigilli, se magari deludo qualche amico da curva nord, ma devo dire che il nostro avversario è Franceschini. I nostri avversari sono il Pd e Italia dei valori. Nessuno mi costringerà ad insultare un esponente del mio partito. Non dirò mai che un candidato inserito nella nostra lista e’ una cattiva persona. Per me gli avversari sono tutti quelli che ogni giorno insultano Berlusconi, dipingendolo come un dittatore, facendo ritenere che l’itala sia mal governata. Il nostro obiettivo e’ di portare il Pdl il più lontano possibile’.
Il Guardasigilli ha poi replicato a quanti , ha detto, lo accusano di non occuparsi, come ministro della giustizia, della Sicilia.
‘Per la prima volta , ha detto, Alfano, da quando questo
centrodestra e’nato; per la prima volta da quando vi e’ la
sinistra, cioè’ da sempre, dal 1948, che si e’ sempre
ritenuta campione dell’antimafia in grado di potere dare
lezioni morali, ebbene da un anno questa sinistra non da’ più’ lezioni, perchè il governo Berlusconi sta facendo ciò’ che e’ giusto nella lotta alla mafia’.
‘Per decenni, ha aggiunto Alfano, letterati ci hanno spiegato le ragioni per le quali la mafia era un freno per lo sviluppo; che in Sicilia non c’e’ sviluppo e non va avanti perché c’e’ la mafia. Ebbene io penso che combattendo la mafia si stia facendo il più grande servizio che si possa per la Sicilia. Io non credo che chi fa clientela serva la Sicilia meglio e di più di chi fa le leggi’.
Riferendosi poi alle conclusioni del G8 su Giustizia e Interno il ministro Alfano ha poi detto che ‘gli otto ministri della giustizia più’ importanti del mondo, con i rappresentanti della commissione europea e delle nazioni unite hanno sottoscritto una dichiarazione nella quale si afferma che la piattaforma legislativa italiana, quella fatta dal governo Berlusconi, diventa la piattaforma per il contrasto alla criminalità organizzata del mondo. Ebbene se queste sono le conclusioni del G8 , chi oggi può dire che non noi serviamo la Sicilia e l’Italia?’.
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