Con una massiccia partecipazione di aderenti e simpatizzanti si è svolta oggi ad Agrigento presso il Grand Hotel dei Templi la Conferenza programmatica del Movimento per l’Autonomia.
L’assise di oggi ha previsto la elezione di circa 54 delegati che parteciperanno nei giorni 27, 28 febbraio e 1 Marzo al Congresso Nazionale nel quale verranno stabilite le nuove norme che regolamenteranno lo statuto del movimento per arrivare ai congressi provinciali ed infine a quello regionale dai quali usciranno fuori i nomi di coloro che saranno chiamati a ricoprire gli incarichi di segretario sia provinciale che regionale.
Alla Conferenza, presieduta dal senatore Giovanni Pistorio in assenza del leader del Movimento Raffaele Lombardo, che ha visto anche la presenza dei tre segretari provinciali della CISL, UIl, CGIL e la partecipazione dei massimi esponenti provinciali del partito autonomista a cominciare dall’assessore regionale Roberto Di Mauro, il presidente della Provincia Eugenio D’Orsi con gli assessori Giuseppe Arnone, Giuseppe Ciulla e Mariano Ragusa, ed il Vice Segretario regionale del MpA Giancarlo Granata sono stati trattati diversi temi che in questi ultimi tempi vengono dibattuti, tra questi la vicenda venutasi a creare a Lampedusa, i problemi derivanti dalla privatizzazione dell’acqua, l’aumento dei costi per lo smaltimento dei rifiuti, il risanamento del sistema sanitario e quello riguardante il rigassificatore.
Per quest’ultimo argomento nel corso del dibattito è emersa una diversità di vedute tra gli intervenuti in particolare tra il Presidente D’Orsi e il vice presidente del consiglio comunale di Agrigento Piero Marchetta.
D’Orsi nel suo intervento a proposito del rigassificatore a detto che è d’accordo alla sua costruzione riuscendo però a salvaguardare due cose essenziali, in primo luogo la sicurezza e dopo la convenienza sia per i cittadini di porto Empedocle che per quelli di Agrigento.
“Nel dibattito che si sta sviluppando in questi giorni, ha detto, ho potuto notare che noi tutti ne parliamo senza avere la giusta conoscenza sull’argomento, a me pare che nei nostri interventi spesso riportiamo opinioni espresse da altri.
Riguardo alla convenienza la Provincia, nel pretendere di sedersi al tavolo di concertazione con l’Enel per stabilire le compensazioni che dovranno essere destinate al territorio , dirà la sua e farà in modo di far prevalere le sue ragioni.
Relativamente al problema sicurezza non mi pare che negli altri impianti già esistenti in Italia si siano registrati intoppi o incidenti quindi perché dire di no aprioristicamente ad una possibilità di ricchezza per il nostro territorio.”
Di opinione contraria invece l’intervento di Piero Marchetta il quale ha ricordato la iniziativa portata avanti dal gruppo dell’MPA al consiglio comunale di Agrigento consistente nella presentazione di un ordine del giorno che stabiliva una consultazione referendaria per chiamare i cittadini ad esprimersi sulla questione rigassificatore.
“Oggi apprendo, ha detto, che qualcuno in questa sede ha chiaramente espresso il suo parere favorevole alla sua realizzazione, al contrario sono convinto che questo problema debba essere affrontato con la massima obbiettività, in questo senso è mancata una reale concertazione tra gli enti interessati nella quale discutere dei temi della sicurezza , fino ad ora non abbiamo assistito ad alcun confronto nel quale stabilire anche i futuri vantaggi per la collettività.
Negli anni passati abbiamo assistito a delle scelte di politica industriale che ha portato solo danni e distruzione al mezzogiorno per tale motivo sono del parere che bisogna analizzare meglio questa questione per non essere accusato dalle future generazioni di essere stato un ‘ascaro’ della politica.”
Interessante è stato l’intervento dell’assessore Di Mauro il quale ha parlato del ruolo che deve avere il movimento, in particolare, nell’azione politica del governo regionale che si sta contraddistinguendo per l’azione di risanamento e per la capacità di amministrare.
“Questo governo, ha detto, si sta muovendo su più fronti, sta portando avanti il piano di risanamento della sanità per il quale sta affrontando con tenacia e determinazione i molti ostacoli posti da alcuni partiti alleati, ci stiamo occupando di approvare il Piano Energetico Regionale per dare finalmente delle direttive ben precise all’approvazione dei progetti di nuovi impianti di energia alternativa.
Per quanto riguarda gli ATO rifiuti il governo regionale ha predisposto un decreto legge, già nel calendario della conferenza dei capi gruppo, per il quale si sta impegnando affinchè venga presto inserito, per essere discusso, nei lavori delle commissioni.”
Nel corso della conferenza è stata approvata una mozione, presentata da D’Orsi e Arnone, riguardante la vicenda di Lampedusa, nella quale si invita il Presidente della Regione a presentare una formale protesta atta a bloccare il Centro di espulsione che rappresenta per l’isola oltre una sua emarginazione geografica anche un arretramento socio, politico e culturale.
Una seconda mozione presentata dall’ex deputato regionale Pezzino impegna il governo della regione a volere indirizzare gli ATO rifiuti all’utilizzo di terreni confiscati alla mafia per il conferimento ed il trattamento dei rifiuti.
Una terza mozione riguarda l’invito al Presidente Lombardo ad intervenire presso il Ministero dell’ambiente affinchè venga respinto il progetto di realizzazione di un parco eolico off shore nel tratto di mare compreso tra la costa di Licata e Gela.
Una quarta mozione riguarda richiesta di chiusura dell’ATO rifiuti e dell’ATO idrico.
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